Economia Digitale

Da Nvidia 40 milioni di sterline per un nuovo supercomputer contro il coronavirus

Poche settimane fa il gigante delle Gpu aveva annunciato l’acquisizione di Arm, per una cifra di 40 miliardi di dollari.

di L.Tre.

default onloading pic
(REUTERS)

Poche settimane fa il gigante delle Gpu aveva annunciato l’acquisizione di Arm, per una cifra di 40 miliardi di dollari.


2' di lettura

A poche settimane dall’annuncio dell’acquisizione miliardaria del colosso britannico dei chip Arm per 40 miliardi di dollari, Nvidia ha comunicato che intende spendere 40 milioni di sterline per costruire un nuovo supercomputer chiamato Cambridge-1 progettato per studiare soluzioni farmacologiche per il Covid-19. La macchina sarà pronta solo a fine anno e sarà il 29esimo supercomputer più potente del mondo. L’uso dell’intelligenza artificiale per la lotta al vaccino sappiamo che finora non ha dato i frutti sperati. Cambridge-1 rischia di arrivare tardi ma si candida da subito a diventare il più potente computer su suolo britannico.

I primi a mettere le mani su questa macchina saranno tra gli altri i ricercatori di di GSK, e AstraZeneca. «Per affrontare le nuove sfide nella sanità servirà l’impiego massivo di potenza di calcolo e algoritmi di intelligenza artificiale» ha osservato l’ispirato fondatore di Nivida, l’imprenditore Jensen Huang che negli ultimi anni ha contribuito fortissimamente ad aumentare le capacità di elaborazione dei supercomputer proprio grazie all’impiego delle proprie Gpu, acceleratori grafici che aumentano la potenza dei computer.

Loading...

Secondo la classifica TOP500, che riunisce i cervelloni elettronici più potenti del mondo, al vertice ci sono i giapponesi del Centro di Scienze Computazionali Riken (R-CCS) di Kobe, in collaborazione con Fujitsu, che sono riusciti a creare un supercomputer basato su architettura Arm, quella dell’azienda britannica acquisita da Nvidia. La macchina è in grado di aggiungere 415,5 PetaFlops che è l’unità di misura della velocità di elaborazione delle informazioni. Nvidia ha già detto che Cambridge-1 si fermerà a 400 PetaFlops di “AI performance” ma in estate ha fatto sapere che con l’Università della Florida collabora alla realizzazione di un nuovo supersistema da 700 PetaFlops. Difficile non intuire le ambizioni di Jensen Huang.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti