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Da Genova il gin al sapore di basilico

La produzione del liquore è esternalizzata, il marchio è certificato dal Consorzio

di Raoul de Forcade


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Thomas Cuberli, amministratore de La Compagnia di San Giorgio

2' di lettura

Crazy de mä. Uno slogan che coniuga la lingua inglese con il dialetto genovese, in un gioco di parole che rimanda alla canzone di Fabrizio de André Creuza de Mä (viottolo di mare), aggiungendo un pizzico di follia britannica. Del resto, l’azzeccato motto, frutto di una felice intuizione di marketing, è stato ideato proprio per pubblicizzare l’unione tra il più british dei liquori, il gin, con il più genovese degli ortaggi, il basilico di Pra’: quello con cui si fa il pesto.

Nasce da questo matrimonio il Gin Mä, prodotto da una startup di Genova, La Compagnia di San Giorgio, che è stata fondata, un anno fa, da cinque giovani soci, affascinati dall’idea di creare un gin con una botanica inoppugnabilmente genovese. Nell’arco di 12 mesi l’azienda, che per ora commercializza un unico prodotto, è arrivata a fatturare quasi 50mila euro, spiega l’amministratore trentatreenne Thomas Cuberli, che è anche uno dei fondatori: «Siamo freschi sul mercato ma siamo riusciti a diventare una realtà».

Il percorso della società è davvero singolare per l’Italia. «Abbiamo iniziato - dice Cuberli - partecipando a un contest per startup messo a punto da Regione Liguria, Comune di Genova e Wylab di Chiavari (l’incubatore di imprese creato dal numero uno di Duferco, Antonio Gozzi, ndr). Abbiamo iniziato con una pura idea imprenditoriale. Ad aprile 2018 ci siamo iscritti al contest e alla fine di maggio lo abbiamo vinto. A quel punto ci siamo dati da fare per rendere reale il nostro progetto e lanciare il prodotto. Noi soci abbiamo investito 10mila euro per l’apertura dell’azienda e, dopo il contest, abbiamo partecipato al progetto Start & growth della Regione Liguria (col Fse, ndr) che supporta le startup ad esempio con un aiuto alla vidimazione del business plan. Abbiamo così portato a casa un contributo a fondo perduto di 4.750 euro. Poi abbiamo presentato il business plan a Intesa Sanpaolo che ci ha finanziati per 32mila euro, come startup innovativa. Insomma, alla fine il lancio di Gin Mä è avvenuto il 29 settembre 2018».

La produzione è esternalizzata, come accade per quasi tutti i produttori di gin, «ma nel nostro caso - racconta Cuberli - abbiamo un brevetto industriale, perché siamo l’unico marchio di gin che utilizza una dop. Siamo certificati dal Consorzio del basilico genovese, dal quale compriamo direttamente il prodotto fresco e lo spediamo alla distilleria, che procede alla lavorazione del gin secondo quanto prevede la nostra ricetta».

L’idea, prosegue, «ci è venuta perché i gin, di per sé, sono distillati a base di bacche di ginepro alle quali, lo prevede la ricetta originale, si aggiungono piante ed erbe aromatiche, dette botaniche. Abbiamo quindi pensato di usare come botanica il basilico, che è il simbolo della città di Genova». Cuberli racconta che l’azienda ha iniziato a commercializzare il prodotto in tutta la Liguria; «poi, nel 2019, ci siamo aperti ai mercati nazionali con grande successo e nostra sorpresa. Ora abbiamo grossisti in Lombardia, Piemonte, Toscana, Marche, Molise, Emilia e alto Lazio».

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