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Da Iren e Relife sacchi per la differenziata con plastica riciclata

Le aziende produrranno 120 milioni di pezzi da redistribuire per la raccolta ai cittadini di Reggio Emilia, Parma e Piacenza

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Un esempio virtuoso di economia circolare (e un business da 9 milioni di euro) che consente di produrre 120 milioni di sacchi della spazzatura per la raccolta differenziata attraverso il riutilizzo di 2,4 milioni di chili di plastica riciclata, proveniente dai territori di raccolta nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza .

L’operazione è frutto dell’accordo tra Iren, attraverso la propria controllata I.Blu, e Relife, azienda genovese che opera nell’economia circolare, con il contributo di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

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Centoventi milioni di sacchi

L’accordo prevede la fornitura, a ReLife, di materiali plastici selezionati nell’impianto I.Blu di Cadelbosco di Sopra, presso il quale confluiscono anche le plastiche della raccolta differenziata dei Comuni dell’area emiliana.

Presso I.Blu, dunque, sarà selezionato un particolare prodotto, il Film (Ldpe), che verrà inviato agli impianti del gruppo Relife per la produzione di granulo, utilizzato a sua volta per produrre i sacchi distribuiti ai cittadini da tutte le società del gruppo Iren per la raccolta differenziata. Il valore della commessa acquisita da Relife per la fornitura di 120 milioni di sacchi in tre anni è di 9 milioni.

Costi in linea con forniture tradizionali

Per Iren, peraltro, spiega una nota, «il costo di questa innovativa fornitura è in linea con le precedenti tradizionali, pertanto si raggiungerà un significativo risultato ambientale senza sostanziali aggravi di costi».

«Gli sforzi dei cittadini nel separare la plastica dagli altri rifiuti- sottolinea Roberto Conte, ad di I.Blu - saranno quindi ripagati dal fatto che i materiali raccolti verranno reimpiegati, limitando al massimo l’utilizzo di materie prime e realizzando, per i rifiuti trattati nell’area emiliana, un virtuoso esempio di gestione circolare».

Enzo Scalia, general manager di Relife Group, sottolinea che «i sacchi per la raccolta differenziata verranno realizzati» negli impianti di Relife Plastic Packaging di Silvano d’Orba, «azienda che vanta un’esperienza di 50 anni nel settore e che ha raccolto la sfida del rigenerato a partire dal 1973. Il risparmio di materia (circa 21 micron lo spessore medio) e la massimizzazione del riciclo (75% di rigenerato da raccolta differenziata) costituiscono ad oggi un unicum a livello europeo che ribadisce l'eccellenza italiana nel settore del riciclo e determina la nostra strada verso l’upcycling (cioè il ricilo per realizzare prodotti di qualità, ndr)».

Attività di ricerca congiunta

Giorgio Quagliuolo, presidente di Corepla, da parte sua, sottolinea che «i cittadini delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza serviti da Iren potranno finalmente toccare con mano il risultato del loro impegno quotidiano nel fare la raccolta differenziata. Solo grazie al gioco di squadra tra imprese, istituzioni e cittadini è infatti possibile dar vita a una reale economia circolare e permettere al sistema Paese di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e tradurli in beneficio diffuso».

La partnership prevede, inoltre, un’attività di ricerca congiunta per massimizzare l’utilizzo delle plastiche riciclate per la produzione dei sacchi che, in grandissima quantità, ritornano nel circuito della raccolta oltre a un’ulteriore valutazione sulla possibilità di ridurre la quantità complessiva di plastica utilizzata.

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