L’iniziativa

Da Palermo un network globale per tradurre i testi giuridici

di Nino Amadore

 Simonetta Buccellato e Daria Vaccaro

3' di lettura

Si definiscono (o le definiscono) nomadi del diritto ma sono figlie e protagoniste della globalizzazione: vivono nel mondo, anzi in quel mondo che ha bisogno di loro per avviare nuovi scambi, consolidare affari, creare nuove reti. Loro sono palermitane ma una, Simonetta Buccellato, tiene il cuore saldo a Palermo ma si muove continuamente tra la Sicilia, la Lombardia e quello che noi chiamiamo estero ma per lei non lo è affatto; l’altra, Diana Vaccaro, è stabilmente insediata a Madrid da qualche anno. Sono le fondatrici di www.lextranslate.com che non è, come viene a primo acchito da pensare, un semplice sito internet ma un servizio globale e iperspecializzato nella traduzione dei documenti giuridici e legali: il dominio è di proprietà di quello che si potrebbe definire uno studio associato (ambedue le professioniste sono avvocate) che ha, in coerenza con i tempi e con nuove forme di organizzazione, smaterializzato la struttura.

Un nomadismo che rappresenta dunque una nuova forma di organizzazione e in qualche modo figlio di un bisogno: rispondere alla chiamata dei clienti che sono, per quanto riguarda l’Italia, soprattutto al Centro-Nord ma poi si trovano anche altrove: in Europa (Occidentale e Orientale), in Asia e in America. Perché la peculiarità di questo servizio che mette insieme un centinaio di professionisti in giro per il mondo è che non si rivolge solo al mercato italiano anzi tutt’altro: «La nostra – raccontano Simonetta e Diana – è un'agenzia di traduzioni costituita da un network di avvocati che coniugano l'expertise giuridica con una profonda conoscenza delle lingue straniere, acquisita e continuamente rinnovata grazie all'attività professionale svolta dai nostri collaboratori. Il servizio che offriamo, in più di dodici lingue, è di alta qualità: i testi vengono tradotti esclusivamente da avvocati abilitati presso le rispettive giurisdizioni competenti, che traducono nella loro lingua madre. I nostri collaboratori non sono semplici traduttori, bensì giuristi esperti, che possiedono un'ottima conoscenza del diritto e della lingua del documento da tradurre».

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E in questo caso è ancor più interessante il percorso che ha portato queste due professioniste in un campo così complicato perché incrocia diversi sistemi giuridici (quello italiano e quello anglosassone, per dire) ma anche esigenze di varia natura: hanno maturato il tutto nella fase post universitaria, tra un master e un lavoro a Bruxelles, e in quel periodo si sono rese conto della necessità di un servizio nuovo utile certo per gli avvocati o i commercialisti ma altrettanto utile per le istituzioni europee, per i tribunali, per tutti coloro che si trovano a operare in un mondo aperto in cui si incrociano storie di uomini e imprese ma si incrociano anche leggi e regole oltre alle lingue, ovviamente, che servono a rendere comprensibili quelle norme. Così, il loro, è diventato un altro modo di praticare la libera professione: «Il nostro non è un semplice esercizio di traduzione, bensì un servizio specializzato in traduzioni giuridiche, particolarmente attento all'interpretazione e alla comprensione dei contenuti dei documenti giuridici, in base al diritto del paese di provenienza e di destinazione del documento, sempre nel rispetto della puntualità e delle condizioni concordate – raccontano – .Offriamo servizi di traduzione, revisione, correzione di bozze, asseverazione e legalizzazione». Dal diritto societario a quello ambientale, dal diritto dell’energia a quello ecclesiastico: sono solo alcune branche del diritto coperte da questa agenzia. Quello di Lextraslate sembra un lavoro di cesello perché in molti casi sbagliare la traduzione di un termine può significare far danni per parecchi milioni di euro.  Un lavoro delicato sia che si tratti del bilancio consolidato di una grande azienda multinazionale sia che si tratti di un documento della Bce.

Come ci si tutela? «Utilizziamo un metodo di verifica e controllo che garantisce la massima qualità delle traduzioni, in ossequio al principio “quattro occhi sono meglio di due” - raccontano Simonetta e Diana –. Su ogni documento lavorano sempre due giuristi, un traduttore e un revisore. Il documento di origine viene prima tradotto dal giurista la cui lingua madre è la lingua di destinazione del documento e successivamente rivisto da un altro giurista la cui lingua madre è la lingua del documento di origine. Al termine del processo di traduzione e revisione, il documento è oggetto di un ulteriore controllo di qualità prima di essere trasmesso al cliente».

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