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Da Corvara a Taormina, dal Chianti a Ravello: ecco come si reinventa l’hotel di lusso

La stagione 2020 si annunciava da record per il segmento più alto del mercato, ma è una delle più complesse: così alcuni degli alberghi più belli di Italia riaprono alle vacanze in sicurezza

di Sara Magro

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Verdura Beach

La stagione 2020 si annunciava da record per il segmento più alto del mercato, ma è una delle più complesse: così alcuni degli alberghi più belli di Italia riaprono alle vacanze in sicurezza


4' di lettura

L'Italia si è ritagliata il titolo quasi incontrastato di meta di lusso. E il 2020, a detta della maggior parte di hotelier doveva essere l'anno dei record. A gennaio, molti cinque stelle avevano già il tutto esaurito per agosto. Poi è arrivato il Covid e uno degli anni più promettenti si è trasformato in uno dei peggiori. Dopo mesi di paure e perplessità, alla spicciolata molti hanno deciso di aprire, implementando i protocolli di sicurezza, e preparandosi a ricevere ospiti diversi dal solito, italiani, tutt'al più europei, almeno per il momento. Ma come può ripensarsi un hotel di lusso in questa contingenza? Quale modelli deve seguire?

La Perla

I nuovi valori della vacanza

Mihil Costa già dal 2012 ha adottato per i suoi hotel, tra cui La Perla a Corvara e il Posta Marcucci a Bagno Vignon i, un modello ispirato all'Economia del Bene Comune i cui valori sono la dignità umana, la solidarietà e la giustizia, la sostenibilità ecologica, la trasparenza e la condivisione di decisioni. «Come imprenditore, mi sono reso conto che non basta “fare affari”. Il successo non è solo crescita continua e lo scopo di un'attività non può essere solo il profitto. Perciò abbiamo introdotto alcune linee guida, dal coinvolgimento dei collaboratori nei processi decisionali all'eliminazione dell'acqua in bottiglia per ridurre le emissioni di Co2». Con questi valori assodati da tempo, la famiglia Costa ha deciso di aprire i suoi hotel nonostante la pandemia e il crollo di turisti, e di accogliere gli ospiti che, come loro, sono alla ricerca di una qualità di pensieri e azioni. Quali? In quattro parole chiave, le vacanze sulle Dolomiti o alle terme di Toscana

ruoteranno attorno a quattro valori: #consapevolezza #solidarietà #futuro #utilità.

Il Sereno, Lago di Como

Non c'è hotel senza squadra

Riaprono anche Il Sereno e Villa Pliniana, sul Lago di Como. Luis Contreras, il proprietario, è consapevole delle difficoltà finanziarie che lo attendono: «Abbiamo la fortuna di essere un hotel a gestione famigliare, e ci assumiamo il rischio pur di tutelare il team, che per noi è tutto. Parafrasando Enzo Ferrari, credo che gli alberghi siano fatti di struttura, attrezzature ma prima di tutto persone. Ciò che fa tornare gli ospiti sono le persone che lavorano qui, la loro professionalità ed empatia. Non possiamo lasciarli senza lavoro». Con gli Stati Uniti fuori gioco, quest'estate, si aspettano i turisti di prossimità, svizzeri, tedeschi e francesi, e sperano di vedere crescere gli italiani, che sono il primo mercato per il ristorante stellato Berton al Lago. «Ci auguriamo che si fermino qualche notte per godersi la nostra posizione, praticamente sospesa sull'acqua. Abbiamo già delle prenotazioni, e magari più avanti arriverà qualche australiano o americano».

Verdura Beach

L'alta stagione si sposta a settembre

Anche Rocco Forte è un gruppo famigliare, anche se più grande. Certo i piani sono scombinati in quello che doveva essere un anno di novità, come l'inaugurazione di Villa Igea a Palermo rimandata al 2021. Per quest'anno invece puntano sul De Russie a Roma, con il restyling da un milione di euro del giardino, Torre Maizza in Puglia e il Verdura Resort, con golf e nuove ville sulla costa agrigentina. Il general manager Giacomo Battafarano, ci tiene a sottolineare che il Verdura rappresenta un punto di riferimento importante per il turismo siciliano: «Vogliamo contribuire a far ripartire al più presto il settore, supportando chi vive grazie al resort e al suo indotto. Contiamo sugli italiani che di solito partono per vacanze esotiche all'estero. In Sicilia si sta benissimo». Dati alla mano, Battafarano confida nel risveglio del mercato europeo, anche se le prenotazioni saranno probabilmente last minute. Mentre le prenotazioni di settembre non sono state cancellate: «I nostri soliti ospiti internazionali non vedono l'ora di tornare e anche il turismo

congressuale si sta riprendendo. Noi siamo pronti ad accogliere tutti».

Belmond Hotel Cipriani

Dal ballo col giradischi al barbecue anni ‘60

«Con la pandemia, serviva un segno di ripresa. E chi lo deve fare se non un gruppo importante come Belmond?», chiede Laura Di Bert, direttore Pr per Italia, Spagna e Portogallo, dove hanno hotel di lusso nelle mete classiche, da Venezia alla Sicilia. Di Bert è una curatrice di esperienze per alcuni cinque stelle del gruppo di Lvmh. «La sfida quest'estate sarà ripensare al nostro stile di vacanza tenendo conto dell'esigenza di massima sicurezza». Ormai anche gli hotel si frequentano per vari motivi, dall'alta cucina alla spa, allo smartworking in un ambiente elegante. E in tal senso, i Belmond hanno fatto da apripista. «Negli ultimi anni sono arrivati sempre più italiani per festeggiare un anniversario o per un aperitivo con gli amici. Ma per fortuna crescono anche le prenotazioni delle camere. Da parte nostra, per esempio, offriamo la seconda per i bambini a metà prezzo». Quanto agli stranieri, chiedono soprattutto suite indipendenti, come Villa Margherita, la new entry a Ravello, con terrazza sul tetto e vista sulla costiera. Quanto alle esperienze, al team non manca la creatività, nemmeno in pandemia. «La nostra fortuna sono gli spazi all'aperto, dove è facile mantenere le distanze. Ogni hotel ha giardini incantevoli, dove si possono pensare attività ad hoc: serate anni ‘50 con il giradischi a Villa San Michele, a Firenze; osservazione del cielo con l'astronomo al Castello di Casole, nella campagna senese; il barbecue anni '60 al Cipriani di Venezia; le cabanas sulla spiaggia del Grand Hotel Timeo, a Taormina, lo yoga allo Splendido di Portofino».

Castello di Spaltenna

Scontato ma non troppo

Alessandro Ercolani, direttore del Castello di Spaltenna a Gaiole in Chianti, ammette una revisione delle tariffe, considerata la contingenza Covid che ha pesato soprattutto sul settor9e turistico. «Vogliamo andare incontro a tutti con due offerte: “Advanced Booking” con sconto del 20%, e del 15% per chi prenota direttamente sul nostro sito. Siamo riusciti ad abbassare del 5-10% anche i prezzi del ristorante, e garantisco che non è facile con i margini limitati di uno stellato. Ma sono convinto che sia uno sforzo necessario». Come buona parte dei cinque stelle di pari livello, il castello è un luogo rassicurante: un monastero fortificato e una pieve medievale, camere per pochi ospiti e due casali indipendenti, una bella spa, un ristorante di alta cucina italiana, nonostante lo chef si chiami Stelios Sakalis e sia allievo di Gordon Ramsey. Per il resto si sa, il Chianti è terra benedetta, con sentieri tra boschi e vigneti, e percorsi in bici tra cui quello dell'Eroica, l'impegnativa gara ciclistica in stile vintage.

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