Classifiche

Da Berlino a Siviglia, le più belle città europee da visitare a piedi

Dal quotidiano britannico The Guardian arriva la “hit parade” dei centri urbani europei da visitare a piedi, senza seguire mappe nè telefonini, scoprendo le meraviglie e i lati meno conosciuti.

di Gianni Rusconi

Trieste (Credit The Guardian)

5' di lettura

É sempre difficile stilare una classifica per premiare le virtù di una città con gli occhi di un turista. Il quotidiano britannico Guardian non si è sottratto alla sfida e ha snobbato i classici fattori di attrazione (musei, monumenti storici, vita notturna, locali, servizi pubblici) confezionando una “hit parade” con i migliori centri urbani del Vecchio Continente da visitare a piedi. Scoprire le meraviglie e i lati meno conosciuti e non recensiti sulle guide turistiche di una metropoli o di una piccola città è in effetti un piacere che si può assaporare solo spostandosi senza auto, girando tra vie e palazzi e facendosi guidare un po’ dall'istinto e un po’ dalla mappa del proprio telefonino. Ecco dove suggerisce di andare il Guardian.

Berlino (Credit The Guardian)

Berlino fra storia, cultura e architettura modernista

Muoversi a piedi nella capitale tedesca è innanzitutto sinonimo di tanti chilometri da percorrere. Meglio quindi scegliere la stagione estiva per visitare Berlino alla ricerca di alcuni dei simboli più importanti e iconici della storia contemporanea, il Muro (o meglio quel che ne resta) su tutti. Il percorso suggerito dal Guardian prevede una tappa nel quartiere Hansa (Hansaviertel), dove famosi architetti (tra cui Alvar Aalto, Arne Jacobsen e Oscar Niemeyer) hanno progettato edifici residenziali modernisti in un sito distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, e una passeggiata rilassante al Tiergarten, l'immenso parco che dallo Zoo arriva fino alla porta di Brandeburgo e al cui centro svetta la Colonna della Vittoria resa famosa anche da Wim Wnders nella pellicola “Il cielo sopra Berlino”. E poi, immancabile, una puntata lungo il Kurfürstendamm a Ovest e un'altra fra Alexanderplatz e Prenzlauer Berg a Est, dove ci sono caffè e ristoranti, e un'escursione a Kreuzberg, quartiere simbolo del multiculturalismo e della vivacità artistica berlinese. Per evitare di stancarsi troppo un utile consiglio è quello di fare affidamento alla metropolitana (U-Bahn) e ai treni suburbani della S-Bahn, che corrono nel cuore della città regalando scorci unici.

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Trieste fra mare, musei e itinerari asburgici

Sicuramente a sorpresa, il capoluogo della Regione Friuli-Venezia Giulia è la seconda città eletta dal Guardian a meta perfetta da visitare a piedi. Cosa la rende così attrattiva per i turisti che amano camminare? In ordine sparso i suoi storici locali (come il Caffè degli Specchi nella centralissima Piazza Unità d'Italia o la libreria-caffetteria Caffè San Marco) per fare una pausa fra una visita e l'altra, il Joyce Museum dedicato alle opere dello scrittore irlandese (che nella città giuliana ci visse), il Borgo Teresiano intitolato alla sovrana asburgica Maria Teresa e lo splendido lungomare. Per i più arditi non è da perdere la salita a Villa Opicina per una splendida vista sul Golfo di Trieste e, soprattutto, il sentiero sterrato nel bosco della Strada Napoleonica che porta verso Prosecco e al Castello di Miramare, la residenza estiva dell'arciduca Ferdinando Massimiliano e di sua moglie Carlotta.

Marsiglia (Credit The Guardian)

Marsiglia far mercati di strada e il fascino del Vecchio Porto

All'antica città francese, secondo gli esperti del giornale inglese, pare proprio non manchi nulla per essere una meta da segnare in rosso nella propria agenda di viaggio. Il Vieux-Port è sicuramente una delle destinazioni principali per scoprire l'anima multirazziale di Marsiglia e da qui parte una delle vie più famose, La Canebière, che collega il porto al quartiere borghese di Réformés e che Gianrico Carofiglio ha scelto come tappa dell'avvincente romanzo “Le tre del mattino”. Sicuramente da vivere è quindi l'atmosfera dei vicoli stretti e tortuosi del quartiere di Le Panier mentre il panorama che si può godere dalla Basilique Notre-Dame de la Garde merita la fatica da spendere per raggiungerla a piedi. Chi è più sensibile al richiamo dell'architettura può inoltrarsi nel quartiere di Rue de la République ed ammirare i grandi edifici della metà del XIX secolo mentre per gli appassionati di “street food” e dei mercati di strada le meta predilette per degustare kebab e couscous e sorseggiare tè alla menta sono il Marché Noailles e il Marché des Capucins.

Lisbona (Credit The Guardian)

Lisbona fra elétricos, fado e tinte pastello

I suoi tetti rossi, il Tago che la proietta verso l'oceano, la magia del fado che risuona dai locali che popolano i suoi quartieri storici come Alfama, Bairro Alto e Chiado: la capitale del Portogallo è una delle città europee più belle in assoluto secondo il Guardian e una delle peculiarità che la rende unica o quasi sono i saliscendi che riflettono la conformazione del territorio collinare su cui sorge. Camminare fino all'imponente castello di São Jorge, da dove si può godere di una vista suggestiva sugli edifici in tinte pastello della città vecchia, è una delle opzioni più caldeggiate e per chi non vuole consumare gambe e suole c'è sempre la possibilità di saltare a bordo di un elétrico, il tipico tram di Lisbona, il mezzo di trasporto ideale per conoscere i luoghi più interessanti del patrimonio storico. Vagabondare per la città è quindi sinonimo di odori e colori anche all'insegna del cibo e in tal caso le specialità da segnarsi a taccuino sono il bacalhau à brás (baccalà con uova e patate), le sardine alla griglia o la cataplana (pesce bianco e stufato di frutti di mare).

Copenaghen (Assistens Cemetery)

Copenaghen fra quartieri e antichi book cafè

Cosa dire della capitale danese che già non si conosce per renderla una destinazione da non perdere per un viaggio in Europa? Il Guardian l'ha messa al quinto posto della sua speciale classifica suggerendo una passeggiata al cimitero di Assistens dove sono sepolti lo scrittore Christian Andersen e il filosofo (e padre dell'esistenzialismo) Søren Aabye Kierkegaard, una meta prediletta dei residenti per il picnic e per godere del suo fogliame lussureggiante. Oltre le sue mura c'è il quartiere di Nørrebro, dove fare il pieno di negozi di abbigliamento firmato, gallerie d'arte e punti vendita di birra artigianale. Fra una possibile tappa a Christiania, l'ex città anarchica e oggi quartiere parzialmente autogovernato di Copenaghen, e tutta l'area del porto, si può passeggiare lungo gli spazi verdi del Giardino della Biblioteca Reale oppure prendere le vie del centro e fermarsi per uno spuntino o un drink all'iPaludan Bogcafé, la più vecchia libreria cafè di Danimarca, o lo storico Library Bar dell'hotel Plaza.

Siviglia (Real Alcazar - The Guardian)

Siviglia fra ricorrenze sacre e il palazzo dei Re

La regione di cui è capoluogo, l'Andalusia, evoca tradizioni e leggende e Siviglia ha tutto per esserne degna, a cominciare da uno degli itinerari ideali per chi la vuole visitare a piedi: il percorso della processione che viene organizzata ogni anno durante la Settimana Santa, ricorrenza che si celebra fin dal Cinquecento e che nel 2022 cadrà nella prima metà di aprile. Calle Campana, Calle Sierpes, Plaza de San Francisco e l'Avenida de la Constitución sono i nomi delle strade che segnano la vita delle fraternità religiose e delle principali parrocchie della città e che diventano meta di pellegrinaggio turistico. Altra meta imperdibile è il Real Alcázar, patrimonio Unesco: un complesso di palazzi, fortificazioni, cortili, piscine e giardini e uliveti che miscela diversi stili architettonici riflettendo il dominio della dinastia araba musulmana e le successive rivisitazioni operate dai reali spagnoli.

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