qualitÀ della vita

Da Ferrara a Napoli, i record che non ti aspetti delle province italiane

Tra i 90 parametri della Qualità della Vita 2019 si incontrano eccellenze da Nord a Sud: Ferrara primeggia per la durata dei processi civili e Napoli si distingue per l’ecommerce, mentre Barletta svetta sia per famiglie numerose sia per unioni e matrimoni

di Marta Casadei e Michela Finizio


Qualità della vita, Milano vince anche nel 2019. Roma 18esima

3' di lettura

Da Lecco in testa per gli sport dei bambini fino a Barletta-Andria-Trani con le famiglie più numerose, passando per Macerata dove ci sono più palestre. L’Italia dei record è fatta di eccellenze ben distribuite tra Nord e Sud.

È vero che la classifica sulla Qualità della vita 2019 premia Milano e “bocciato” Caltanissetta, mettendo in luce una spaccatura, quella tra regioni settentrionali e meridionali, che non si è mai assottigliata nei trent’anni di pubblicazione dell’indagine. Eppure, analizzando i primati registrati nei 90 indicatori che portano alla graduatoria finale, emergono alcuni primati inattesi. Si scoprono così territori che, con i loro record, tratteggiano un’altra Italia in cui la popolazione aumenta, i servizi si fanno più capillari e può persino crescere la velocità della giustizia.

È una cartina decisamente più omogenea rispetto a quella finale della Qualità della vita, fin dal colpo d’occhio. L’Italia delle eccellenze si colora da Nord a Sud, da Gorizia a Siracusa, passando per Ferrara, Taranto e Cagliari.

IL PAESE DEI PRIMATI NASCOSTI

Province che primeggiano in 25 indicatori selezionati tra i 90 considerati nella classifica 2019 della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Fonti: Crif, Osservatorio Findomestic-Prometeia, elab. Sole 24 Ore su dati 3Bmeteo, Legambiente - Ecosistema urbano, OneKey di Iqvia, Prometeia, Infocamere, elab. su dati Giustizia.it, Istat, Istituto Tagliacarne, Infocamere, Pts Class

IL PAESE DEI PRIMATI NASCOSTI

Dei 25 record presi in esame, selezionati tra quelli meno “scontati”, cinque sono concentrati nella categoria «Affari e lavoro». Viterbo è in cima alla classifica delle province per numero di imprese in rete (ogni 1.000 registrate), quindi associazioni temporanee di imprese o consorzi. Napoli vince per le imprese che fanno e-commerce, anche se la percentuale sul totale è ancora molto bassa, pari allo 0,55 per cento. Poi c’è Ascoli Piceno, con la più alta incidenza di start up innovative ogni mille società di capitale registrate, provincia dove a gennaio 2019 ha aperto una sede l’importante incubatore Digital Magics (Digital Magics Adriatico), in collaborazione con il polo scientifico e tecnologico Hub21. E più a sud si incontra Siracusa, che arriva prima per quota di esportazioni sul Pil grazie all’export petrolifero.

Qualità della vita 2019, Milano fa il bis: anche quest’anno è la città dove si vive meglio

Se il Centro-Sud spicca sul piano delle imprese, in ambito demografico - a eccezione di Firenze, prima per speranza di vita - molti primati territoriali si concentrano solo nel Mezzogiorno: Barletta-Andria-Trani si distingue sia per famiglie numerose, con un numero medio di componenti che si avvicina a tre (2,7, al pari di Napoli), sia nel numero di nuclei familiari e convivenze in rapporto alla popolazione (una sorta di “indice dei single”, ma ribaltato): 623 ogni mille abitanti. La questione demografica oggi si gioca anche sul tema dell’immigrazione regolare. E, anche in questo caso, è Isernia a primeggiare: qui si registra il più alto numero di residenti stranieri che chiedono e ottengono la cittadinanza italiana.

Le piccole province virtuose emergono anche dalla fotografia scattata sul tempo libero, uno dei grandi asset del lifestyle all’italiana che piace anche ai milioni di turisti che ogni anno scelgono di venire nel nostro Paese. Anche in questo caso i record sono distribuiti da Nord a Sud, dalle biblioteche di Trieste alla qualità degli hotel di Taranto e provincia (numero medio di stelle delle strutture ricettive). Passando per l’incidenza di altri servizi legati al tempo libero, in rapporto alla popolazione residente: per le librerie si conferma prima Massa Carrara; per numero di ristoranti e bar svetta Savona; per la presenza di palestre vince Macerata ; per i posti a sedere nelle sale cinematografiche primeggia Ascoli Piceno. A Lecco, invece, troviamo il territorio più incline allo sport per bambini: l’indicatore considera sia il numero di “giovani” tesserati Coni, sia la diffusione delle scuole per praticare diversi sport e i risultati ottenuti dai più piccoli.

Anche nella categoria «Ambiente e servizi», dove ai vertici si potrebbe immaginare di trovare le grandi città, complici investimenti maggiori e più mirati, emergono le “piccole”: Imperia si qualifica per il miglior clima, in base all’indice elaborato insieme a 3Bmeteo (pubblicato il 25 marzo scorso sul Sole 24 Ore); Ferrara è in cima nella raccolta differenziata; Potenza spicca per (bassa) produzione di rifiuti pro capite e Massa Carrara per la (buona) qualità dell’aria, grazie alla minor concentrazione di polveri sottili. A Nuoro e Cagliari, infine, vanno due primati legati ai servizi sanitari: la prima registra la più alta disponibilità di medici di medicina generale, la seconda di pediatri. Chiudendo la rassegna dei primati con gli indicatori della «Giustizia», si arriva in Emilia Romagna: in tribunale Ferrara eccelle per la durata media più bassa dei processi civili e Ravenna celebra il minor tasso di procedimenti ultratriennali pendenti (cioè in attesa di giudizio da più di tre anni).

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