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Auto e moto, dalle 10 al via gli incentivi per le green: prenotazioni solo per i concessionari

La misura può contare su un fondo di 630 milioni di euro stanziati dal ministero delle Imprese e del made in Italy in base al piano triennale del governo Draghi. Il contributo viene riconosciuto come minor prezzo praticato dal concessionario in fattura al momento dell'acquisto.

Articolo aggiornato martedì 10 gennaio alle ore 6.42

Al via gli incentivi per auto e moto green: prenotazioni solo per i concessionari

3' di lettura

Riaprono da stamattina, alle ore 10, le prenotazioni sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per usufruire dell’ecobonus per auto e moto non inquinanti. Le prenotazioni sono a carico dei concessionari che potranno inserire le prenotazioni degli acquirenti solo a partire dalle ore 10. La misura può contare su un fondo di 630 milioni di euro stanziati dal ministero delle Imprese e del made in Italy in base al piano triennale del governo Draghi. Il contributo viene riconosciuto come minor prezzo praticato dal concessionario in fattura al momento dell'acquisto.

La ripartizione delle risorse

1) Veicoli elettrici - sono 190 milioni i milioni stanziati. Le emissioni dell’auto da comprare, che non può costare più di 42.700 euro Iva inclusa, devono essere comprese nella fascia 0-20 grammi di anidride carbonica per chilometro. Il bonus va da un minimo di 3 mila euro ad un massimo di 5 mila con auto da rottamare.

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2) Veicoli ibridi plug-in - sono stanziati 235 milioni per veicoli di categoria M1 (per il trasporto fino a otto persone) con emissioni comprese nella fascia 21-60 grammi di anidride carbonica per chilometro e che abbiano un tetto di spesa massimo, Iva compresa, di 54.900 euro. L’incentivo va da 2 mila, senza rottamazione, a 4 mila euro con rottamazione.

3) Veicoli a basse emissioni - disponibili 150 milioni per veicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di anidride carbonica per chilometro. Tetto massimo di spesa: 42.700 con Iva. Il contributo in questo caso è di 2 mila euro solo con rottamazione

4) Persone giuridiche: Il 5% degli importi per le auto non inquinanti sono riservati agli acquisti fatti da persone giuridiche per attività di car sharing commerciale o noleggio.

5) Moto e cicolomotori: per motocicli e ciclomotori di categoria da L1e a L7e (in pratica dai ’cinquantini’ alle microcar) sono previsti: 5 milioni per i veicoli non elettrici; 35 milioni per i veicoli elettrici.

6) Veicoli commerciali: 15 milioni per i veicoli commerciali elettrici di categoria N1 (leggeri) e N2 (da 3,5 fino a 12 tonnellate).

Le condizioni per usufruire degli incentivi

Fra le condizioni per usufruire degli incentivi, la consegna della nuova vettura entro 180 giorni dalla prenotazione e l’impegno a mantenimento la proprietà dell’auto nuova per almeno 12 mesi (per persone fisiche e imprese di noleggio, si sale a 24 mesi per car sharing). L’auto da rottamare deve essere intestata da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi e deve avere una omologazione fra Euro 0 ed Euro 4.

Lo scetticismo degli addetti ai lavori

Il presidente dell’Anfia Paolo Scudieri, commentando nei giorni scorsi l’andamento non esaltante del mercato auto in Italia, auspicava che gli incentivi «possano dare impulso alla domanda di vetture green fin dai primi mesi dell’anno», mentre il presidente del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano esprimeva il timore che i nuovi incentivi potessero produrre «risultati insoddisfacenti» come nel 2022 quando si è esaurito in brevissimo tempo lo stanziamento per le auto ad alimentazione tradizionale ed emissioni non superiori a 135 grammi di CO2 al chilometro, mentre sono rimasti ampiamente inutilizzati gli stanziamenti per auto elettriche pure. È quindi auspicabile - ha osservato Quagliano - che il provvedimento venga modificato per rendere gli incentivi per le auto elettriche economicamente accessibili anche ad automobilisti con una capacità di spesa limitata e per dare un effettivo e significativo contributo all’eliminazione delle auto più vecchie e più inquinanti».

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