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Da Linkedin a Instagram, la Qualità della vita è sempre più (dibattito) social

Le piattaforme di condivisione digitale sono il regno del “particolare”, ciononostante l’indagine del Sole 24 Ore conquista anche queste discussioni

di Marco lo Conte, Alessia Tripodi

Qualità della vita, Bologna la città in cui si vive meglio

4' di lettura

Metti una statistica sui social. Ed è subito polemica. Inevitabile – almeno in parte – visto che le piattaforme social hanno nel proprio Dna l'espressione del percepito individuale, mentre i numeri di un'indagine scientifica come quella sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore, raccontano attraverso dati e statistiche appunto la caleidoscopica sfaccettatura di un paese, attraverso l'analisi di 90 indicatori applicati alle province italiane. Ma sarebbe riduttivo pensare che questo mix informativo possa produrre solamente polemica, frutto della difficoltà dei singoli di percepire il quadro generale di una realtà complessa.

Visto che l'indagine in questione è quella sulla Qualità della Vita, che il Sole 24 Ore porta avanti da 33 anni, l'esito non manca di riservare più di una sorpresa: perché l'autorevolezza dell'indagine ha come effetto anche la capacità di creare conversazioni in grado di coinvolgere e convincere anche chi guarda a una prima occhiata con scetticismo la classifica delle province italiane, come sottolineato in questo commento su LinkedIn:

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La metodologia

L'esplicitazione della metodologia è fondamentale per costruire questa eccezione all'interno del mainstream social, fatto di polarizzazione, dialettica accesa e contrapposizione. Ed è un fattore riconosciuto nelle conversazioni, che rappresenta un punto di forza per chi ha modo di utilizzare l'Indagine del Sole 24 Ore per la propria attività amministrativa all'interno degli enti locali: da decenni l'indagine propone un benchmarking tra le attività oggetto di discussioni spesso accese a livello politico locale; ma sicuramente interessante anche per i cittadini ossia per i soggetti amministrati (e votanti alle elezioni).

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Non a caso a 24 ore dalla pubblicazione della classifica sono ben oltre i 2 milioni gli utenti che hanno letto, condiviso e commentato l'indagine sulle pagine social del Sole 24 Ore: in particolare di Instagram, dove si sono concentrati quasi i due terzi delle discussioni, seguito da LinkedIn e molto staccato Facebook. Ciò è accaduto anche sugli account di molte associazioni ed enti territoriali, testate locali ed esponenti politici. I sindaci, non a caso, sono in prima fila a discutere sui punti di forza evidenziati dai differenti indicatori, ad esempio nel corso della diretta trasmessa nel pomeriggio di lunedì a cura del Sole24Ore su Sky.

Bologna, la vittoria discussa

Al centro delle discussioni, in particolare, il risultato che premia Bologna, al top dell'indagine sulla base dell'incrocio dei numerosi indicatori sul livello di benessere misurato in provincia. Su Instagram c'è chi è ovviamente contento del risultato dell'indagine, ma sono numerosi i commenti di chi non è d'accordo con la sintesi (dimenticando che la classifica mette a confronto le province una con l'altra e sulla base di una pluralità di fattori, senza pretendere di indicare eccellenze assolute). “Vivo a Bologna e sinceramente non condivido la classifica, negli anni il degrado è aumentato” commenta una lettrice. “Lo spaccio di droga avviene alla luce del sole, in alcune zone della città fa paura passarci a piedi. Forze dell’ordine assenti. Fate un giro per vedere in che condizioni sono i plessi scolastici”. Tema ribadito in molti commenti: “Per me la principale base di qualità della vita è la sicurezza e la criminalità – si legge su LinkedIn -. E Bologna è al 95esimo posto. Non mi pare un grande risultato”. “Bologna è bella se non cerchi casa in affitto”, dice un altro commento.

Tema sensibile anche per Milano, che quest'anno ha perso otto posizioni sul 2021, proprio a causa del caro affitti e all'impennata del mercato immobiliare. Ma nel mirino dei commenti c'è anche Bolzano, giunta seconda nella classifica 2022: “Un ragazzo di 20 anni è morto assiderato fuori della stazione ferroviaria di Bolzano Tutte le stazioni ferroviarie devono restare aperte di notte! Basta persone morte per il freddo e per l’indifferenza”.

L’analisi del territorio

Altro fronte sul quale si concentra il dibattito social dei lettori è quello del divario tra nord e sud del paese. Sempre su Instagram, c'è chi scrive che “la forbice tra Regioni ricche, benestanti e Regioni povere si allarga ulteriormente: il gap tra Nord e Sud è diventato strutturale e irrisolvibile, come tra Achille pie’ veloce e la lenta tartaruga”. E un altro: “Dopo 161 anni dall'unificazione il divario tra nord e sud Italia non ha fatto altro che aumentare tra investimenti limitati e mal gestiti, corruzione e infiltrazioni mafiose il mezzogiorno d'Italia vive in una stagnazione economica cronica”.

Da sottolineare che per il primo anno la Qualità della vita è sbarcata anche su TikTok, in un progetto che ha coinvolto la giovane influencer Emma Galeotti, che con i suoi video ha raccontato l'indagine ai suoi 750mila (giovanissimi) follower. Ma sono soprattutto Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn il terreno in cui il “particolare” e il “generale” si confrontano sul tema dell'indagine del Sole 24 Ore, talvolta con il prevalere della soggettività sugli esiti delle classifiche

Che non riguardano solo il vertice della classifica ma anche la coda: “A mio avviso collocare Napoli a 99 posto e’ uno schiaffo alla popolazione per me è tutta politica questa indagine”. “Non condivido questa classifica, Cosenza è una città dove si mangia bene e la qualità dell'aria è eccellente”.

Educazione alla complessità

Inevitabile, come detto, il contrasto tra la differenza tra la propria percezione personale espressa nei commenti e il dato generale. Ma in definitiva l'indagine sulla Qualità della Vita del Sole 24 Ore rappresenta un grande esercizio alla complessità dei rapporti sociali ed economici che l'utilizzo dei 90 indicatori riesce ad afferrare, almeno temporaneamente. Perché anno dopo anno la redazione del Sole 24 Ore affina la capacità di analisi del benessere delle città e delle province italiane, introducendo nuovi indicatori e aggiornandone altri. In modo da rendere l'indagine meglio rappresentativa della qualità della vita dei nostri territori.

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  • Marco lo Conteresponsabile social media editor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese, francese, spagnolo

    Argomenti: social media, digital journalism, risparmio, previdenza, finanza comportamentale, educazione finanziaria

    Premi: Premio Federchimica "Per un futuro intelligente", 2001; Premio PrevAer 2019 per l’impegno a favore della cultura Previdenziale & Finanziaria

  • Alessia Tripodivicecaposervizio

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: inglese

    Argomenti: scuola, università, formazione, job placement, orientamento, social media

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