ISCRITTI AGLI ORDINI

Da oggi le Casse accettano le domande per il bonus di 600 euro

Può chiedere i 600 euro per il mese di marzo chi ha un reddito inferiore a 35mila euro e a causa dell’emergenza sanitaria ha registrato una riduzione dell’attività e chi, con un reddito tra i 35mila e i 50mila euro ha subito una contrazione del reddito del 33% nel primo trimestre 2020.

di Federica Micardi

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(Mimmo Chianura / AGF)

Può chiedere i 600 euro per il mese di marzo chi ha un reddito inferiore a 35mila euro e a causa dell’emergenza sanitaria ha registrato una riduzione dell’attività e chi, con un reddito tra i 35mila e i 50mila euro ha subito una contrazione del reddito del 33% nel primo trimestre 2020.


2' di lettura

Dalle 12 di oggi e fino al 30 aprile, i professionisti iscritti ad un Ordine potranno chiedere il bonus di 600 euro riconosciuto dal Governo per professionisti e partite Iva. La richiesta va fatta attraverso la propria Cassa di previdenza, molte raccolgono i dati necessari a presentare la domanda nella sezione del sito riservata agli iscritti.
Qualora l’accesso al sito non fosse possibile per l’eccessivo numero di contatti - qualche difficoltà ci è stata segnalata - si consiglia di riprovare dopo pochi minuti. Cassa forense, per esempio, per ovviare al problema ha oscurato le altre parti del sito e mantenuto operativa solo l’area per le domande del bonus.

Il bonus, che non sarà conteggiato nel calcolo del reddito imponibile, può essere richiesto da chi ha un reddito inferiore a 35mila euro e ha registrato un calo dell'attività a causa dell'emergenza sanitaria, oppure da chi ha un reddito tra i 35mila e i 50mila euro e ha cessato (tra il 23 febbraio e il 31 marzo 2020), ridotto o sospeso l'attività a causa del Covid-19 e subito una contrazione del 33% del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019.

La richiesta da presentare secondo le schema predisposto dalla Cassa di previdenza di categoria, deve contenere un'autodichiarazione in cui si afferma di essere lavoratore autonomo non titolare di pensione, di non aver percepito altre indennità erogate per l'emergenza Covid-19 e di non aver inoltrato un'analoga richiesta a un'altra forma di previdenza obbligatoria.

Nell'auto dichiarazione va anche specificata la situazione reddituale, e cioè l'ammontare del reddito e in quale casistica si rientra (se reddito inferiore a 35mila euro o tra i 35mila e i 50mila euro).
Vanno inoltre allegati: la fotocopia del documento di identità in corso di validità, il proprio codice fiscale e le coordinate bancarie o postali per ricevere l'accredito.

La Cassa, dopo aver verificato la correttezza della domanda, eroga il bonus rispettando l'ordine cronologico delle domande. Dall'8 aprile le Casse sono tenute ad inviare ai ministeri di Lavoro ed Economia i risultati del monitoraggio delle istanze ricevute e di quelle ammesse al pagamento. Qualora i ministeri rilevassero uno scostamento rispetto al limite di spesa preventivato informeranno le Casse che dovranno sospendere l'erogazione fino a quando non si renderanno disponibile altre risorse.
Il plafond su cui possono contare i professionisti iscritti agli Ordini è di 200 milioni di euro, sufficienti a coprire circa 333mila domande.
Il requisito di regolarità contributiva per il 2019, previsto in una bozza del decreto circolata in questi giorni, è stato tolto.

Il decreto 28 marzo 2020, che stabilisce le regole per il bonus alle professioni ordinistiche si trova sul sito del ministero del lavoro.

Per approfondire

Bonus 600 euro per professionisti, quali fasce di reddito possono accedere

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