SOSTENIBILITÀ

Da Mapei 770 milioni agli stakeholder

di Luca Orlando


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2' di lettura

Quasi 800 milioni di valore distribuito agli stakeholder, 34 milioni di investimenti in ricerca e sviluppo, organico e ore di formazione in aumento, accelerazione sull’innovazione e sulla riduzione delle emissioni.

Sono alcuni dei dati chiave del nuovo bilancio di sostenibilità di Mapei, leader mondiale degli adesivi e dei prodotti chimici per edilizia, impegnato dallo scorso anno a “rendicontare” non solo i propri numeri di bilancio ma anche la relazione esistente con dipendenti e fornitori, ambiente e territorio, esponendo in generale l’impatto del gruppo sul contesto esterno di riferimento.

Si tratta di un esame dei principali aspetti sociali ed economici, redatto secondo i criteri internazionali di Global Reporting Initiative, gli standard di sostenibilità Bilancio che a differenza del precedente si allarga oltre la capogruppo, per valutare l’intero perimetro di Mapei italia.

Il gruppo, 2,4 miliardi di ricavi e oltre 9500 dipendenti, di cui più di 2000 in Italia, ha erogato lo scorso anno 769 milioni di euro di valore complessivo per gli stakeholder, tra dipendenti, fornitori di materiali e servizi, pubblica amministrazione e azionisti, liberalità, contributi associativi e sponsorizzazioni. Si tratta di un valore in crescita . Il valore economico totale (823 milioni tenendo conto anche della quota trattenuta dal gruppo), è aumentato dal 2015 dell’8,4%.

In termini di prodotto la strada battuta è quella della sostenibilità, minimizzando l’utilizzo dei materiale, eliminando l’utilizzo dei solventi e soprattutto prolungando la vita utile dei prodotti, attività raggiunte attraverso continui investimenti in ricerca e sviluppo: 23 milioni nel 2015, saliti a 32,6 l’anno successivo, a 34 lo scorso anno.

Come risultato, quasi 100 nuovi prodotti sono stati immessi sul mercato mentre l’11% dei ricavi del gruppo deriva da prodotti che hanno meno di tre anni di vita


Dal punto di vista dell’organico, la crescita negli anni in Italia è stata progressiva, tra il 2015 e il 2017 le assunzioni sono aumentate dell'11,5% (131 nel
2015, 153 nel 2016 e 146 nel 2017) e in valore assoluto sono state circa il doppio delle cessazioni per tutto il triennio di riferimento (76 nel 2015, 69 nel 2016 e 71 nel 2017). Come risultato, l’organico nel periodo è aumentato dell’8% rispetto alla fine del 2014. Lo scorso anno sono state più di 35mila le ore di formazione erogate, il 6% in più rispetto al 2015, mentre in parallelo si sono sviluppati i percorso di alternanza scuola-lavoro, coinvolgendo nel processo sette istituti tecnici e professionali e 130 studenti.

«Internazionalizzazione, ricerca e sviluppo e specializzazione - spiega il presidente Giorgio Squinzi - rappresentano i pilastri fondamentali alla base della nostra strategia di crescita ed è grazie ad essi che possiamo guardare sempre avanti per rispondere pienamente alle nuove, e a volte ancora inespresse, esigenze dei nostri clienti e ai bisogni delle nostre persone e, per quanto possibile, della comunità e dei territori in cui operiamo.
Essere vicini a clienti e dipendenti e, più in generale, alla collettività significa
per noi investire continuamente nella realizzazione di prodotti di qualità,
durevoli e il più sostenibili possibile».


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