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Da Mustier ad Ermotti il boom delle Spac è anche in Europa

La tendenza sta coinvolgendo grandi nomi della finanza, delle banche e dell’imprenditoria. Amsterdam è la nuova frontiera, grazie a una legislazione favorevole e più vicina a quella statunitense

di Carlo Festa

3' di lettura

È Amsterdam la nuova frontiera delle grandi Spac: grazie a una legislazione favorevole e più vicina a quella statunitense, sono infatti diversi i grandi veicoli pronti a debuttare sull’Euronext, anche grazie agli effetti finanziari della Brexit. Il trend degli ultimi mesi è chiaro: non solo geograficamente. Il boom delle Spac sta coinvolgendo grandi nomi della finanza, delle banche e dell’imprenditoria. L’alleanza tra il patron mondiale del lusso Bernard Arnault e Jean Pierre Mustier, ex Ceo di Unicredit è sotto i riflettori in questi mesi. Tikehau Capital (tra i cui soci c’è proprio Mustier) e Financière Agache, holding controllata da Groupe Arnault, sponsorizzeranno infatti Pegasus Europe, che sarà co-gestita dall’ex-dealmaker di Bank of America Diego De Giorgi. Pegasus sarà quotata proprio ad Amsterdam.

Pronto a questo passo, secondo i rumors, è anche l’ex Ceo di Commerzank Martin Blessing pronto a lanciare una Spac con importante dotazione sul mercato finanziario dei Paesi Bassi.Il fenomeno finanziario statunitense sta così contagiando l’Europa.

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Negli Stati Uniti, del resto, il boom è in atto da due anni. Oltreoceano gli ultimi ad essere conquistati dalla Spac-mania sono stati SoftBank, la Elliott della famiglia Singer, Tpg Capital, ma anche il gestore di hedge fund Bill Ackman. Ma anche personaggi poco coinvolti con il mondo della finanza, come l’ex star del basket Shaquille O'Neal, in uno speciale veicolo Forest Road Acquisition Corp con target di 250 milioni, e l’ex speaker della Camera degli Stati Uniti, Paul Ryan.

Ma si tratta di una moda passeggera oppure c’è un reale trend di mercato? E quanto questo fenomeno conquisterà l’Europa? «Le Spac americane che vediamo arrivare a Wall Street in questi mesi - spiega Paolo Celesia, responsabile dell’equity e del debt capital markets di Credit Suisse (secondo Dealogic leader tra le banche europee con il 16,2% del mercato) - sono molto diverse dalle Spac che, fino ad oggi, si sono viste in Italia e in Europa. Proprio per questo motivo il mercato d’elezione, grazie alla legislazione favorevole, simile a quella statunitense, sarà ora Amsterdam. Dove sta la differenza fra le Spac americane e le altre? Negli Stati Uniti i sottoscrittori delle Spac possono chiedere indietro i soldi e esercitare il recesso anche dopo avere votato per l’acquisizione. Lo possono fare fino all’ultimo giorno prima del closing. Inoltre negli Stati Uniti, quando viene annunciata l’operazione, viene contestualmente effettuato un collocamento, rimpiazzando così i possibili recessi. In definitiva lo strumento utilizzato negli Stati Uniti è molto più flessibile rispetto a quello che fino ad oggi si è visto in Europa. Molti grandi investitori si sono accorti che è un prodotto con un rischio-rendimento superiore ad altre categorie di asset, come le stesse Ipo tradizionali. In alcuni casi, se continua questo trend, questa tipologia di strumento potrebbe anche prendere il posto del private equity tradizionale».

Il trend in Europa è iniziato alla metà dello scorso anno. Sono molti i nomi noti della finanza e dell’imprenditoria europea, che hanno guardato alle Spac con obiettivo Wall Street. Un personaggio noto dell’establishment bancario come Tidjane Thiam (ex-amministratore delegato del colosso elvetico Credit Suisse) con l’aiuto di Jp Morgan Chase ha realizzato un veicolo da 250 milioni di dollari a New York, con target il il mondo del fintech. C’è poi stato Sergio Ermotti, altro ex-Ceo della banca svizzera Ubs che è salito sulla Spac della Investindustrial di Andrea Bonomi: Ermotti è infatti presidente di Investindustrial Acquisition Corp quotata sul Nyse nello scorso novembre. Il miliardario francese Xavier Niel punta invece a costruire un campione nel cibo-bio con la sua Spac 2MX Organic.

Se guardiamo invece Oltremanica l’imprenditore inglese Richard Branson con la sua Spac ha, di recente, rilevato in un deal da 3,5 miliardi di dollari 23andme, società nota in tutto il mondo per fare il test del Dna.

Tra i più recenti nomi italiani che puntano a Wall Street tramite la Spac ci sono invece quelli del banchiere Carlo Calabria e dell’ex imprenditore delle navi da crociera Silversea Manfredi Lefebvre. La Spac dell’imprenditore Andrea Pignataro a capo del gruppo Ion Investment (che sta per rilevare Cedacri) ha invece raccolto 500 milioni ed è sbarcata sul Nasdaq a fine 2020.

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