i PRECEDENTI STORICI

Da De Gasperi a Conte, quando il premier diventa successore di se stesso

Giuseppe Conte, se scioglierà la riserva, entrerà nella “short list” dei premier che sono succeduti a se stessi a palazzo Chigi senza soluzione di continuità.

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini


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2' di lettura

Con il reincarico ottenuto questa mattina dal capo dello Stato, Giuseppe Conte, se scioglierà la riserva, entrerà nella “short list” dei 12 premier (su un totale di 29, per 66 esecutivi) che sono succeduti a se stessi a Palazzo Chigi senza soluzione di continuità. Gli altri sono Alcide De Gasperi, Amintore Fanfani, Aldo Moro, Mariano Rumor, Giulio Andreotti, Aldo Moro, Francesco Cossiga, Giovanni Spadolini, Bettino Craxi, Massimo D’Alema, Silvio Berlusconi.

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Il record di De Gasperi
Il record è di De Gasperi che nel dopoguerra, nella neonata Italia repubblicana è presidente del consiglio ininterrottamente dal 1946 al 1953, alla guida di sette diversi governi: i primi due con dentro anche il Pci, l’ultimo un monocolore DC. Interessante il caso di Amintore Fanfani, che all’inizio degli anni ’60, dopo un monocolore Dc, succede a se stesso con esecutivo centrista che ha l’appoggio esterno del partito socialista.

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Le alternanze nel centrosinistra
Sono le prove generali di un “centrosinistra organico” (Dc, Psi, Psdi, Pri) che vede Aldo Moro presidente del consiglio in tre esecutivi (Moro I, II, III) ininterrottamente dal 1963 al 1968. Una stagione che prosegue tutto sommato con lo stesso schema (tranne un monocolore DC) anche nei tre governi di Mariano Rumor alla fine degli anni ’60. Quest’ultimo succede a se stesso anche tra il 1973 e il 1974.

La solidarietà nazionale
“Doppio incarico” per Giulio Andreotti tra il 1972 e il 1973, Quest’ultimo sarà il protagonista della stagione della solidarietà nazionale alla fine degli anni ’70, guidando due governi con l’appoggio esterno del Partito Comunista. Sono gli anni (1978) del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro. Altro doppio incarico ad Andreotti tra il 1989 e il 1992.

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Da D’Alema a Berlusconi
Due governi di fila anche appannaggio di Francesco Cossiga nel 1980 e di Giovanni Spadolini tra il 1981 e il 1982. In piena prima Repubblica Bettino Craxi succede a se stesso alla guida di un pentapartito Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli tra il 1983 e il 1987. Due i governi D’Alema targati Ulivo tra il 1998 e il 2000, così come quelli Berlusconi tra il 2001 e il 2006. D’Alema fu costretto al rimpasto a seguito delle fuoriuscite all’interno della compagine centrista che lo sosteneva. Berlusconi, invece, fu costretto al rimpasto (mettendo fine a quello che ancora resta il governo più lungo della storia repubblicana) dopo la sconfitta alle regionali del 2005, ma la compagine governativa subì solo limitati ritocchi (la maggioranza rimase la stessa) .

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