ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùle misure di contenimento

Lombardia, Piemonte e Marche in arancione da lunedì. Basilicata e Molise in rosso. Sardegna bianca. Crescono i lockdown locali

La Liguria torna gialla. La provincia di Bologna da sabato diventa «arancione scuro» mentre in Toscana la provincia di Siena e quella di Pistoia sempre da sabato scatta la «zona rossa».

di Andrea Gagliardi

Coronavirus, casi ogni 100mila abitanti: Bolzano a 539, Sardegna a 29

4' di lettura

Dopo l’ultimo report settimanale dell’Iss, che fotografa un'Italia sempre più in difficoltà a causa della diffusione delle varianti del Covid, scattano nuovi colori da lunedì 1° marzo. Piemonte, Lombardia e Marche saranno arancioni. Si aggiungeranno a Campania, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Umbria, Piemonte e provincia di Trento. La Basilicata (dove l’Rt è schizzato oltre 1,25) passerà invece direttamente dalla fascia gialla alla rossa. Rosso anche il Molise (dove sono già 33 i Comuni in lockdown localizzati soprattutto nell'area orientale della regione) che ha chiesto di poter andare in lockdown, vista la situazione di crescita dei casi. In controtendenza la Sardegna prima regione ad accedere alla zona bianca, anche se la Maddalena è in lockdown sino al 5 marzo.

Il timore principale, in generale, sono le varianti, che laddove si sono manifestate hanno fatto rapidamente schizzare i numeri dei malati e soprattutto dei ricoveri verso l'alto. Secondo il Comitato tecnico scientifico oltre il 30% delle infezioni Covid-19 è dovuto alla variante inglese e verso la metà di marzo questa sarà predominante. Perciò il governo punta ad accelerare la campagna di vaccinazioni di massa. Intanto è stata trasmessa alle regioni la bozza del nuovo Dpcm che resterà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile.

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La Liguria ritorna in giallo

Finora erano otto le regioni arancioni. Molise, Campania e Emilia Romagna si sono aggiunte da domenica 21 febbraio ad Abruzzo, Toscana, Piemonte, Liguria, Umbria. In arancione anche le provincie autonome di Trento e di Bolzano (ma quest’ultima ha deciso autonomamente di blindarsi con un duro lockdown a partire dall’8 febbraio fino al 14 marzo). Solo la Liguria riesce a scalare da lunedì 1° marzo in zona gialla, con l’esclusione di Ventimiglia, Sanremo e comuni limitrofi, in «arancione rafforzato». Intanto nelle Marche è stata disposta la didattica a distanza (Dad) al 100% nelle scuole superiori da sabato 27 febbraio fino al 6 marzo. Da lunedì 1° marzo e fino a domenica 14 marzo in Campania sono sospese le attività didattiche in presenza dei servizi educativi per l’infanzia enelle scuole di ogni ordine e grado, nonché nelle università.

Sardegna passa in zona bianca

In controtendenza la Sardegna. L’isola ha centrato per tre settimane di seguito i requisiti necessari (meno di 50 nuovi contagi ogni 100 mila abitanti, Rt sotto 1 e rischio complessivo basso) per scalare in fascia bianca, quella meno a rischio, anche se è arrivata la notizia dei primi casi di variante inglese del Coronavirus nell'isola. È la prima regione italiana ad approdare in zona bianca, con annessa riapertura di palestre, cinema, e teatri. I ristoranti potranno fare servizio al tavolo anche la sera. Anche se bisognerà continuare a rispettare il distanziamento e usare la mascherina.

Tutti i lockdown locali

Il problema è in generale quello di arginare i focolai, circoscrivendoli tempestivamente. Non a caso si moltiplicano gli interventi mirati dei governatori, con zone rosse locali in diversi territori. In Lombardia dal 23 febbraio al 2 marzo (con eventuale proroga) è stata istituita una «zona arancione rafforzata» in tutta la Provincia di Brescia, in otto comuni della bergamasca e in uno (Soncino) in provincia di Cremona. Oltre alle normali misure della zona arancione (vietato il servizio al tavolo per bar e ristoranti e divieto di uscita dal proprio comune), è prevista anche la chiusura delle scuole d'infanzia, elementari, medie e superiori oltre al divieto di recarsi nelle seconde case. Ad allarmare è la diffusione delle variante inglese che nel bresciano riguarda un terzo dei contagi. A causa delle varianti Bollate (Milano) è in zona rossa fino al 3 marzo insieme a Viggiù (Varese) e Mede (Pavia): divieto di spostamento e negozi chiusi.

Nella arancione Emilia-Romagna è stata stabilita da sabato 27 febbraio una fascia «arancione scuro» (negozi aperti ma divieto di spostamento come nelle zone rosse e scuole chiuse ad eccezione di asili e infanzia) in tutta la provincia di Bologna. Stessa fascia arancione scuro da giovedì 25 febbraio e fino all'11 marzo, per 14 Comuni che fanno capo all'Ausl di Imola. Dal 2 marzo e per due settimane, inoltre, la zona arancione scuro sarà estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna escluso il distretto di Forlì: il provvedimento interesserà, quindi le province di Rimini e di Ravenna e il Cesenate. In Liguria, gialla dal 1° marzo, zona arancione rafforzata fino al 5 marzo nei distretti di Ventimiglia e Sanremo: chiusi asili e scuole di ogni ordine e grado. In Abruzzo un'ordinanza regionale ha collocato in zona rossa fino al 28 febbraio le province di Chieti e Pescara a causa di un’impennata della variante inglese. In lockdown dal 25 febbraio al 7 marzo anche sei comuni dell’aquilano. In Piemonte sono 8 i Comuni in zona rossa da sabato 27 febbraio fino al 5 marzo.

In Umbria è stata prorogata fino al 28 febbraio la zona rossa per la provincia di Perugia. In Molise (arancione) 33 comuni su 136 (uno su quattro) fino al 7 marzo sono in zona rossa. In Toscana, le province di Siena e Pistoia diventano zona rossa da sabato 27 febbraio fino al 7 marzo. Rossa anche Cecina, nel livornese a partire dal 25 febbraio per «almeno una settimana». Nel giallo Lazio zona rossa per Torrice (Frosinone), «a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese», Colleferro, Carpineto romano e Roccagorga (Latina). In lockdown, a partire da giovedì 25 febbraio, anche San Cipirello e San Giuseppe Jato (Palermo) nella gialla Sicilia. In Sardegna il sindaco della Maddalena ha proclamato la zona rossa fino al 4 marzo a causa di una crescita di contagi ascrivibili alla variante inglese.

Che cosa si può fare nelle diverse fasce?

Ecco che cosa si può fare e cosa no in ognuno dei tre scenari (aprendo le singole schede sono visibili in dettaglio tutti i provvedimenti aggiornati con le schede ufficiali di Palazzo Chigi)

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