riaperture in ordine sparso

Da Bolzano a Vo’ Euganeo a Milano: ecco le scuole che ripartono oggi

Il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid-19 attende la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Nicola Barone

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Il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid-19 attende la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella


4' di lettura

Rientro tra i banchi con modalità diverse da Regione a Regione, da città a città e persino da scuola a scuola. Oggi hanno riaperto i battenti alcune realtà in ordine sparso nell’attesa del momento stabilito per la generalità degli istituti seppure con (non poche) eccezioni locali.

In Alto Adige comincia l’anno post Covid-19

L’Alto Adige ha inaugurato, come capofila in Italia, l’anno scolastico post Covid-19. Sono 91.797 in tutto i bambini e ragazzi che questa mattina sono tornati all’asilo e sui banchi di scuola dopo una pausa durata dal marzo scorso, ovvero esattamente sei mesi. Complessivamente gli iscritti fanno registrare quest’anno in Alto Adige un incremento di poco meno di 500 unità, derivanti però dalla differenza fra i quasi 1.000 studenti in più registrati nelle scuole di lingua tedesca e gli oltre 400 in meno registrati nelle scuole di lingua italiana. Stabili gli iscritti negli istituti di lingua ladina. Il ritorno a scuola porta con sé nuove sfide proprio a causa delle speciali misure di sicurezza derivanti dalla necessità di prevenire una ulteriore diffusione della pandemia di coronavirus. Quest’anno ci saranno gruppi stabili, misure igieniche estese e speciali precauzioni di sicurezza.

Le imminenti elezioni

Rispetto alla data generale di ripresa fissata per il 14 settembre, scelte diverse interessano il Friuli dove si rientrerà il 16 settembre, la Sardegna (22 settembre), la Puglia e la Calabria (24 settembre). A queste si sono accodate nelle ultime settimane la Basilicata e l’Abruzzo che hanno deciso di riaprire il 24 settembre, anche per evitare di aprire le scuole il 14, chiuderle subito dopo per le elezioni fissate il 20 e 21 settembre e dover procedere a nuove sanificazioni dei plessi scolastici. Stesso discorso per la Campania aggiuntasi oggi. Invece i primissimi a tornare a far lezione, già dal 2 settembre scorso, sono stati gli studenti del Liceo scientifico per professioni di montagna di Tione, in Trentino.

La tabella degli “anticipi”

Domenica è stato l’ultimo giorno di vacanza, oltre che per i ragazzi dell’Alto Adige, anche per quelli di Vo’ Euganeo (Padova) - unica eccezione in Veneto -, una delle prime zone rosse in Italia. Rientro anticipato anche a Mortara, nel Pavese, dove c’è un istituto comprensivo che ha deciso di giocare d’anticipo e di ricominciare le lezioni una settimana prima del previsto. ll Piemonte avrà l’eccezione del Comune di Valdengo, nel Biellese, che ha annunciato di voler aprire già domani. La scuola materna nella Provincia di Trento è ripartita il 3 settembre, in molte Regioni, come in Lombardia, riapre domani ma con orari almeno inizialmente più corti rispetto al passato. A Roma i nidi capitolini riapriranno il 9 settembre, le scuole dell’infanzia il 14.

Vo’ attende il Capo dello Stato

Vo’, il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid-19 il 21 febbraio e che per primo in Veneto è entrato nell’incubo del lockdown, ha riaperto oggi le porte ai bambini della scuola per l’infanzia in attesa della visita (il 14) del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si tratte dello stesso istituto che aveva ospitato il “laboratorio prelievi” della Croce Rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l’intera cittadinanza, è stato allestito con banchi e arredi anti-virus. Questa mattina alla spicciolata a partire dalle 8.30, i 19 bambini della prima classe della materna “Gianni Rodari” sono arrivati a scuola accompagnati da un genitore. A loro verranno concessi tre giorni per l’inserimento, poi da giovedì sarà il momento di tutti gli altri piccoli, in tutto 109, e degli altri 200 delle elementari e delle medie.

A Milano asili e nidi per 19 mila bambini

A Milano riaprono scuole materne e asili nido dopo i mesi di stop dovuti al lockdown: sono 19 mila i bambini che da oggi verranno accolti nelle strutture comunali, che diventeranno 30 mila a regime quando saranno terminati gli inserimenti. All’ingresso di scuole materne e nidi è previsto un triage per i piccoli e per il genitore o l’accompagnatore, con la misurazione della temperatura, il gel disinfettante per le mani e la firma del “patto di corresponsabilità” che impegna anche il genitore a controllare la salute del figlio e a non mandarlo all’asilo se ha sintomi influenzali. Il personale indossa mascherine e visiere protettive. Gli ingressi e le uscite dei piccoli sono scaglionati in base all’orario per non creare assembramenti. «Credo che siamo l’unica grande città d’Italia a riprendere oggi - ha commentato l’assessore a Educazione e Istruzione del Comune, Laura Galimberti, durante un punto con la stampa all’ingresso di un asilo cittadino -. Ci sono state mille cose da organizzare, ci sono percorsi differenziati e degli spazi riservati alle sezioni». Se ci sarà un caso positivo al Covid o uno sospetto non verrà chiusa tutta la scuola materna ma isolata la sezione. «Tutta l’organizzazione è stata immaginata per gruppi di lavoro e sezioni separate, quindi chiuderà eventualmente solo la sezione, se c’è il contagio in atto - ha spiegato l’assessore -. Se c’è solo il sospetto invece il bambino verrà isolato come previsto da una persona adulta in attesa dei genitori che poi faranno tutti i controlli con il medico di famiglia».

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