permessi e divieti

Nuove ordinanze in vigore: ecco che cosa si può fare regione per regione

La maggior parte dell’Italia si trova in zona arancione. Nella fascia gialla Campania, Basilicata, Molise,Toscana e provincia autonoma di Trento, in quella rossa Sicilia e provincia autonoma di Bolzano

di M.Se.

Coronavirus, nuovo dpcm: ecco cosa si può fare e cosa no

La maggior parte dell’Italia si trova in zona arancione. Nella fascia gialla Campania, Basilicata, Molise,Toscana e provincia autonoma di Trento, in quella rossa Sicilia e provincia autonoma di Bolzano


4' di lettura

Quattordici regioni arancioni, 5 gialle e 2 rosse. Così è colorata da domenica 24 gennaio la cartina dell’Italia in base al rischio epidemiologico da Covid 19 e alle ordinanze firmate sabato 23 gennaio dal ministro della Salute Roberto Speranza. E in base a questi colori variano le restrizioni e la possibilità di fare o non fare molte attività. Due le regole comuni a tutte e tre le fasce: è vietato spostarsi tra regioni e vige il coprifuoco tra le 22 e le 5.

Le 14 regioni in zona arancione

Sono 14 le Regioni in area arancione. Vi rimangono Calabria, Emilia Romagna e Veneto. Restano in questa fascia anche: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta. Con le ultime ordinanze firmate sabato 23 gennaio sono, inoltre, entrate in fascia arancione anche la Sardegna e la Lombardia, che prima erano rispettivamente in fascia gialla e in fascia rossa.

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ITALIA DIVISA IN TRE AREE
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Cosa si può fare e cosa no in fascia arancione

In fascia arancione i negozi restano aperti ma sono chiusi nel fine settimana i centri commerciali. Bar e ristoranti aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio.Parrucchieri e centri estetici sono aperti normalmente.Sebbene siano vietati tutti gli spostamenti verso un comune diverso dal proprio, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità, è comunque possibile lasciare il comune o la regione per rientrare al proprio domicilio abituale, alla residenza o all'abitazione anche per ritrovarsi con il partner o il congiunto. Quanto alla visita ad amici o parenti, varia in relazione all'orario (sempre vietata tra le 22 e le 5), al luogo di partenza (se si vive in un comune con meno di 5mila abitanti ci si può muovere nel raggio di 30 chilometri) e alla destinazione del proprio spostamento (dal piccolo comune non si può andare verso il capoluogo, anche se nel raggio di 30 chilometri). Passeggiate e jogging sono consentite ma solo nel proprio Comune. Chiuse palestre e piscine. Aperti i centri sportivi.Scuola in presenza dall’infanzia alla terza media. Le superiori sono in presenza almeno al 50% e fino al 75%, salvo diversa decisione regionale. È inoltre possibile spostarsi nelle seconde case anche fuori regione se la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine.

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Le 4 regioni in zona gialla

Restano gialle 4 regioni più la Provincia autonoma di Trento in base all'ordinanza firmata dal ministro Speranza. Nello scorso provvedimento era presente la Sardegna che invece da domani sarà arancione. Le Regioni gialle, oltre alla Provincia Autonoma di Trento, sono Campania, Basilicata, Molise e Toscana.

Cosa si può fare e cosa no in fascia gialla

In zona gialla i negozi sono normalmente aperti. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 18, poi è permesso l’asporto (alcol vietato) e la consegna a domicilio fino alle 22. Parrucchieri e centri estetici sono aperti. Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi per far visita a parenti e amici. Passeggiate e jogging sono consentiti. Chiuse palestre e piscine. Aperti i centri sportivi. Dal lunedì al venerdì sono aperti i musei ma con ingressi contingentati. Scuola in presenza dall’infanzia alla terza media. Le superiori sono in presenza almeno al 50% e fino al 75%, salvo diversa decisione regionale. È inoltre possibile spostarsi nelle seconde case anche fuori regione se la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine.

Sicilia e provincia di Bolzano in zona rossa

In base alla nuova configurazione dell'Italia per l'emergenza Covid, restano in area rossa la Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. «La settimana che si apre - ha detto il governatore Nello Musumeci - sarà quella decisiva per uscire definitivamente dalla zona rossa e cominciare a guardare col sorriso e speranza al futuro. Ma dipende da ciascuno di noi, dalla condotta singola o collettiva di noi siciliani. Noi non ci possiamo permettere il lusso di perdere 40 persone al giorno».

Cosa si può fare e cosa no in zona rossa

Sono aperti solo i negozi di alimentari, ottica, informatica, telefonia, profumerie, biancheria personale, giocattoli, librerie, fiorai. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio. Scuole in presenza dall’infanzia alla prima media. Dalla seconda media in sù la didattica è a distanza al 100 per cento. È consentito spostarsi soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità. Tra le 5 e le 22, una volta al giorno, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata situata nello stesso Comune, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni. È inoltre possibile spostarsi nelle seconde case anche fuori regione se la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine. Ci si può spostare verso un altro comune, sempre una sola volta al giorno, se quello in cui si vive ha meno di 5.000 abitanti e sempre, soltanto, tra le 5.00 e le 22.00.Come era già avvenuto la scorsa settimana però la Provincia autonoma di Bolzano tira dritto sulla 'via altoatesina' e resta aperta. È infatti stata confermata l’apertura di negozi e bar fino alle ore 18 e scuole in presenza.



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