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Open Fiber e Tim alla battaglia legale: pronte richieste danni da 1,5 miliardi ciascuna

Open Fiber è un operatore a banda larga di proprietà congiunta di Enel e di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). Quest’ultima è anche il secondo maggiore azionista di Tim

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Open Fiber è un operatore a banda larga di proprietà congiunta di Enel e di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). Quest’ultima è anche il secondo maggiore azionista di Tim


2' di lettura

Oper Fiber e Tim pronti a una battaglia legale. L'operatore italiano a banda larga Open Fiber ha chiesto 1,5 miliardi di risarcimento danni nella causa intentata contro Tim al tribunale di Milano. Trovano conferma le indiscrezioni circolate lunedì in tarda serata. La richiesta è legata alla decisione dell'Antitrust che ha comminato una multa, a marzo scorso, alla società guidata da Luigi Gubitosi da 116 milioni di euro per abuso di posizione dominante.

L'Antitrust accusava Tim di aver ostacolato l'ingresso del nuovo entrante nel mercato della banda ultra larga, in particolare nelle aree bianche a fallimento di mercato. Già nei mesi scorsi, a ridosso della multa dell'Antitrust l'amministratrice delegata di Open Fiber, Elisabetta Ripa, aveva chiarito che la società avrebbe fatto ricorso davanti al giudice ordinario: «L'entità dei danni subiti dai ricorrenti sarà accertata dalla magistratura ordinaria e non dipende dal valore della sanzione».«La richiesta di risarcimento danni è stata proposta dopo quella decisione», ha affermato una delle fonti interpellate dall’agenzia Reuters.

Tim a sua volta è pronta a una battaglia legale con Open Fiber. Da fonti vicine a Tim trapela che le argomentazioni alla base della richiesta al tribunale di Milano sono giudicate 'risibili', e che lo stesso gruppo guidato da Luigi Gubitosi sta preparando azioni legali nei confronti di Open Fiber per concorrenza sleale e richiesta di danni di importo equivalente se non superiore.

Open Fiber è un operatore a banda larga esclusivamente all'ingrosso di proprietà congiunta di Enel e di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) con una quota paritaria. Quest’ultima è anche il secondo maggiore azionista di Tim, dietro a Vivendi in Francia, con una quota del 10%.

Il titolo Telecom Italia oggi è scambiato in calo a Piazza Affari e viaggia intorno a quota 0,36 euro, in flessione di oltre un punto percentuale rispetto alla chiusura di lunedì.

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