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Da Banca Etica bond per il sostegno delle imprese culturali

Nel 2019 l’istituto ha erogato finanziamenti per 37 milioni a imprese e organizzazioni no profit attive nel settore cultura

di Maria Adelaide Marchesoni

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Nel 2019 l’istituto ha erogato finanziamenti per 37 milioni a imprese e organizzazioni no profit attive nel settore cultura


5' di lettura

Un bond per la cultura, indirizzato al finanziamento delle imprese culturali duramente colpite dalla crisi causata dalla pandemia Covid-19. Ad emettere il prestito obbligazionario Banca Etica con un obiettivo di raccolta di 15 milioni di euro. Per sottoscrivere l'emissione obbligazionaria, che ha una durata di sette anni e un rendimento annuo pari allo 0,90%, c'è tempo fino al 20 novembre prossimo. Il sostegno finanziario alle attività culturali non è una pratica nuova per Banca Etica. Nel 2019 l'istituto guidato da Alessandro Messina ha erogato finanziamenti per 37 milioni a 271 organizzazioni per finanziare delle attività dell'area cultura, vale a dire con un'erogazione media pari a circa 136 mila. Le attività culturali finanziate da Banca Etica fanno capo principalmente ad associazioni e società di capitali, che rappresentano rispettivamente 35% e il 34% dei finanziamenti concessi. La restante parte per il 17% a cooperative, per il 12% a cooperative sociali, e per il 3% a società di persone. Andrea Tracanzan, responsabile Proposte di Finanza Etica di Banca Etica ci racconta le caratteristiche dei prestiti concessi al segmento culturale.

Chi decide l'erogazione del credito?
L'erogazione dei crediti ai progetti culturali che Banca Etica finanzierà con i 15 milioni di euro che sta raccogliendo con l'emissione di un prestito obbligazionario dedicato (c.d. “cultura bond”) avverrà secondo la ” Policy del credito di Banca Etica messa a punto in oltre 20 anni di esperienza nel finanziamento all'economia civile e solidale. Ogni richiesta di finanziamento che arriva a Banca Etica viene sottoposta a una doppia analisi: una valutazione di sostenibilità economica del progetto da finanziare e una seconda valutazione sugli impatti sociali e ambientali dell'iniziativa. Questa seconda valutazione è effettuata dai valutatori sociali, soci e socie della banca appositamente formati.

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Esiste una commissione per la valutazione dei progetti e dei progetti culturali? Chi ne fa parte?
Come detto prima, non è prevista una commissione ad hoc, i progetti saranno valutati in ciascun territorio/filiale di appartenenza dal personale della banca e dai valutatori socio-ambientali in conformità con i settori previsti dalle nostre politiche del credito.

Quali sono i criteri che applicate per erogare il credito? Dimensione del soggetto, tipologia di progetto?
Ogni progetto viene valutato per la sua capacità di generare impatti positivi sul territorio: creazione e mantenimento di posti di lavoro; capacità di rendere la cultura fruibile per più persone; capacità di inclusione anche di persone con fragilità (disabilità; marginalità; etc); capacità di creare aggregazione e reti sociali; capacità di promuovere valori. Poi naturalmente c'è la valutazione sulla sostenibilità economica.

Quale ammontare massimo viene erogato ad ogni singola richiesta?
Non è previsto un ammontare massimo: ogni finanziamento è concesso valutando di volta in volta - insieme al cliente - l'ammontare sostenibile. Le rate non devono cioè essere troppo onerose rispetto all'effettiva capacità di restituzione.

Quali sono le garanzie richieste?
Nell'istruttoria del credito non partiamo dalle garanzie, ma dalla valutazione sull'effettiva capacità di restituzione del credito da parte dell'organizzazione richiedente. È un passaggio molto delicato, perché dobbiamo coniugare l'interesse dell'organizzazione che necessita di supporto finanziario con quello dei clienti che depositano i propri risparmi in Banca Etica e che si aspettano, naturalmente, una gestione particolarmente attenta del processo del credito. Valutiamo la qualità del business plan che ci viene presentato e la capacità dell'organizzazione di accedere a fondi (se lavora ad esempio con le Pubbliche Amministrazioni) e/o di offrire un servizio sul mercato (se si rivolge invece a clienti privati) come principale garanzia di sostenibilità dell'operazione creditizia. Per supportare le organizzazioni, anche culturali, che presentano domanda di finanziamento, abbiamo sviluppato una forte esperienza nell'impiego di garanzie pubbliche, dal Fondo EASI alle garanzie previste da MCC . Alla tradizionale istruttoria del credito affianchiamo quella di impatto sociale ed ambientale dei progetti che chiedono un finanziamento. Per il settore culturale il nostro report di impatto, ci dice che Banca Etica ha erogato 8 milioni di euro a 115 organizzazioni, credito che ha contribuito alla realizzazione di oltre 4.000 eventi culturali che hanno coinvolto oltre 880.000 persone.

E la qualità del credito?
Per quanto riguarda i crediti deteriorati e le inadempienze, grazie al rapporto di conoscenza e fiducia reciproca che Banca Etica mette al centro della relazione con la clientela, da sempre registriamo un tasso di sofferenze e crediti deteriorati decisamente inferiore rispetto alla media del settore bancario nazionale. Ad esempio, nel 2019, le sofferenze lorde sono state del 2,9% come è indicato nel recente rating finanziario ” che ci è stato assegnato. Non ho il dato specifico per il settore culturale.

Quale è il livello di tasso applicato alle erogazioni?
Il tasso è Euribor 3 mesi (che attualmente è negativo) +4,50% ed è quello esposto nel foglio informativo per i finanziamenti chirografari alle imprese ed alle organizzazioni. Questo rappresenta il tasso massimo applicabile alla clientela, ed è costruito in funzione della tipologia di prodotto (chirografario) ed alla durata del finanziamento. Il tasso di interesse rappresenta l'insieme dei costi della gestione dell'operazione finanziaria e del rischio della stessa. I finanziamenti erogati a valere su questo prodotto nell'ultimo anno sono stati effettuati con un tasso medio di circa 1 punto percentuale in meno rispetto al foglio informativo. Sono previste agevolazioni per le organizzazioni e le imprese socie di Banca Etica e per gli appartenenti a reti convenzionate con la banca.

E per le imprese culturali sono previste agevolazioni?
Non sono previste allo stato attuale agevolazioni specifiche per l'impresa culturale: in questa fase la nostra preoccupazione è quella di essere al fianco di tutte le organizzazioni, in particolare quelle con cui lavoriamo da tempo, che operano nei settori di intervento previsti da Banca Etica, tra i quali ci sono la cultura, la tutela ambientale, la cooperazione sociale e quella internazionale.

Nell'emergenza attuale – Covid 19 – avete ricevuto richieste di sospensione pagamenti?
Per quanto riguarda le misure di emergenza (moratoria mutui, etc) adottate in seguito all'epidemia e al lockdown, Banca Etica ha ricevuto e accolto molte richieste di sospensione dei mutui durante l'emergenza e di nuova liquidità. Non ho però il dato scorporato per il comparto delle imprese culturali.

Può fare un esempio di un progetto culturale finanziato?
Tra i progetti culturali finanziati nel 2019 vi è Officina degli Esordi a Bari, uno spazio che ospita una cooperativa editoriale, una società di cinema, una cooperativa di servizi, una società di software, un festival musicale, una libreria dedicata ai fumetti e all'editoria per i bambini. Con un'area eventi per convegni ma anche concerti e rappresentazioni teatrali. Con una scuola di cinema e fotografia, corsi per doppiatori e di fumetto. L'officina ospita anche il Punto luce di Save the Children per offrire il doposcuola ai bambini del quartiere Libertà: una zona periferica molto popolosa, con una grande concentrazione di giovani, il rischio di egemonia della malavita e una forte caratterizzazione di popolazione di migranti. Un quartiere abbastanza effervescente, dove un centro di aggregazione culturale può fare la differenza tra inclusione ed esclusione sociale. Un altro esempio finanziato da Banca Etica è Tamalacà : una srl nata nel 2013 a Sassari che si occupa di rigenerazione urbana con particolare attenzione alle attività di animazione territoriale che coinvolgono minori residenti nei quartieri più difficili, anziani, persone che vivono con una disabilità. E poi, grazie ai risparmi che ci vengono affidati dalla clientela, abbiamo finanziato Restauro tessile di Reggio Emilia : un laboratorio di eccellenza animato da 5 donne che si occupano di riportare all'originario splendore arazzi, arredi, tappezzerie, gonfaloni, abiti principeschi.

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