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Da oggi il pagamento delle pensioni in qualunque ufficio postale aperto

Autorizzato per l’emergenza il pagamento in circolarità esibendo carta d’identità e codice fiscale

di Annarita D'Ambrosio


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(Bloomberg)

2' di lettura

Limitare gli spostamenti ed uscire di casa solo se necessario. L'imperativo riguarda soprattutto gli anziani. E' per questo che va nella direzione di una loro maggiore tutela la decisione della ministra del Lavoro Nunzia Catalfo: per i pensionati che non hanno l'accredito sul conto corrente l'assegno sarà pagato in anticipo per i prossimi tre mesi, fino a giugno. La ministra ha fatto sapere che il pagamento sarà anche scaglionato in modo da evitare assembramenti negli uffici postali.

Il pagamento parte nelle prossime ore: decorre dal 26 marzo al 1 aprile per la mensilità di aprile, dal 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio e dal 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno.

La platea, la suddivisione e le date
I pensionati destinatari della misura dovrebbero essere secondo i calcoli dello Spi Cgil circa 850.000.

Poste ha precisato che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di andare fisicamente presso uno sportello.

Chi invece non può evitare di ritirare la pensione in contanti, nell'ufficio Postale - spiega Poste - “dovrà presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista :

- i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo;

- dalla C alla D venerdì 27 marzo;

- dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo;

- dalla L alla O lunedì 30 marzo;

- dalla P alla R martedì 31 marzo;

- dalla S alla Z mercoledì 1 aprile”.

Poste italiane S.p.A. invita alla massima attenzione perchè, in seguito all'emergenza sanitaria in corso, alcuni uffici postali sono chiusi e/o non operativi.

Autorizzato dall’Inps il pagamento in circolarità
Per garantire comunque la continuità dei pagamenti delle prestazioni previdenziali ed assistenziali, incluse le prestazioni a sostegno del reddito, erogate nei confronti dei soggetti che hanno mantenuto l'opzione per la riscossione in contanti presso lo sportello postale, l'Inps ha autorizzato, in via eccezionale e transitoria, Poste Italiane S.p.A. ad effettuare il pagamento delle prestazioni in circolarità su tutto il territorio nazionale.

Si può andare in qualunque ufficio postale
Questo significa che le somme spettanti potranno essere riscosse anche in uffici postali diversi da quelli in cui è ordinariamente effettuato il pagamento della prestazione, purché chi deve ottenere la somma sia munito dei seguenti documenti:

a) documento di identità;

b) documento attestante il codice fiscale.

L'autorizzazione del pagamento in circolarità è da ritenersi valida fino al ripristino della completa funzionalità degli uffici postali e comunque fino alla cessazione dell'emergenza sanitaria in atto.


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