Sport e sicurezza

Si scia solo con l’assicurazione, casco fino a 18 anni

In Trentino Alto Adige, le piste sono state classificate e segnalate con pali colorati che corrispondono al livello di difficoltà con mappatura a carico della Provincia di Trento su richiesta dei gestori degli impianti

Le nuove regole per lo sci da gennaio 2022

2' di lettura

Assicurazione Rc obbligatoria per chi scia, casco di protezione fino a 18 anni, divieto di sciare in stato di ebbrezza, piste larghe almeno 20 metri. Dall’1 gennaio, entra in vigore la nuova normativa nazionale (Dlgs 40/2021) che norma la sicurezza per le discipline sportive invernali. In Trentino Alto Adige, le piste sono state classificate e segnalate con pali colorati che corrispondono al livello di difficoltà con mappatura a carico della Provincia di Trento su richiesta dei gestori degli impianti.

“È una buona legge che tutela chi pratica gli sport invernali - dice Flavio Roda, presidente della Federazione italiana sport invernali del Trentino -. L’imperativo è più sicurezza sulle piste. Non sarebbe stato sbagliato estendere la norma anche alle piste di allenamento. Intanto il primo passo è stato fatto”.

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Gestori a favore della stretta sulla sicurezza

Favorevoli alla nuova normativa che mira ad aumentare la sicurezza di chi pratica le diverse discipline sportive invernali in Italia anche Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski, la destinazione sciistica più grande del mondo, situata a cavallo tra le province di Trento, Bolzano e Belluno. L’innalzamento dell’obbligo di indossare il casco a 18 anni, spiega, “è sicuramente un passo nella giusta direzione, anche se oramai la maggioranza assoluta degli sciatori di tutte le età fanno regolare uso di protezione per il capo”.

L’obbligo di indossare il casco omologato vale per praticare lo sci alpino, lo snowboard, il freestyle, il telemark e lo slittino. Chi pratica sport invernali deve anche essere in possesso di una polizza assicurativa per responsabilità civile contro terzi. La maggior parte delle polizze di questo tipo, anche familiare, prevede la copertura specifica per lo sci alpino. È in ogni caso consigliabile verificare presso la propria compagnia assicurativa che sia effettivamente così. I gestori di zone sciistiche hanno l’obbligo di proporre la stipula di tali contratti assicurativi all’atto della vendita degli skipass. Sarà compito delle autorità competenti procedere alle verifiche circa il possesso della relativa polizza, soprattutto in caso di incidenti in pista.

Controlli su chi scia ubriaco

È vietato sciare o praticare sport invernali in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche. “Oltre che essere al centro della norma di legge, ritengo che soprattutto questo aspetto sia in primis una questione di responsabilità, rispetto e buonsenso che dovrebbe essere la normalità per ognuno”, così ancora il presidente di Dolomiti Superski.

Dato che la norma non indica il limite del tasso alcolemico che sancisce lo stato di ebbrezza, è probabile che in caso di infrazione si proceda per analogia, applicando le norme del Codice della Strada, che in Italia prevede un limite di 0,5 mg di alcol per litro di sangue. Le forze dell’ordine possono fare verifiche sul posto se hanno fondati sospetti che una persona possa contravvenire alla norma in questo senso, applicando le modalità di controllo previste dalla normativa. L’eventuale superamento del limite consentito, implica una sanzione amministrativa.

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