operazione dia reggio calabria

Da Panama alla Florida, sequestrato il tesoro dell’armatore Matacena latitante a Dubai

di Roberto Galullo

Una delle navi sequestrate

2' di lettura

Latitante in presunta povertà (ma a Dubai), ex parlamentare e condannato in via definitiva per concorso esterno alla mafia: l'armatore Amadeo Matacena da oggi avrà un motivo in più per cercare un lavoro con cui mantenersi a Dubai.
La Dia di Reggio Calabria sta infatti procedendo al sequestro e confisca di 12 sue società (per l'intero capitale sociale o in quota parte), di cui quattro con sede in Italia (Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Roma) e otto all'estero (Isole Nevis, Portogallo, Panama, Liberia e Florida), nonché di disponibilità finanziarie collocate in conti esteri.

In particolare, le società si riferiscono prevalentemente alle attività di tipo armatoriale (traghettamento e trasporti marittimi), immobiliare e di edilizia svolta da Matacena in Italia ed all'estero.
Sono ricompresi nel sequestro e confisca anche 25 immobili aziendali, oltre che una grossa motonave della stazza di oltre 8.100 tonnellate, già utilizzata per attività di traghettamento veicoli e passeggeri nello Stretto di Messina. Il valore complessivo del patrimonio oggetto del provvedimento supera i 10 milioni.

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Il provvedimento di sequestro e confisca di beni, è stato emesso dalla Corte di Assise d'Appello di Reggio Calabria su proposta del Procuratore Generale, Bernardo Petralia e del sostituto Domenico Galletta.
Matacena, già condannato definitivamente, nel 2014 a 3 anni di reclusione dalla Corte, era un politico di riferimento delle cosche reggine.

Successivamente, è rimasto coinvolto nell'operazione Breakfast, che portò all'emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere, oltre che nei suoi riguardi, anche a carico di sua moglie Chiara Rizzo, per il delitto di intestazione fittizia di beni, e dell'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola per averlo aiutato a sottrarsi alla cattura. Con ordinanza emessa nel giugno 2017, la sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su proposta della Procura distrettuale, ha confermato la sussistenza della pericolosità sociale qualificata di Matacena, disponendo nei suoi confronti il sequestro di disponibilità finanziarie e di un immobile all'estero.
Le aziende sequestrate proseguiranno la loro attività con gli amministratori giudiziari.

r.galullo@ilsole24ore.com

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