Kiton

Da Napoli nel mondo, passando per Milano

Quadrilatero del lusso

 Tra presepi e carillon

1' di lettura

Aggiungendo una nota di fatalismo, si potrebbe dire che le recenti aperture di grandi boutique Kiton a Milano e Roma sono una sorta di «benedizione laica» data al marchio e all’azienda dal suo fondatore Ciro Paone, scomparso mercoledì 27 ottobre a 88 anni, cavaliere del lavoro e figura mitica, è il caso di dire, del made in Italy.

Nato alla fine degli anni 60 in un laboratorio sartoriale alle porte di Napoli, grazie alla caparbietà e visione di Ciro Paone, Kiton ha conquistato il mondo partendo dall’abbigliamento maschile di fascia alta e arrivando oggi a offrire un total look da uomo e da donna. Presieduta fino all’ultimo dal suo fondatore, l’azienda è cresciuta anche grazie all’ingresso della seconda e terza generazione della famiglia Paone. Presente in 73 Paesi, ha oltre 800 dipendenti – metà dei quali artigiani – e decine di negozi monomarca nel mondo. Cruciale nell’espansione all’estero è stata la presenza a Milano, dove nel 2013 Kiton ha acquistato Palazzo Gianfranco Ferré (oggi Palazzo Kiton), che ospita uffici ma soprattutto le presentazioni delle collezioni donna e uomo durante le settimane della moda.

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Proprio durante la fashion week di settembre, è stata inaugurata la nuova boutique di via Sant’Andrea, la strada del quadrilatero della moda che ospita, tra gli altri, Chanel, Bottega Veneta e Church’s.

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