Dal 6 agosto

Turismo, da domani green pass obbligatorio nei musei: ecco come ci si regola

Dalla Reggia di Caserta a Pompei, alla Pinacoteca di Brera la strategia punta sulla comunicazione, così da contenere l’impatto sui visitatori

Bolzano, assalto dei turisti turisti alle farmacie per il tampone

4' di lettura

Alla scoperta delle bellezze dell’arte ma solo muniti di certificato verde. Da domani, 6 agosto, per visitare un museo servirà il green pass. Il certificato verde sarà richiesto anche per assistere a spettacoli, andare al cinema, nei centri termali, nelle piscine, nelle palestre e nei ristoranti al chiuso. In vista della scadenza, i musei si sono organizzati, soprattutto per comunicare la novità. Le soluzioni sono state all’insegna della creatività. Ecco come.

La Reggia di Caserta

Chi si recherà alla Reggia di Caserta troverà ad accoglierlo Francesco I di Borbone. Il re delle Due Sicilie sventolerà il suo green pass e, con lo slogan “Vacciniamoci ca ce pass”, ricorderà che dal 6 agosto nei musei, nelle mostre, nei monumenti storici e in generale in tutti i luoghi della cultura, dai teatri ai cinema, si potrà entrare solo con la certificazione verde che dimostra la vaccinazione (anche solo la prima dose) o l’avvenuta guarigione (entro 6 mesi) oppure un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti.

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Le critiche sui social

Dal Mart di Trento al Marta di Taranto passando per l’Etruscologico di Roma, la cultura dunque si adegua al decreto legge approvato dal governo a luglio, anche perché in Italia quasi tutti i musei hanno riaperto i battenti. Anche se sui social i post con cui le strutture stanno annunciando, in modo originale, la novità vengono in alcuni casi coperti di insulti e di messaggi intimidatori, come nel caso dell’Egizio di Torino qualche giorno fa.

Il nodo dei lavoratori

Si dovrà affrontare, ma non è ancora chiaro come, il problema dei lavoratori (dai custodi alle guide turistiche) che non vogliono vaccinarsi. «Ibam forte via Sacra, sicut meus est mos e... Santi Numi! Non ho con me la tessera hospitalis! Come farò adesso ad entrare nel Foro Romano?». Il Parco archeologico del Colosseo ha usato i versi di Orazio e mostrato la foto di una tessera hospitalis ritrovata nell’area sacra di Sant’Omobono, nei pressi dell’antica strada che collegava il Foro Romano al Tevere visibile ai Musei Capitolini.

Palazzo Reale di Napoli

A Palazzo Reale di Napoli la formula è: «Mostrateci solo il Green Pass e vi mostreremo molto di più» e si snocciolano le bellezze visitabili dall’Appartamento Storico, dallo Scalone d’Onore al Teatro di Corte, dalla Cappella Reale al Giardino Pensile. Mentre il Giardino Romantico, all’aperto, rimane senza vincoli.

Il parco archeologico di Paestum

Green pass obbligatorio per visitare il parco archeologico di Paestum e Velia, agli ingressi sarà necessaria la misurazione della temperatura ed è prevista la mascherina obbligatoria.

Pompei

A Pompei la direzione del parco archeologico fornisce sul proprio sito internet anche il link all’elenco delle farmacie dell’area della città metropolitana dove si può fare il tampone.

Musei liguri

Anche nei 13 musei statali della Liguria e nello splendido Palazzo Ducale si dovrà mostrare la certificazione, in formato cartaceo o digitale, già alle biglietterie. Idem per entrare a Miramare a Trieste.

I direttori: siamo pronti

«È inevitabile che nei primi giorni ci saranno criticità - spiega il direttore del museo Sigismondo Castromediano di Lecce, Luigi De Luca - ma è giusto che anche il mondo della cultura e dei musei dia il proprio contributo per contenere la diffusione del virus con misure di prevenzione». «Siamo pronti. Gli ingressi sono contingentati e a ogni accesso ci sarà un addetto che verificherà la regolarità del green pass» spiega Roberta Giuliani, responsabile del Museo archeologico di Santa Scolastica a Bari. «È stato abbastanza semplice organizzarsi per il green pass, quello che spaventa è un calo dei visitatori, perché stiamo ripartendo già a fatica. Tutto il mercato delle mostre sta registrando un calo del 70-80%» ammette Renata Sansone, direttrice operativa di Civita Mostre e Musei, che organizza a Bari la mostra di Steve McCurry.

Comune di Bologna

Il Comune di Bologna fa sapere che la certificazione andrà esibita insieme a un documento di identità per accedere alle sedi dell’Istituzione Bologna Musei e alle biblioteche comunali (tranne per restituire libri e dvd), anche per assistere a manifestazioni culturali. La verifica avverrà con l’app nazionale VerificaC19 che leggerà ma non registrerà i dati. L’applicazione è in grado di leggere e verificare anche codici Qr presenti su eventuali certificazioni di turisti stranieri.

Toscana

In Toscana sono arrivati 53 lettori, 32 sono stati distribuiti su Siena e provincia e altri 21 a Firenze per musei come Gallerie degli Uffizi, complesso del Bargello, Galleria dell’Accademia e San Marco.

Pronti anche tutti i musei di Torino dai Reali al Museo del Cinema con l’auspicio che «i visitatori non calino». «Sarà un compito in più a cui rispondere, ma non credo graverà molti sui tempi, e lo facciamo volentieri per la sicurezza dei visitatori» spiega Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici, 11 istituzioni, delle quali fanno parte anche Palazzo Ducale, il Correr, Ca’ Rezzonico e Ca’ Pesaro.

Pinacoteca di Brera

Anche la Pinacoteca di Brera si è preparata: la prenotazione delle visite si può fare solo online ma il controllo del Pass avverrà all’ingresso e in caso o di dichiarazioni non vere o di dimenticanza il ticket non verrà rimborsato.

Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria

Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, casa dei Bronzi di Riace, si è subito attivato. «Ci eravamo già mossi in questa direzione chiedendo il green pass già per le Notti d’estate sulla magnifica terrazza affacciata sullo Stretto per la maggiore serenità di tutti, e in particolare delle persone più fragili» racconta il direttore Carmelo Malacrino.

Matera

A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, ci si è portati avanti: già oggi ai visitatori viene chiesto se sono vaccinati.

Sicilia

Non è da meno la Sicilia ma con qualche perplessità. «Siamo pronti a rispettare le norme nazionali - spiega l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà - nonostante ci siano alcune disposizioni che lasciano perplessi, come per esempio l’ingresso nei parchi archeologici che sono all’aperto e anche molto ampi».

Marche

«Non siamo in grado di dire se l’entrata in vigore del Green pass comporterà minori accessi al museo - osserva la direttrice del Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona Nicoletta Frapiccini - perché rispetto al 2019 lo scenario dei vacanzieri estivi, in gran parte croceristi che fanno tappa ad Ancona, è completamente cambiato ma rispetteremo le normative».

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