verso milano-cortina 2026

Da Belluno a Sondrio attrattività alle stelle per le aree olimpiche

di Giacomo Bagnasco


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Belluno (Marka)

2' di lettura

Saranno protagoniste assolute nel corso delle Olimpiadi invernali 2026, visto che si spartiranno la parte “alpina” dei Giochi assegnati al binomio Milano-Cortina. Ma intanto le province di Sondrio, Trento, Bolzano e Belluno si sono già affermate per la presenza di strutture e per l’appeal dello sport nei rispettivi territori.

A testimoniarlo è l’«Indice di sportività 2019» soprattutto con le tre classifiche più significative in questo campo: l’«Attrattività di eventi nazionali e internazionali» (Trento al secondo posto, Sondrio al 4°, Belluno al 5° e Bolzano all’8°) e le accoppiate «Sport&natura» (Sondrio al 2°, Trento al 3°, Belluno al 4°, Bolzano al 6°) e «Sport&turismo» (Bolzano al 4°, Trento all’8°, Belluno al 10°, Sondrio al 30°). Un solo piazzamento fuori dalla top ten e tanta qualità. In inverno, come appare ovvio, ma sempre di più anche in estate.

A Trento non ci sono dubbi in proposito: «La nostra comunità ama vivere la natura 12 mesi all’anno e da qui nasce un’offerta diversificata». A parlare è Maurizio Rossini, amministratore unico di Trentino Marketing, l’agenzia creata su impulso della Provincia autonoma per promuovere il turismo tramite lo sport, la cultura e l’enogastronomia. «Se guardiamo alle discipline estive - spiega - si risale dal lago di Garda, con vela e windsurf, fino alle montagne per le bici da strada, le mountain bike, le escursioni a piedi, le arrampicate». Né mancano i torrenti per attività “avventurose” come il rafting. Con tanti ospiti giovani in più nell’ambito di una crescita sostanziosa: dal 2009 al 2018 le giornate di presenze turistiche nel periodo maggio-ottobre sono passate da 8,88 a 10,69 milioni, e quelle straniere sono aumentate addirittura del 36,4 per cento. Anche questa estate, inoltre, si è registrata la consueta sequenza di ritiri di grandi realtà sportive. Parliamo di calcio di Serie A (con il Napoli come capofila) e delle Nazionali di basket e rugby maschili (in vista dei rispettivi Mondiali), di volley maschile e femminile e di skiroll.

L’avvenimento che funziona si replica, ampliandolo. Se ad agosto la Val di Sole ha ospitato una tappa della Coppa del Mondo di mountain bike, il prossimo anno nello stesso territorio si svolgeranno le finali della manifestazione e nel 2021 ci saranno i campionati mondiali. E sul fronte agonistico si va avanti senza soste tutto l’anno. «Nell’arco dei 12 mesi - conclude Rossini - arriveremo a 110 eventi di richiamo internazionale, con partecipanti da tutto il mondo, per un totale di 17 mila giornate-gara: solo da qui, considerando l’afflusso di atleti, tecnici e appassionati, prevediamo un ritorno economico di 300 milioni di euro».

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