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Da Casavo a Roboze, ecco le migliori 10 startup italiane dove lavorare

Ecco la classifica Top Startups Italia 2020 redatta annualmente da LinkedIn, che mette per l'appunto in fila le 10 migliori startup italiane per le quali lavorare

di G.Rus.

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(Tierney - stock.adobe.com)

Ecco la classifica Top Startups Italia 2020 redatta annualmente da LinkedIn, che mette per l'appunto in fila le 10 migliori startup italiane per le quali lavorare


3' di lettura

Il sogno di molti neo-laureati? Sicuramente. Ma non sono probabilmente pochi anche i professionisti in carriera e con una certa esperienza lavorativa alle spalle ad aspirare a lavorare in alcune nuove imprese innovative, soprattutto nei casi di realtà in forte ascesa o già consolidate nei mercati di competenza. Merita quindi attenzione, soprattutto se si rientra nella categorie di cui sopra, la classifica Top Startups Italia 2020 redatta annualmente da LinkedIn, che mette per l'appunto in fila le 10 migliori startup italiane per le quali lavorare, attive in diversi settori e ambiti di specializzazione e con prodotti e servizi in qualche modo dedicati alla trasformazione digitale.

L'edizione 2020, si legge nella nota diffusa dal social network, rispecchia lo stato attuale dell'economia mondiale in seguito all'emergenza coronavirus e premia le aziende risultate fra le più emergenti e le più resilienti tenendo in considerazione le modalità con le quali stanno affrontando uno scenario (soprattutto in ambito lavorativo) in continuo cambiamento. Sotto la lente di ingrandimento degli analisti di LinkedIn sono finiti i dati provenienti da milioni di attività che avvengono sulla piattaforma (dove si contano oltre 14 milioni di professionisti italiani), a cominciare dalle ricerche di lavoro e le visualizzazioni delle pagine aziendali.

I criteri di selezione

La “misurazione” delle startup, spiegano da LinkedIn, avviene sulla base di quattro criteri: la crescita della loro forza lavoro di queste aziende, le interazioni degli utenti con ogni azienda e i suoi dipendenti, l'interesse manifestato nei loro confronti dalle persone in cerca di impiego e la loro capacità di attrarre talenti. Per essere ammissibili in classifica, le startup devono essere inoltre indipendenti e private, avere 30 o più dipendenti residenti nel Paese di riferimento, avere non più di 7 anni. Dalla lista sono escluse imprese di selezione del personale, think tank, fondi di venture capital, società di consulenza gestionale e informatica, organizzazioni non profit e filantropiche, acceleratori ed enti di proprietà del governo. Anche le startup che hanno licenziato infine il 20% o più della loro forza lavoro nel periodo di tempo considerato sono fuori dai giochi.Le aziende

Quali sono, dunque, le startup dove trovare impiego?

Al primo posto della Top Startups Italia 2020 troviamo Casavo, instant buyer immobiliare nata a Milano nel 2017, mentre gli altri due gradini del podio ospitano nell'ordine Boom, startup che offre servizi nel campo della fotografia commerciale, e Satispay, la fintech italiana attiva nel mondo dei pagamenti digitali mobili con una piattaforma alternativa alle carte di credito o debito e già salita alla ribalta fra le più promettenti realtà tecnologiche del mondo finanziario su scala internazionale.

Al quarto posto troviamo invece Everli, attiva da anni nella consegna a domicilio della spesa in collaborazione con diverse catene di supermercati e alle sua spalle si posiziona un'altra realtà del fintech come Credimi, che eroga prestiti alle imprese attraverso una piattaforma completamente digitale. Il sesto posto è appannaggio di EnergyWay, startup specializzata nelle tecnologie di data science e intelligenza artificiale, mentre al settimo troviamo Milkman, una delle prime imprese innovative in Italia a scommettere sulla digitalizzazione della logistica e della supply chain.

Gli ultimi tre posti della top 10 sono occupati quindi da Kineton, iGenius e Roboze. La prima è una società ingegneristica che propone soluzioni per diversi ambiti industriali, la seconda ha fatto dell'analisi dei dati a supporto del business attraverso tool di intelligenza aumentata la propria missione e la terza è uno dei nomi più “caldi” del panorama dell'innovazione italiano in virtù dei suoi avanzati sistemi di stampa 3D.

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