Immobiliare

Da Chorus Life allo stadio del Cagliari: cresce il fatturato di Costim

Come spiega il ceo Jacopo Palermo, per il 2021 si stima un +25% di fatturato aggregato sul 2020, oltre 270 milioni di euro di ricavi per il Gruppo

di Laura Cavestri

I punti chiave

2' di lettura

L’ultimo accordo, come general contractor, lo ha concluso ai primi di maggio: due anni di tempo (2022-2024), per realizzare il nuovo stadio del Cagliari, all’avanguardia e sostenibile, con investimenti stimati per 70 milioni di euro. E poi resta sempre l’intenzione di tagliare il nastro di Chorus Life, – il nuovo quartiere smart di Bergamo, piattaforma di servizi replicabile – per settembre 2022.

I conti

Costim – il gruppo industriale fondato nel 2019 da Domenico Bosatelli e Francesco Percassi, si compone di tre società controllate. l’Impresa Percassi (general contractor nell’edilizia civile privata), la Elmet (manutenzione, facility management, global service e servizi digitali integrati) e la Gualini (progettazione e realizzazione di involucri edilizi) – ha chiuso il 2020 con 215,7 milioni di euro di fatturato aggregato, un risultato superiore alle previsioni del +12% (+22,3 milioni di euro) e un Ebitda medio del 3,4% (pari a 7,4 milioni di euro). E per il 2021 le previsioni di Costim danno un ulteriore step di fatturato aggregato stimato superiore al 25% rispetto a quest’anno.

Loading...

«Abbiamo conseguito un risultato consolidato molto positivo – ha spiegato il ceo Jacopo Palermo – oltre la revisione delle previsioni fatto a causa della pandemia, anche grazie alla buona copertura di backlog che ci ha consentito di procedere speditamente sui progetti. Nelle settimane di stop obbligato, abbiamo lavorato su progettazione , procurement e supportato la filiera con sostegno finanziario e piani di pagamento. Per il 2021 stimiamo un +25% di fatturato aggregato sul 2020, oltre 270 milioni di euro di ricavi per il Gruppo».

I progetti

A livello nazionale, Costim ha un portafoglio lavori di Gruppo superiore a 500 milioni (tra cui Palazzo Cordusio a Milano per Generali Real Estate, il Campus Biomedico a Roma, il Milano City Village e il nuovo stadio del Cagliari).

Come ha spiegato Palermo, «Chorus Life – 30mila mq tra verde, 80 residenze, un’area dedicata al benessere, un hotel da 110 camere e un’arena che ospiterà fino a 5mila posti, oltre alle gallerie commerciali e agli spazi ristorazione – è un progetto di rigenerazione urbana che mette a sistema la componente Real Estate con una piattaforma di servizi digitali. La novità sta nell’aver spostato l’attenzione dal metro quadro al sistema di servizi per l’utente. È la costruzione che è al servizio della piattaforma. Con applicazioni verticali che vanno dal check in online dell’hotel alla manutenzione digitale, dalla prenotazione parcheggio a quella di colf e baby sitter. E la piattaforma orizzontale che offre servizi a seconda della posizione in cui ci si trova all’interno dell’area».

Infine, «Benchè non siano richiesti requisiti specifici e la pressione sui prezzi non lo renda facile, – ha concluso Palermo – i general contractor dovrebbero sempre controllare sia l’affidabilità della filiera di fornitori, sia la qualità dell’esecuzione in corso d’opera. E serve più equità tra loro e committenti per garantire il rispetto di tempi e costi di progetto».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti