ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRichieste fino al 24 ottobre

Al via le domande per il bonus psicologo 2022: a chi spetta e come richiederlo

Il nuovo beneficio è destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro

di Andrea Carli

Arriva il bonus psicologo: fino a 600 euro l'anno con tetto Isee da 50mila euro

3' di lettura

Al via le domande per il bonus psicologo. Da lunedì 25 luglio e fino al 24 ottobre del 2022 è possibile fare richiesta per ottenere fino a 600 euro per coprire la spesa di terapie psicologiche. La domanda va presentata all’Inps esclusivamente in via telematica.

Come fare richiesta

È necessario disporre delle credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta di identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei servizi). La procedura online è disponibile accedendo al servizio “Contributo sessioni psicoterapia” raggiungibile tramite home page del sito web dell’istituto di previdenza, seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi”; “Servizi”; “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” (per risparmiare tempo è consigliabile cercare la voce tra quelle classificate alla lettera “P”). In alternativa al sito web, la domanda può essere presentata tramite il servizio di contact center multicanale, telefonando da rete fissa gratuitamente al numero verde 803.164 oppure da rete mobile al numero 06.164164 (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

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Chi può fare domanda

Il richiedente può presentare domanda per se stesso o per conto di un soggetto minore d’età se genitore esercente la responsabilità genitoriale o tutore o affidatario. Il beneficio può essere richiesto, inoltre, per conto di un soggetto interdetto, inabilitato o beneficiario dell’amministrazione di sostegno, rispettivamente dal tutore, dal curatore e dall’amministratore di sostegno.

A chi spetta

Il nuovo beneficio è destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro. L’importo totale dell’aiuto dipende dalla situazione economica del beneficiario e prevede fino a 50 euro a seduta per un massimo di 600 euro per ogni persona, per chi ha Isee inferiore a 15.000 euro. Per chi ha un Isee tra 15.000 e 30.000 euro il massimo è di 400 euro mentre, con un Isee ancora superiore, è di 200 euro. Il beneficio è riconosciuto una sola volta.

Le graduatorie

Alla scadenza del termine per la presentazione delle domande all’Inps (24 ottobre) saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili, distinte per Regione e Provincia autonoma di residenza. Il beneficio sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso, in base all’ordine di arrivo della domanda. Le risorse non sono consistenti: 10 milioni per una platea stimata in 16mila italiani. Il rischio che alla fine non ci siano i fondi per tutti è dunque reale.

L’utilizzo del contributo e la modalità del rimborso

Secondo le indicazioni fornite dall’Inps nella circolare 83 pubblicata lo scorso 19 luglio, a ogni beneficiario viene comunicato un codice univoco, che individua il contributo assegnato e che dovrà essere comunicato al professionista per ogni sessione di psicoterapia. Il professionista, in apposita sezione, dovrà indicare il codice univoco, in fase di prenotazione o di conferma della sessione di psicoterapia, unitamente al codice fiscale del beneficiario. L’erogazione dell'importo spettante, nella quota massima di 50 euro a seduta, verrà erogato direttamente a favore del professionista secondo le modalità da esso indicate.

La norma di riferimento

La misura è stata prevista dal decreto-legge 228/2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 15/2022, all'articolo 1-quater, comma 3). È volta a sostenere le spese di assistenza psicologica dei cittadini che, nel periodo della pandemia e della correlata crisi economica, hanno visto accrescere le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica. In particolare, la norma ha previsto che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono erogare, a chi ne fa richiesta, un contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti nell’ambito dell’albo degli psicologi.

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