Atene

Da Gramma Epsilon va in scena l’avanguardia femminile

Nel centro della capitale greca è nata una galleria d’arte con focus sull’avanguardia femminista italiana, a marzo ospiterà una personale di Mirella Bentivoglio

di Giuditta Giardini

Gisella Meo Filo-grafia in aggetto 2021

2' di lettura

Nel centro di Atene è nata una galleria d'arte con focus sull'arte femminile italiana, le sperimentazioni verbo visive e le avanguardie artistiche del secondo dopoguerra. Si tratta della Galleria Gramma Epsilon aperta da pochi mesi da Francesco Petillo e Paolo Cortese. Francesco Romano Petillo, esperto di arte del ‘900 e appassionato di archeologia, vive ad Atene, ma ha trascorso molti anni a Londra dove era proprietario di una galleria nell'East End. Paolo Cortese, curatore indipendente, è il co-fondatore della galleria Cortese & Lisanti, attualmente collabora con gallerie internazionali e istituzioni pubbliche mantenendo il suo incarico di responsabile dell'archivio Mirella Bentivoglio.

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Histoire d’E, una mostra in due parti

Il 30 settembre, ad Atene, ha aperto la prima parte della mostra Histoire d’E, un tributo a Mirella Bentivoglio e al suo straordinario lavoro di curatrice e artista. Histoire d'E racconta come, negli anni ‘70, le artiste abbiano iniziato a scrivere la loro storia indipendente e come il totale disinteresse da parte del mercato permise loro di sperimentare in piena libertà. «La profonda ingiustizia che subivamo all'epoca si rivelò in realtà una grande opportunità e, da una prospettiva storica, fu la nostra fortuna» spiega l'artista Francesca Cataldi. Mirella Bentivoglio con le sue opere ha portato l'attenzione sulla discriminazione generalizzata raccogliendo, in una rassegna curata per la Biennale di Venezia del 1978, oltre 80 artiste provenienti da tutto il mondo che lavoravano tra linguaggio e immagine. Nel catalogo della mostra, Bentivoglio spiega: «Smaterializzata in passato nella sublimità astratta della sua pubblica immagine, parallela alla sua pubblica assenza; privatamente confinata nel contatto quotidiano e esclusivo con le materie, la donna oggi pone tutta sé stessa in un mondo derealizzato nei meccanismi ripetitivi. Le nuove forme di poesia sono la riappropriazione di ciò che lei, insieme con l'uomo, ha elaborato dalle sedi primarie dell'esistenza, il linguaggio».

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Con Bentivoglio sono state rappresentate alcune artiste che hanno negli anni collaborato e sperimentato il rapporto tra linguaggio e immagine e la «Materializzazione del Linguaggio», come Marilla Battilana, Tomaso Binga, Betty Danon, Chiara Diamantini, Anna Esposito, Amelia Etlinger, Fernanda Fedi, Elly Nagaoka, Giustina Prestento, Greta Schödl, Chima Sunada, Anna Torelli. A fine novembre, la seconda parte di Histoire d’E ha presentato un secondo gruppo di artiste vicine a Mirella Bentivoglio con lavori più incentrati sulle sperimentazioni dei materiali. Sono esposte Francesca Cataldi, Nedda Guidi, Elisabetta Gut, Maria Lai, Rosanna Lancia, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Renata Prunas, Anna Maria Sacconi, Alba Savoi, Maria Jole Serreli e Franca Sonnino.

Appuntamenti futuri

In occasione del centenario della nascita di Mirella Bentivoglio, dall'8 marzo, giornata internazionale della donna, la galleria inaugurerà una monografia interamente dedicata allo straordinario lavoro attuale, concettuale e raffinato dell'artista. Il progetto, a cura di Paolo Cortese e Davide Mariani, è in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura ad Atene e si intitolerà MIRELLA BENTIVOGLIO “L’altra faccia della luna” (fino al 10 maggio 2022). Si tratta della prima mostra antologica dedicata a Mirella Bentivoglio in Grecia.

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