Elettrico

Da Citroën Ami fino al Ducato elettrico, Stellantis spinge sul mercato dell’e-mobility

A Mirafiori Stellantis Italia Lev Day con Santo Ficili a capo di Stellantis Italia: «Il paese è centrale nella strategia di elettrificazione del Gruppo»

di Filomena Greco

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2' di lettura

Messi uno a fainco all’altro coprono l’intera gamma di mercato i modelli elettrici dei 14 brand Stellantis, dalla Citroën Ami, che si guida senza patente, fino ai 1.950 chili di portata massima del Ducato elettrico, passando per le proposte nei diversi segmenti di mercato. La e-mobility di casa Stellantis ha sound francese grazie all’offerta Ds, Peugeot e Citroen, ma può contare su una dote importante grazie ai numeri della Fiat 500 elettrica, la bev più venduta del segmento A con circa il 40% di quota, e al mondo Jeep.

«L’italia è al centro della strategia di elettrificazione del Gruppo» ricorda Santo Ficili a capo di Stellantis Italia che a breve avrà una nuova casa nel comprensorio di Mirafiori a Torino. Quattro gli stabilimenti italiani direttamente collegati all’accelerazione industriale sul fronte

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dell’e-mobility, ricorda Ficini: Termoli, dove sorgerà una delle cinque gigafactory del Gruppo, Melfi, che dal 2004 ospiterà la nuova piattaforma per la produzione dei nuovi modelli elettrificati, la Sevel, dove si producono i Ducato elettrificati e infine Mirafiori, con le linee produttive della Fiat 500 full electric e la futura piattaforma Maserati per i modelli elettrificati, la nuova Quattroporte, tra il 2022 e il 2024, accanto a Gran Turismo e Gran Cabrio.

Ficili ricorda gli impegni del Gruppo sull’elettrico – 30 miliardi di investimenti in elettrificazione e software entro il 2025, il 70% delle vendite in Europa costituito da vetture e veicoli elettrici o elettrificati entrio il 2030 – e rilancia sull’Italia, mercato dove Stellantis vanta una leadership di mercato – con quasi il 40% di quota – che pesa anche sui veicoli commerciali – il 50 % di quota – e sugli elettrici – 31,6% nel mese di settembre.

Centrale poi il ruolo del polo di Mirafiori, al centro di una riorganizzazione dopo l’annuncio dello stop delle attività dello stabilimento di Grugliasco, nella sperimentazione e nello sviluppo delle batterie, grazie alle attività di Battery Hub e Battery Lab.

La riduzione dei costi è una priorità per Stellantis, che punta entro il 2026 a rendere
il costo totale di proprietà dei veicoli elettrici di fatto equivalente a quello dei veicoli con motore a combustione interna, incidendo sull’intera catena del valore. Due i passaggi industriali importanti: le 4 piattaforme progettate con un alto livello di flessibilità e condivisione dei componenti, per eumentare le economie di scala, e i pacchi batterie, con un costo ridotto di oltre il 40% tra 2020 e 2024.

Nella sua panoramica Ficili mette uno dietro l’altro il peso sul mercato della gamma Stellantis in tutti i segmenti: nella «mobilità elettrica per tutti i giorni» Stellantis è leader ad esempio con oltre il 43% del segmento B con Opel Corsa-e e Peugeot e-208; in rapida crescita il comparto B-SUV (53% di quota), grazie all’offerta più ampia sul mercato, dalla Jeep Renegade 4xe fino alla Peugeot e-2008 fino al segmento D-SUV, dove si fa strada il nuovo Wrangler 4xe, con un modello su due di quelli venduti in Italia in versione elettrica e la leadership del brand 4xe Jeep tra i veicoli “alla spina”.

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