solidarietà

Da Bolzano l’asilo in legno per il paesino terremotato

di Michele Romano

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(omaggio)


2' di lettura

Un nuovo asilo, tutto di legno, al posto delle macerie: hanno impiegato un mese gli operai della Rubner Haus di Bolzano per ridare un tetto sicuro e una speranza ai 120 bambini dell’istituto comprensivo Monsignor Poletti di Pieve Torina, uno dei borghi simbolo del terremoto dello scorso anno, che ha reso inagibile quasi il 90% degli edifici. L’iniziativa ha avuto come protagonista la Fondazione Rubner che, con il sostegno di altre cinque aziende altoatesine di primo piano – Loaker, Thun, Oberalp e Dr.Schär–, ha donato la struttura al paese marchigiano (in provincia di Macerata) colpito dal sisma dello scorso anno. A occuparsi della costruzione è stata la Rubner Haus, una delle realtà del gruppo nato a Chienes.

Spiega Bruno Dalle Pezze, responsabile vendite dell’azienda: «Costruire in zone colpite da terremoto significa operare in contesti estremamente stressati dal punto di vista emotivo e psicologico e, in questo panorama, i temi fondamentali da affrontare sono la velocità, la sicurezza, la durabilità». Se poi, come è già successo a Norcia, dove in soli 24 giorni è stato ricostruito l’asilo, e a Cittareale, dove in 30 giorni è stata messa in piedi e allestita la mensa per la scuola, «diventa indispensabile che chi costruisce conosca perfettamente il comportamento del legno, materiale organico che dal punto di vista prestazionale ha caratteristiche molto diverse da pietra o mattone».

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Proprio sulle costruzioni in legno cresce l’attenzione soprattutto di chi, pubblico o privato, è chiamato a ricostruire: è un materiale leggero, pesa circa il 75% meno rispetto al cemento armato, è molto semplice da movimentare e, per sua stessa natura, duttile, leggero ed elastico, «soggetto ad azioni sismiche ridotte» e in grado di resistere senza problemi a test di magnitudo 8.
In queste settimane, Rubner Haus è impegnata direttamente anche per la costruzione del Centro polifunzionale, dell’asilo e del municipio di Montereale e sta per consegnare una decina di abitazioni private a Sarnano, Amendola, Montecassiano, Cascia, San Severino Marche e Matelica, mentre altri cantieri partiranno a fine agosto a Belforte del Chienti, Spoleto e Foligno.
Il gruppo altoatesino è nato oltre 50 anni fa da una segheria ad acqua e oggi impiega 1.250 persone, conta oltre 20 società che coprono l’intera filiera produttiva, con stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia; nel 2016, ha fatturato complessivamente 375,3 milioni di euro, il 55% del quale è stato sviluppato oltre i confini nazionali. Rubner Haus ha realizzato oltre 15mila edifici in Italia.

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