LOTTA AL COVID-19

Da Invitalia 15 milioni per realizzare un farmaco a base di anticorpi monoclonali

Invitalia acquisisce il 30% del capitale di Tls Sviluppo che avvia la sperimentazione di un farmaco da iniettare intramuscolo: pronto a fine marzo-inizio aprile

di Silvia Pieraccini

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(IMAGOECONOMICA)

Invitalia acquisisce il 30% del capitale di Tls Sviluppo che avvia la sperimentazione di un farmaco da iniettare intramuscolo: pronto a fine marzo-inizio aprile


2' di lettura

Invitalia investe 15 milioni per acquisire il 30% del capitale di Tls Sviluppo Srl, braccio operativo della fondazione no-profit senese Toscana life sciences (Tls) che sta sviluppando – unica in Europa - la ricerca sugli anticorpi monoclonali con l'obiettivo di realizzare un farmaco efficace nella cura dei malati di Covid .

L’operazione

Grazie a questa operazione, che coinvolge anche la Regione Toscana, il commissario all'emergenza Covid, Domenico Arcuri, si assicura a prezzi scontati il futuro farmaco su cui sono puntati gli occhi della comunità scientifica: 200mila dosi nel 2021, un numero di dosi ancora da definire nel 2022 e il diritto d'opzione per le forniture negli anni successivi.Impegni e investimenti sono contenuti nell'accordo di programma che sarà firmato la prossima settimana da ministero dello Sviluppo economico, Regione Toscana, Tls Sviluppo e Invitalia, con durata fino a dicembre 2025.
Quell'accordo prevede anche 26,5 milioni di finanziamenti pubblici a Tls Sviluppo – 26 milioni messi dal Mise (di cui 11 milioni a fondo perduto e 15 milioni di credito agevolato) e 500mila euro dalla Regione Toscana – per fare due cose:
- la sperimentazione degli anticorpi monoclonali che sono stati isolati nel sangue dei pazienti malati (si tratta degli studi clinici di fase 1,2 e 3);
- costruire a Siena un impianto-pilota per gli anticorpi monoclonali a disposizione di start up italiane e di ricercatori (per la produzione di dosi sperimentali, non di quelle per il mercato).

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La sperimentazione

Oggi quell'impianto in Italia non esiste, tanto che Tls per produrre le 3mila dosi per la sperimentazione si è rivolta allo stabilimento Menarini di Pomezia. L'obiettivo finale è creare a Siena, intorno a Tls, un centro di rilevanza europea per la lotta alle pandemie. Nel nuovo stabilimento (che sarà ricavato da una vecchia fabbrica di vaccini ex Sclavo) è prevista l'assunzione di 33 persone entro il 2024.
L'operazione segna l'esordio del modello d'intervento statale delineato col “decreto Agosto” (articolo 34, Decreto legge 104/2020) che prevede la possibilità per lo Stato di intervenire a supporto della ricerca e sviluppo anti-Covid per fare in modo che un progetto ritenuto di importanza strategica decolli.
Il finanziamento, a fianco della Regione Toscana, di un programma di ricerca e sviluppo a 5 anni contempla un rischio industriale ma anche un vantaggio: se il progetto andrà a buon fine, lo Stato avrà il farmaco in via esclusiva a prezzo scontato e sarà partner di un progetto dalle grandi potenzialità. Il farmaco a base di anticorpi monoclonali (da iniettare intramuscolo), secondo le previsioni del coordinatore della ricerca, lo scienziato Rino Rappuoli, sarà pronto a fine marzo-inizio aprile prossimo. Gli studi clinici cominceranno la prossima settimana.

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