L’INIZIATIVA

Da Cdp e Bei, 10 miliardi per economia circolare

Si tratta di un partenariato che mira a mobilitare 10 miliardi di investimenti nell’arco dei prossimi cinque anni (2019-2023) con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori


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Cdp ha siglato con la Banca europea e istituti di promozione di Germania, Francia, Gran Bretagna, Polonia e Spagna un patto da dieci miliardi per l'economia circolare (Agf)

2' di lettura

Da Cassa depositi e prestiti e altri quattro istituti nazionali di promozione europei (la polacca Bank Gospodarstwa Krajowego, il francese Gruppo Caisse des Dépôts et Consignations, lo spagnolo Instituto de Crédito Oficial e il tedesco Kreditanstalt für Wiederaufbau) arriva una iniziativa congiunta per l'economia circolare. Un patto da 10 miliardi. Cdp lo ha siglato il 18 luglio con la Banca europea e istituti di promozione di Germania, Francia, Gran Bretagna, Polonia e Spagna. Lo scopo è sostenere lo sviluppo e l’attuazione di progetti e programmi di economia circolare all’interno dell'Unione europea)

Dieci miliardi di investimenti nei prossimi cinque anni
Si tratta di un partenariato che mira a mobilitare 10 miliardi di investimenti nell’arco dei prossimi cinque anni (2019-2023) con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori.

Approccio sostenibile allo sviluppo
Il patto rappresenta un nuovo passo verso la sempre maggiore consapevolezza dell’urgenza di un approccio sostenibile allo sviluppo e mira a mobilitare investimenti nell’arco dei prossimi cinque anni per ridurre la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione promuovendo la circolarità in tutti i settori dell'economia. Un obbligo in pratica come ha ribadito il presidente della Bei, Werner Hoyer: «in un momento in cui i giovani si rivolgono a noi per chiederci di contrastare i cambiamenti climatici e di porre fine al cosiddetto “collasso ecologico”, noi abbiamo il dovere di intervenire», ha spiegato.

Una leva che da qui fino al 2023 permetterà a infrastrutture pubbliche e private, enti ed aziende di beneficiare di prestiti, equity investment o garanzie per i loro progetti di economia circolare. «Il piano industriale 2019-21 di Cdp per la prima volta punta a integrare la sostenibilità nelle scelte strategiche della società», ha detto l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo sottolineando l’impegno a promuovere un modello di sviluppo maggiormente sostenibile e inclusivo, con un focus particolare sulle comunità locali.

I progetti a Milano, Trieste e Venezia
Diversi i progetti italiani, a partire dal recupero a Milano dell’ex Manifattura tabacchi. Il progetto ha l’obiettivo di riqualificare un’area di 58 mila metri quadrati, in una zona di comodo accesso al centro per un investimento complessivo di oltre 45 milioni di euro. Il Fondo realizzerà 260 alloggi sociali, oltre a funzioni commerciali e servizi a supporto della comunità. A Trieste invece con un investimento di oltre 60 milioni è in corso la riqualificazione della ex fabbrica cartotecnica Saul Sadoch. Nel complesso, realizzato nel 1957 e rimasto inutilizzato a partire dagli anni '90 sono state realizzate unità abitative, spazi commerciali e aree per la socialità ed il tempo libero. Al Lido di Venezia inoltre è partito l’intervento di riqualificazione dell'ex Ospedale a Mare su una superficie di circa 6 ettari: un’operazione che vale circa 140 milioni.

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