La ricostruzione

Abuso d’ufficio, da Fontana a Raggi i politici indagati (ma anche assolti)

di Ivan Cimmarusti


Abolizione dell'abuso d'ufficio, nuovo scontro Salvini-Di Maio

2' di lettura

Sono gli amministratori pubblici finiti sotto inchiesta con l’accusa di abuso d’ufficio, reato finito al centro della disputa politica, dopo che il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha parlato di abrogazione dell’illecito, in quanto blocca le attività degli amministratori locali. Tra gli ultimi incappati nell’articolo 323 del codice penale c’è il governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana, indagato per la nomina in Regione dell’avvocato Luca Marsico, suo ex socio di studio, ma anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, per aspetti legati al progetto del Nuovo Stadio della Roma.

Da Fontana al governatore pugliese Michele Emiliano
Fontana si è già presentato ai pm per chiarire la sua posizione, ma la vicenda è ancora alle battute iniziali. A ottobre scorso Mario Puddu, candidato M5s in corsa per la carica di governatore alle regionali in Sardegna, svoltesi a febbraio, si ritirò dopo la condanna del gup per una vicenda legata alla pianta organica di Assemini, dove Puddu era stato sindaco, e al demansionamento di una dipendente a vantaggio di altre due. In un’indagine per abuso d’ufficio - oltreché per false fatture - è coinvolto anche il governatore pugliese Michele Emiliano: al centro i fondi per la sua campagna elettorale alle primarie Pd del 2017. L’abuso d’ufficio è uno dei reati - oltre a quello di falso ideologico e materiale e di rivelazione di segreti d’ufficio - contestati nell’inchiesta sui concorsi nella sanità a Catiuscia Marini, Pd, fino a qualche giorno fa presidente dell’Umbria.

L’assoluzione per Iorio e il proscioglimento per Sala
Nei mesi scorsi l’ex presidente della Regione Molise, Michele Iorio, eletto con una coalizione di centrodestra, ha messo la parola fine su una vicenda di abuso d’ufficio legata allo zuccherificio molisano e ha visto annullata senza rinvio dalla Cassazione la condanna della Corte d’appello. Il governatore campano Vincenzo De Luca, Pd, ha superato in primo grado l’ostacolo dell’abuso d’ufficio, assolto dal tribunale nel processo Crescent, il complesso immobiliare sul lungomare di Salerno, scongiurando così la sospensione dall’incarico dovuta alla legge Severino. Giuseppe Sala sindaco Pd di Milano ed ex commissario unico di Expo, è stato prosciolto in udienza preliminare dall’accusa di abuso d’ufficio contestata in un filone dell’indagine sull’appalto per la Piastra dei servizi Expo, e il proscioglimento è stato confermato dalla Corte d’appello. Nel 2015 assoluzione confermata in appello anche per l’allora governatore pugliese Nichi Vendola per un caso legato alla selezione di un posto da primario.

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