500 APPUNTAMENTI

Da Dylan a Anastacia, in arrivo la nuova stagione di Musica per Roma

di Nicola Barone


default onloading pic

2' di lettura

C’è il premio Nobel Bob Dylan e il c’è il pop di Anastacia. E ancora il violino di Ara Malikian e il maestro del funk Marcus Miller, il trio d'eccezione Gazzè-Consoli-Silvestri, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e Danilo Rea, Levante, gli Stadio. Musica, ma non solo musica. Perché esordisce quest’anno dal 17-19 novembre Economia Come, primo festival dedicato monograficamente a un tema entrato ormai nella vita di tutti, con tre giorni ad ingresso gratuito con politici, studiosi ed economisti per confrontarsi sui temi dell’innovazione, del lavoro, della globalizzazione. È così, con un calendario denso di cinquecento appuntamenti, che l'Auditorium Parco della Musica di Roma compie 15 anni e inaugura la sua sedicesima stagione con Fondazione Musica per Roma.

Aurelio Regina: cultura potente motore per il Paese
Dall’avvio «abbiamo ospitato più di 6mila eventi, perché qui si lavora 340 giorni l'anno, con tanti appuntamenti in contemporanea», racconta il presidente Aurelio Regina. «Abbiamo ormai alle spalle il periodo più difficile, quello della lunga crisi, in cui ci dicevano che la cultura era un lusso. E non invece un asset importante e un potente motore per il Paese. Oggi, ius soli o no, ci sono milioni di persone con cui dobbiamo e vogliamo dialogare». Spazio anche a danza, con Flamenco (completamente rinnovato dalla direzione artistica di Roger Salas) ed Equilibrio, quest'anno concentrato sulla scena francese. E ancora il Festival Lituano che festeggerà i cento anni di indipendenza del paese, il National Geographic, il Premio Nobel per la Pace Tawakkol Abdel-Salam Karman (dopo Malala la più giovane a ricevere tale riconoscimento) e guru internazionali come Eimuntas Nekrosius e Bob Wilson.

Si aggiunge l’affidamento della Casa del Jazz
In programma arrivano quattro nuovi festival, oltre ad appuntamenti ormai cult, da Libri come (quest'anno sul tema della Felicità), Roma Jazz Festival e Luglio Suona bene, più duecento spettacoli e altrettanti eventi culturali dalle sempre affollatissime lezioni di storia al Festival del verde e del Paesaggio o il Capodanno con Gigi Proietti. «Oggi siamo dentro un pezzo del patrimonio culturale del futuro, un pezzo del nostro racconto per quelli che verranno dopo, come il Colosseo per noi», annota il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo. Dopo il contratto di servizio triennale con il Comune, dal 2017 al 2018, «che ci permette - dice Regina - di programmare e avere una garanzia sul futuro», come «regalo di compleanno» oggi Bergamo ha annunciato anche l'affidamento della Casa del Jazz, che dal 1° gennaio 2018 sarà gestito da Fondazione Musica per Roma. «Una nuova scommessa», secondo Regina, «in un quadrante per noi nuovo di Roma» e in una stagione in cui l'Auditorium si aprirà sempre più alla città. Ad esempio con Retape che come spiega l'amministratore delegato José R. Dosal «oltre a raccontare la scena indie della capitale, incontrerà le periferie con cinque date “esterne” in cui farà anche scouting, per finire con due giorni non stop sui nostri giardini pensili, come a Woodstock, il 2 e 3 giugno». Per scoprire tutte le novità, per l'Auditorium anche una veste tutta nuova sui social, che «ci avvicina ai giovani - conclude Dosal - e ci ha già fatto diventare una case history».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...