RIGENERAZIONE URBANA

Da Ceetrus e Nodi nasce Nhood per la riqualificazione sostenibile di siti e quartieri

L’obiettivo è mettere insieme il know how per sviluppare progetti di recupero architettonico e funzionale, gestire il patrimonio e commercializzarlo. A luglio Ceetrus aveva annunciato, in Italia, investimenti (confermati) per 2,5 miliardi in 5 anni

di Laura Cavestri

3' di lettura

Due grandi realtà immobiliari come Ceeetrus e Nodi si fondono per dare vita alla nuova città del futuro. Ad annunciarlo è stato ieri Antoine Grolin, presidente di Ceetrus ma anche presidente e fondatore di Nodi. La nuova realtà si chiamerà Nhood e sarà un nuovo gruppo di servizi immobiliari misti destinato a diventare uno dei principali attori di questo settore a livello internazionale. Obiettivo principale del progetto di fusione è quello di trasformare e rigenerare siti in luoghi di vita in cui sviluppare nuovi quartieri su terreni da riqualificare.

Il progetto – che riunisce tutte le società immobiliari di Ceetrus e Nodi, che fanno capo alla Famiglia Muillez (proprietaria della holding della Distribizione Auchan) – darà vita ad una società che si occuperà di gestire, animare e sviluppare nuovi spazi, trasformando i modelli di business e retail in linea con gli obiettivi sociali, ambientali ed economici previsti dall’agenda 2030 dell’Onu. Una nuova realtà con una forte focalizzazione nei servizi, presieduta da Antoine Grolin. Per l’Italia la direzione generale per il mercato nostrano e per quello ucraino è affidata a Marco Balducci, già amministratore delegato di Ceetrus in entrambi i mercati.

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I numeri di Nhood (in partenza)

Nhood sarà una società in grado di integrare un’offerta completa di servizi immobiliari: lo sviluppo, la gestione patrimoniale, la commercializzazione e la promozione incentrata su prossimità, cultura e innovazione, forte di 1.029 addetti distribuiti in 10 Paesi europei, un portfolio di 300 siti commerciali di cui 200 di proprietà, 30mila residenze e 40 progetti in via di sviluppo per un valore patrimoniale di quasi 8 miliardi di euro. La nuova realtà prevede una crescita, in termini di fatturato, del +30% nel prossimo triennio, frutto dell’acquisizione del portafoglio clienti, il cui potenziale di sviluppo viene stimato in oltre 4 milioni di mq, di cui circa la metà provenienti da soluzioni abitative e progetti di riqualificazione urbana.

I numeri e gli investimenti già decisi di Ceetrus e Nodi

Il Gruppo Ceetrus è presente in 10 Paesi, con 295 centri commerciali e oltre 10.700 negozi, per un valore patrimoniale di 8 miliardi di euro e un fatturato annuo di 567 milioni di euro. In Italia Ceetrus, è presente con 47 centri e 5 parchi commerciali sparsi in tutta la penisola, fattura 103 milioni di euro con un valore patrimoniale pari a 880 milioni di euro.

Lo scorso luglio aveva annunciato un ambizioso piano di investimenti per 2,5 miliardi destinati ad importanti progetti di riqualificazione urbana che vanno dall’immobiliare sia in ambito residenziale che uffici, retail fino a soluzioni di co-housing e co-working. Tra le nuove iniziative Merlata Bloom (Milano), Milanord2 (Milano) e TO Dream (Torino) concepite secondo nuovi modelli di business che tengono conto dell’evoluzione degli spazi urbani in risposta alle necessità dei cittadini, in linea con i nuovi stili di vita. Tutte le strutture puntano a distinguersi per l’innovatività dei servizi, la sostenibilità e l’integrazione sociale, sono il risultato della profonda capacità di ascolto che da sempre hanno caratterizzato le politiche e le scelte manageriali di Ceetrus

Nodi, invece, è una società immobiliare che opera all’interno del territorio francese con un fatturato di 679 milioni di euro, relativo agli attuali 19 progetti che vedranno la luce nel 2022. La sua missione è sviluppare, promuovere, creare luoghi appaganti e ecosostenibili in cui vivere e lavorare, in cui ogni spazio viene concepito valutando l’impatto ambientale, economico, sociale.

Il punto di vista dei protagonisti

«La nascita di Nhood – ha dichiarato Marco Balducci, amministratore delegato di Ceetrus – è destinata a diventare un attore fondamentale dei progetti di riqualificazione urbana per creare città più resilienti, ecologiche e con ampie possibilità di fruizioni a uso misto. Se il mercato immobiliare saprà accogliere la sfida di una sempre maggiore innovazione e integrazione di esperienze fisiche e digitali, allora il settore potrà giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo delle città del futuro a misura d’uomo».

«Insieme realizzeremo luoghi misti destinati a rivoluzionare le città e il retail – ha spiegato Antoine Grolin, presidente di Nhood – luoghi che saranno a triplo impatto positivo e prossimi ai centri cittadini, nel raggio dei 15 minuti. Abbiamo costituito una società di servizi immobiliari dalle straordinarie risorse, di cui beneficeranno il territorio e l’intera cittadinanza grazie alla nostra trasversale expertise».

«In ciascun sito, interverremo – ha concluso Etienne Dupuy, direttore generale di Nhood – per riqualificare in modo duraturo e sostenibile i luoghi che andranno a migliorare la vita delle generazioni future. Partendo dai territori, intendiamo progettare città e quartieri animati e dotati di collegamenti sia per i residenti che per i lavoratori pendolari. Per raggiungere questo obiettivo ci siamo impegnati localmente a dar spazio all'ascolto, all'inclusione e alla mediazione».


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