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Da luglio la Fifa limiterà i prestiti internazionali per calciatori over 22

La Fifa limita i prestiti internazionali. Previsto un periodo di transizione triennale in cui il tetto scenderà da 8 a 6 e per l’adeguamento delle Federazioni nazionali

di Marco Bellinazzo

(EPA)

2' di lettura

Il Fifa Football Stakeholders Committee ha approvato ulteriori passaggi nella riforma del sistema dei prestiti voluto dal presidente Gianni Infantino. Sarà anche istituito un nuovo sistema per incentivare la formazione di giovani calciatori.

La riforma

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Dunque, a partire da luglio 2020, saranno introdotti limiti ai prestiti internazionali di giocatori di età pari o superiore a 22 anni (nella foto in alto il brasiliano Coutinho, 27 anni, da unanno al Bayern Monaco in prestito dal Barcellona). Il Fifa Football Stakeholders Committee ha dato il proprio benestare ai nuovi regolamenti, che saranno sottoposti al Players’ Status Committee al Consiglio Fifa per l’approvazione, a partire da luglio 2020. Ci sarà un periodo di transizione, con un limite di otto prestiti internazionali in entrata e in uscita a partire dalla stagione 2020/2021, che scenderà a sei in entrata e in uscita entro la stagione 2022/2023, con un massimo di tre prestiti in entrata e tre prestiti in uscita tra gli stessi club.
A livello nazionale, la Fifa concederà un periodo di tre anni alle singole Federazioni per adeguarsi alle nuove regole sui prestiti.

I premi per la formazione
Il Fifa Football Stakeholders Committee, che comprende rappresentanti di club, campionati e giocatori, nonché associazioni affiliate, confederazioni e amministrazioni aderenti alla Fifa, ha inoltre approvato l’istituzione di un fondo per finanziare in parte il pagamento dell’indennità di formazione attraverso un prelievo supplementare dell’1% sulle commissioni di trasferimento. Questo sistema sarà peraltro centralizzato, poiché i pagamenti passeranno dalla nuova Fifa Clearing House che fungerà da camera di compensazione e assicurerà che i compensi per la formazione vengano effettivamente pagati, cosa oggi non scontata. Inizia adesso un processo di consultazione con le parti interessate per concordare parametri concreti per il calcolo dei costi di formazione prima che questa proposta sia presentata al Consiglio Fifa in vista dell’entrata in vigore nel 2022.

Territorio “nazionale”
Infine il comitato ha approvato il principio stabilito dal Consiglio Fifa secondo cui le partite ufficiali di rilevanza internazionale, come possono essere la finale della Coppa nazionale o della Supercoppa, dovrebbero svolgersi sempre sul territorio dell’associazione di riferimento. Raccomandazione che, ad esempio, potrebbe in futuro impedire all’Arabia Saudita di ospitare la Supercoppa italiana e spagnola.

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