gara storica

Da Auricchio al designer dell'Apple Watch: tutti i piazzamenti della 1000 Miglia dei manager

di Francesco Prisco

2' di lettura

Chi è appassionato di quattro ruote vintage sicuramente avrà dato uno sguardo alla classifica dell'ultima 1000 Miglia, la più celebre gara di regolarità per auto d'epoca al mondo: primo il duo composto da Angelo Vesco e Andrea Guerini su un'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931, secondi Luca Patron e Massimo Casale a bordo di una O.M. 665 Sport Superba 2000 del 1925, in terza posizione l'accoppiata Giordano Mozzi-Stefania Biacca con una Alfa Romeo 6C 1500 Gs Zagato.

Ma scorrendo per intero i piazzamenti dei 450 concorrenti della kermesse automobilistica da 1.700 chilometri che, dal 18 al 21 maggio scorsi, ha unito Brescia a Roma, ecco che spunta una vera e propria «classifica nella classifica»: quella di imprenditori e manager, appassionati e molto spesso collezionisti di auto d'epoca che si sono cimentati con la competizione nata 90 anni fa. Una graduatoria guidata da Massimo Amenduni Gresele, consigliere delegato delle Acciaierie Valbruna, 35esimo assoluto a bordo di un'Alfa Romeo 6C 1500 Mm. Si sono classificati settantesimi, invece, Luigi Mion, ad dei supermercati Migross, e Antonio Auricchio, presidente della Gennaro Auricchio, brand del celeberrimo provolone, su una Jaguar XK 120 OTS Roadster, mentre 78esimo è arrivato Ian Robertson, membro del board del gruppo Bmw, che ha condotto una 328 «Berlin-Room» affiancato dalla ex top model Jodie Kidd.

Loading...

Ottantacinquesimi il direttore esecutivo della Mercedes Amg F1 Toto Wolff e l'ingegnere della scuderia della Stella Aldo Costa, su un incredibile prototipo di Mercedes-Benz 300 Sl del 1952. Non è andato oltre il 171esimo posto il pilota di F1 Adrian Sutil che ha guidato una Mercedes 300 Sl Coupé W198. Posizione 225 per il designer australiano Marc Newson, mente dell'Apple Watch, con la moglie Charlotte su una Bugatti Type 59. Poco più dietro (241esimo) il patron dell'azienda vinicola senese Villa Trasqua, lo svizzero-olandese Hans Hulsbergen, che ha portato alla 1000 Miglia una flotta di ben dieci vetture tra cui quelle scelte con i numeri 1, 2 e 3, ovvero la O.M. 665 Superba del 1927, indimenticata vincitrice della prima edizione della gara.

Penalizzato da un guasto meccanico, si è piazzato 275esimo l'imprenditore della ristorazione nonché celebre volto del programma Tv «Masterchef Italia» Joe Bastianich, alla guida di una Healey 2400 Silverstone E-Type. Si è dovuto ritirare Karl-Friederich Scheufele, co-presidente di Chopard, così come Alessandro Marzotto e Sebastiano Marzotto del gruppo vinicolo Santa Margherita e i campioni di velocità del passato Arturo Merzario e Jean-Pierre Jarier. Perché stare al volante di un'auto chiamata a rispettare tempi prestabiliti su un percorso fatto di tappe molto serrate non deve essere poi molto diverso dal guidare un'azienda. Nell'uno e nell'altro caso, a parità di mezzi la passione può fare la differenza.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti