aziende in crescita

Da CarServer un miliardo per la flotta

di Ilaria Vesentini

(Marka)

3' di lettura

Dalla gestione di flotte aziendali alla conquista dei clienti privati. È il percorso che Car Server, il leader italiano del noleggio a lungo termine, ha intrapreso con il nuovo piano industriale al 2020, su cui ha scommesso un miliardo di euro di investimenti per arrivare ad aumentare del 50% il business nel giro di quattro anni. «Un incremento legato per il 70% allo sviluppo del mercato “consumer”, tra piccoli artigiani, partite Iva e privati. Mercato che finora per noi era stato del tutto accidentale e su cui invece tutto il settore del leasing auto sta investendo e dove noi pensiamo di poter passare dai neppure 2mila contratti attuali ad almeno 12.500», afferma Giovanni Orlandini, ad di Car Server.

La società di Reggio Emilia è oggi il più grande operatore del noleggio a lungo termine a capitale interamente italiano (è controllata per un 60% dalla finanziaria cooperativa Ccfs e per un 20% da Iccrea Banca), con una flotta di 36mila veicoli e 4mila clienti. «Ci siamo stati più di vent’anni (siamo nati nel 1994) a metter assieme 2mila clienti aziendali, che utilizzano oggi il 95% del nostro parco vetture, e un anno e mezzo a fidelizzare 2mila clienti privati con un’auto a testa», aggiunge l’ad. Un rapporto uno a uno che cambia completamente le logiche del noleggio a lungo termine e premia Car Server rispetto ai grandi competitor (Ald, Arval, Leasys e Leasplan controllano l’80% del mercato italiano) «per l’alta propensione al servizio e la presenza capillare nel Paese: siamo l’unica compagnia - precisa - ad avere una rete di 20 negozi diretti, soprattutto al Nord, che raddoppieremo a 40 entro il 2020, estendendoci nel Centro-Sud, con 7.500 centri di assistenza convenzionati».

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Il passaggio da un modello di mobilità individuale fondato sulla proprietà del bene a uno basato sulla mobilità come servizio di cui usufruire è in atto in tutto l’Occidente. In Italia ciò si traduce in una grossa fetta del milione e 200mila veicoli oggi acquistati dalle famiglie che gradualmente passerà al mercato del leasing. I dati di Aniasa, Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi, confermano che nei primi mesi del 2017 quasi un’auto su quattro è stata immatricolata a noleggio. Car Server prevede una crescita del 10-15% l’anno, in linea con il 2016, chiuso con 230 milioni di euro di fatturato e 7,5 milioni di utili, per metà portati a riserva.

La strategia al 2020 stanzia un miliardo di euro di investimenti per l’acquisto di nuovi veicoli, per arrivare a 50mila mezzi in flotta, e 8 milioni di euro in risorse umane, per attivare 50 nuove assunzioni (sono 130 oggi gli addetti). Gli oltre 110 milioni di business aggiuntivo (per superare i 320 milioni) saranno spinti dal ramo consumer, partito nel 2015 con l’inaugurazione a Reggio Emilia del primo store multimarca di Car Server dedicato ai privati (Drive Different), che sarà ora accelerato grazie a partnership con le coop di consumo (attraverso i desk dei supermercati) e con le Bcc e attraverso alleanza strategiche con UnipolSai, Alba Leasing e Banco Popolare.

«Sta cambiando completamente anche la logica di scelta del mezzo da parte del privato - conclude l’ad - perché il cliente non guarda più il valore della rata di acquisto ma il canone mensile e la quantità di problemi, incombenze e rischi inclusi in quella somma. E quando con 150-160 euro si porta a casa l’auto con cambio gomme, manutenzione, servizio e soccorso compresi, non sceglie da catalogo ma prende la vettura già pronta e disponibile in negozio».

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