L’EMERGENZA SANITARIA

Da Cittadinanzattiva ai Governatori, l’appello a regolamentare il prezzo delle mascherine

Secondo un’indagine di Altroconsumo, se il prezzo medio per una mascherina chirurgica è di 2 euro, c’è chi le vende fino al 1.200% in più. Emendamento del Governo al Cura Italia: dispositivi e mascherine anti-Covid ad acquisto facilitato

di An.C.

Mascherine vendute con rincaro del 1.400%: chiuse tre societa' a Bari

Secondo un’indagine di Altroconsumo, se il prezzo medio per una mascherina chirurgica è di 2 euro, c’è chi le vende fino al 1.200% in più. Emendamento del Governo al Cura Italia: dispositivi e mascherine anti-Covid ad acquisto facilitato


5' di lettura

L’emergenza coronavirus ha reso le mascherine protettive sempre più importanti e non di rado introvabili o reperibili a prezzi particolarmente elevati, con casi di vera e propria speculazione. Secondo un’indagine di Altroconsumo in 8 grandi città, nel 43% delle farmacie le mascherine non sono disponibili. Roma è quella meno fornita. E in generale, se il prezzo medio per una mascherina chirurgica è di 2 euro, c’è chi le vende fino al 1.200% in più. Non sono mancati gli interventi della Guardia di Finanza.

La situazione, già di per sé grave, rischia di diventarlo ancora di più soprattutto nel momento in cui alcune regioni, tra cui la Lombardia e la Toscana vanno nella direzione di renderle obbligatorie quando si esce. Di qui l’opportunità di calmierare i prezzi, sottolineata ad esempio da associazioni dei consumatori (Cittadinanzattiva) o dalla Regione Lombardia, o il pressing - come quello di Federfarma - per ottenere indicazioni precise sul margine di ricarico sui singoli lotti di questi dispositivi al fine di evitare speculazioni. Non mancano proposte di venderle sfuse, per evitare che se ne acquistino troppe, o di listini bloccati.

Il commissario Arcuri: insopportabile speculazione prezzi mascherine
«Una mascherina chirurgica non può essere rivenduta ad un prezzo 10 volte maggiore del costo, questo non è libertà di mercato ma una speculazione due volte insopportabile, perché non si specula sui bisogni degli altri e perché non si specula sulla vita degli altri», ha detto il commissario Domenico Arcuri dopo una serie di segnalazioni sul rincaro dei prezzi delle mascherine. «Anche pochi casi sono intollerabili - ha aggiunto - vanno denunciati e combattuti. Le forze dell'ordine sono già intervenute e continueranno a farlo».

Dl Cura Italia: mascherine anti-Covid ad acquisto facilitato
L’esecutivo ha compiuto un primo passo. Un emendamento del Governo al decreto legge Cura Italia approvato dalla commissione Bilancio del Senato prevede che «il Dipartimento della Protezione civile e i soggetti attuatori individuati dal Capo dei dipartimento della protezione civile (...) sono autorizzati, nell’ambito delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza, fino al termine dello stato di emergenza (...), ad acquisire dispositivi di protezione individuali (Dpi) come individuati dalla circolare del Ministero della salute n. 4373 del 12 febbraio 2020 e altri dispositivi medicali, nonché a disporre pagamenti anticipati dell'intera fornitura». L’emendamento sdogana anche fino al termine dello stato di emergenza l’uso di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi dì protezione individuale previsti dalla normativa vigente, purché valutati dal Comitato tecnico scientifico. E autorizza in coerenza con le linee guida Oms e con le evidenze scientifiche il ricorso alle mascherine chirurgiche - anche prive di marchio CE previa valutazione dell'Istituto superiore di Sanità - «quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari».

Fontana: mascherine in vendita a prezzi contingentati
Il problema dei prezzi elevati delle mascherine viene affrontato anche dalle Regioni, ancora una volta in ordine sparso. Dopo aver distribuito le mascherine nelle farmacie e ai sindaci, ha annunciato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in un collegamento alla trasmissione Mattino Cinque «le metteremo anche in vendita a prezzi contingentati, le venderemo al prezzo di costo con un piccolo agio per il commerciante che si presterà a venderle». «Noi adesso stiamo, tramite la protezione civile, distribuendole ai sindaci, nelle zone dove più spesso si recano i cittadini, come in certi esercizi pubblici, nei supermercati - ha continuato Fontana -. Ma ogni sindaco può distribuirle come meglio crede, è assolutamente libera la facoltà che viene data ai sindaci. Se hanno i volontari che vanno a portarle a casa va bene così».

Accordo Liguria-Poste per mascherine gratis a famiglie
Il problema si affronta anche distribendo gratis le mascherine ai cittadini. «Ogni abitante della Liguria riceverà la sua mascherina direttamente a casa nella cassetta della posta». È quanto ha annunciato il presidente della Regione Liguria dopo aver chiuso l’accordo con Poste Italiane, che a titolo gratuito consegnerà a domicilio le mascherine, dal prossimo venerdì. Quello tra Regione Liguria e Poste Italiane è il primo accordo di consegna gratuita di mascherine in Italia. Avverrà nei Comuni sopra i 2000 abitanti. Nei piccoli comuni, sotto i 2000 abitanti verranno consegnate ai sindaci, d’accordo con Anci, che si faranno carico di distribuirle ai loro cittadini tramite la Protezione Civile. A questa prima spedizione, che si dovrebbe concludere entro la fine di aprile, ne seguirà un’altra tramite la rete delle farmacie la rete di distribuzione dei giornali ed edicole del territorio.

Emilia Romagna, da Regione 3 mln di mascherine gratis a cittadini
La stessa strada è stata percorsa dall’Emilia Romagna. Tre milioni di mascherine saranno messe a disposizione gratuitamente dalla Regione per tutti i cittadini. Di queste, un milione viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei rigidi requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture in alcuni comparti economici. Nel momento in cui si rafforza la risposta sociale e individuale contro il Coronavirus, con la conferma di misure regionali ulteriormente restrittive rispetto a quelle nazionali, si vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari, la cui attività non è stata sospesa. Anche il governatore toscano Enrico Rossi nel momento in cui ha deciso di adottare un’ordinanza che rende obbligatoria la mascherina fuori casa ha annunciato: «Ci raccorderemo con i Comuni per fare in modo che questi dispositivi siano distribuiti» gratis a tutti i toscani».

Federfarma: ci diano indicazioni su prezzo e uso mascherine
A volte i casi di speculazione si verificano perché le informazioni non sono esaustive. «Per evitare sgradevoli episodi di speculazione – ha spiegato il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia - abbiamo chiesto alle istituzioni di imporre un margine di ricarico sui lotti di mascherine consegnati alle farmacie. I farmacisti stanno aspettando indicazioni chiare. Bisogna arrivare a un prezzo accessibile per tutti». Tobia ha sollecitato le autorità affinchè forniscano tutte le informazioni necessarie sull’utilizzo delle mascherine. «Chi le deve indossare, quando, quanto dura una mascherina chirurgica, una lavabile, una Ffp2, si possono vendere quelle senza il marchio Ce: su questi argomenti - ha messo in evidenza - c’è ancora troppa confusione e i farmacisti non riescono a dare risposte precise ai cittadini, per questo servono indicazioni precise dalle amministrazioni».Infine, per evitare episodi di accaparramento Federfarma ha chiesto di poter “sconfezionare” le buste da 50 o 100 mascherine in modo da venderle singolarmente.

Cittadinanzattiva: regolamentare costo mascherine
Intanto si nuovono anche le associazioni dei consumatori. «Nei prossimi giorni - ha annunciato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva - ci attiveremo con le aziende e le organizzazioni di rappresentanza per giungere ad un accordo di autoregolamentazione che porti tutti i produttori ad indicare un prezzo suggerito di vendita. In questo modo si potranno evitare speculazioni e garantire il maggior accesso possibile a strumenti indispensabili, oggi e nel futuro post-fase 1».

Per approfondire:
Coronavirus, Arcuri: «Acquistate 300 milioni di mascherine»
Caos mascherine: obbligatorie, mai, solo nei supermarket. Le Regioni in ordine sparso

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