Lotta al Covid

Da Bologna a Padova, ecco dove le mascherine all’aperto sono già obbligatorie

Se l’esecutivo ha scelto di non modificare le regole, nelle ultime ore non sono mancati i sindaci che hanno annunciato l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto durante il periodo delle feste

di Andrea Carli

Super Green Pass, Draghi su controlli: "Mobiliteremo tutte le forze di sicurezza"

5' di lettura

La questione delle mascherine da indossare anche all’aperto così da mantenere sotto controllo i contagi è stata posta dalle regioni ma il governo non è intervenuto sul punto, così valgono le disposizioni fin qui in vigore. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti. È invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

Ma se l’esecutivo ha scelto di non modificare le regole, nelle ultime ore i sindaci delle grandi città sono corsi ai ripari e hanno previsto l’obbligo di mascherine all’aperto nei centri storici, nelle vie dello shopping e negli appuntamenti cittadini di Natale. Da Milano a Bologna a Padova, il gruppo delle città che vanno in questa direzione si è fatto sempre più consistente. E l’elenco con l’avvicinarsi delle feste si arricchisce di nuove città.

Loading...

Alto Adige apripista

Ad anticipare la stretta è stato l’Alto Adige dove si esce con le mascherine, e sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2. Al mercatino di Natale, inaugurato il 25 novembre, si può passeggiare solo con un braccialetto colorato, come quello usato nelle discoteche e nei campeggi, rilasciato ai visitatori con il Green pass.

A Bologna obbligo in centro fino al 9 gennaio

«Dal 26 novembre 2021 al 9 gennaio 2022 nell'area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione» sarà obbligatorio «indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all'aperto». È quanto previsto dall'ordinanza firmata il 25 novembre dal sindaco Matteo Lepore, alla luce della costante crescita della diffusione del virus che continua a destare preoccupazione e richiede interventi che consentano di rallentare il diffondersi della pandemia anche con misure straordinarie, ulteriori rispetto a quelle già previste dalle attuali norme in essere. La violazione delle disposizione comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1000.

A Milano mascherine all’aperto in centro fino al 31 dicembre

A Milano saranno di nuovo in presenza alcuni degli eventi più attesi dai milanesi, come la tradizionale fiera degli Oh Bej! Oh Bej!, che aprirà il 5 dicembre, anticipata dai mercatini di piazza Duomo il 1° dicembre e il ritorno sempre in presenza della Fiera dell’Artigianato a Rho Fiera il 4 dicembre. Il 7, per la festa del santo patrono di Sant’Ambrogio, torna anche la Prima della Scala, con il ricchissimo parterre di personalità - a partire dal Capo dello Stato Sergio Mattarella - che riempiranno i loggioni del teatro. Ecco allora che il sindaco Beppe Sala ha firmato un’ordinanza per l’obbligo delle mascherine anche all’aperto, valida per le vie da piazza San Babila a piazza Castello dalle 10 alle 22, confermato da sabato 27 novembre al 31 dicembre. Le vie comprese nel provvedimento sono le centralissime piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila.

A Bergamo obbligo fino al 1 gennaio

Ordinanza quasi identica, ma con un prolungamento fino alle 2 del 1° gennaio 2022, quella firmata dal sindaco Giorgio Gori per Bergamo, uno dei centri che più ha pagato in termini di vite umane per il Covid e che ora, grazie al successo della campagna vaccinale, torna a rivivere. Mascherina all’aperto dunque anche qui dalle 10 alle 22 a partire dal 27 novembre in centro città, per le vie dello shopping e in Città Alta, oltre che nei mercati e nei mercatini di Natale.

A Padova obbligo in centro storico

A Padova dal 26 novembre scatta l’obbligo della mascherina anche all’aperto, 24 ore su 24, in tutto il centro storico. La misura sarà valida fino al 31 dicembre. Per chi non rispetta l’obbligo sono previste sanzioni. Il prefetto, Raffaele Grassi, ha inoltre deciso di chiudere il centro storico alle manifestazioni no Green pass, delegando al Questore la valutazione di interdire le manifestazioni.

A Trento mascherine e accessi a numero chiuso

Mascherine, ingressi a numero chiuso e controlli serrati per Trento che cerca di sfuggire al destino della “sorella” Bolzano ed evitare un boom di casi. In particolare, per il mercatino natalizio cittadino «è stata condivisa l’introduzione anche in piazza Battisti delle misure organizzative già in atto in piazza Fiera, cioè obbligo di mascherine e certificazione verde e accessi a numero chiuso», ha spiegato il prefetto Gianfranco Bernabei nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ad Aosta obbligo di mascherine nei weekend e festivi

Obbligo di mascherine in centro ad Aosta nei weekend e nei festivi: il sindaco, Gianni Nuti, ha firmato una ordinanza con la quale viene introdotto l'utilizzo obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale delle vie aeree (mascherine) nel centro storico il sabato, la domenica e nei giorni festivi a partire da domani, sabato 27 novembre, e fino a domenica 9 gennaio 2022. «Vogliamo dare un segno di mobilitazione e cercare di contenere i contagi, soprattutto pensando a momenti come lo scorso sabato quando la città ricordava i giorni della Fiera di Sant’Orso» ha detto il sindaco durante il Consiglio comunale.L'obbligo non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni, e per chi ha forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina.

Firenze

Anche a Firenze si pensa alle misure in vista del Natale. Il sindaco Dario Nardella ha annunciato che sta valutando l’ipotesi di introdurre l’obbligo di mascherine all’aperto a partire dal primo o dal secondo weekend di dicembre.

A Roma verso obbligo mascherina all’aperto in caso folla

Transenne per regolare i flussi dei pedoni, accessi contingentati in alcune piazze e vie dello shopping, come anche chiusura all’occorrenza di alcune fermate della metro del centro. A meno di un mese dal Natale è tornato il “modello Roma”, utilizzato anche lo scorso anno nel periodo delle Feste, con controlli e misure anti-assembramento. Intanto nella Capitale si va anche verso l’obbligo di mascherina all’aperto in caso di folla. Il provvedimento potrebbe scattare dal 6 dicembre, in vista del ponte dell’Immacolata.

Costa, su mascherine all’aperto valuteremo prossimi giorni

Quella sulle mascherine all’aperto, ha spiegato ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenendo su Skytg24, «è una valutazione che faremo nei prossimi giorni, consapevoli che stiamo affrontando un periodo dell’anno che presuppone una serie di assembramenti. È facoltà delle regioni prevedere ulteriori restrizioni rispetto a quelle previste dal governo, e alcune regioni lo hanno già fatto. Valuteremo i dati nelle prossime settimane», ha concluso Costa.

Mascherine e numero chiuso in città,ancora cortei no vax

Mentre nelle vie dello shopping hanno debuttato transennamenti e accessi contingentati per far fronte alla folla degli acquisti natalizi e in alcuni centri storici le mascherine sono diventate obbligatorie anche all’aperto, in diverse città italiane sabato 27 novembre sono state organizzate manifestazioni di protesta contro il Green pass. Da Trento a Taranto ci sono stati raduni rigorosamente senza mascherina nonostante l’ulteriore allarme contagi per la nuova variante Omicron. A Milano un centinaio di persone ha manifestato in piazza del Duomo per il diciannovesimo sabato consecutivo. I partecipanti si sono seduti in mezzo alla piazza senza mascherina, nonostante sia scattato l’obbligo per il centro della città. Non sono mancati attimi di tensione quando un gruppo ha tentato di partire in corteo, ma ha trovato la strada sbarrata dagli agenti in tenuta antisommossa. Alcuni negozi hanno abbassato le serrande e i clienti che si trovavano all’interno sono rimasti bloccati per alcuni minuti. In tilt il traffico nella zona. A Torino è tornato il “No Paura Day” con militanti di Forza Nuova in prima fila. In duemila sono scesi in piazza invece a Trento. Molti partecipanti sono arrivati da Bolzano, Merano, Pusteria e Val d’Ultimo, dove il movimento no vax è ben radicato, e dove i contagi sono aumentati in maniera vertiginosa. “Giù le mani dai bambini” è stato invece lo slogan intonato a Taranto. Mentre in mille hanno sfilato in corteo a Verona. Flop invece a Roma dove era stato annunciato un blitz su Ponte Sisto, in zona Trastevere: ma all’appuntamento annunciato sui social alle 17.30 è arrivato solo qualche no vax solitario, subito identificato dalla polizia.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti