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Da bambini ad adolescenti: come cambia la «cameretta»

di Edoardo Marcozzi

2' di lettura

I figli crescono e con loro anche le loro “camerette” che vengono rinnovate man mano cambiano le varie fasi della vita. Nella maggior parte dei casi l’ultimo rinnovo avviene nel periodo adolescenziale dei figli, che segna anche il passaggio da ragazzi ad adulti e sancisce (dovrebbe sancire) l’uscita la definitiva uscita di casa, per poi le stesse stanze trasformate nella “sala hobby” dei genitori.

Una mamma, cliente di Pillar – piattaforma internazionale che ospita concorsi di progettazione architettonica ed interior design per clienti privati – ha deciso di far progettare la cameretta della figlia ricevendo 30 progetti diversi da architetti di tutto il mondo.

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Il miglior progetto è risultato essere quello stato realizzato da Sergii Gorlov,
che nonostante l'ambiente piccolo è riuscito a sfruttare al massimo gli spazi rendendo la camera agevole e vivibile. Infatti il designer, disponendo tutti gli arredi attaccati alle pareti, ha donato ampio respiro ma nello stesso tempo non ha rinunciato a tutte le cose necessarie ad una adolescente.

Altro progetto di rilievo è stato realizzato da Darlea Denisa. Lo scopo del design di Darlea è quello di donare alla camera un’aspetto pulito fresco e luminoso, facendo attenzione al flusso di fruizione degli spazi. Gli arredi moderni, con le sue linee pulite, conferiscono agli interni una fresca sensazione di calma, mentre i colori luminosi e neutrali, insieme alle leggera linea di luci al led sotto gli scaffali, fanno apparire l'ambiente delicato e un romantico. Gli accenti monocromatici degli accessori e delle piante conferiscono alla stanza un'atmosfera discreta e scandinava.

Il progetto più innovativo è però di Marco Veneziani. Il designer è partito dal concetto di creare un mondo in cui una ragazza può vivere tutto il giorno, per studiare, rilassarsi, leggere, invitare amici. Il progetto utilizza il sistema del letto a soppalco della Cinius, modello Rising, comandato elettronicamente, che permette di alzare o abbassare l’intera struttura del letto. L’altezza minima da utilizzare per dormire è quella della scrivania. Il letto sarà così raggiungibile dalle scale “apri e chiudi” che arrivano sino ad un metro. Quando non serve, si può chiudere a matrioska e usarlo come tavolino.

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