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Da Pascale ai Papaboys, le «sardine» incassano adesioni

In vista della manifestazione di sabato 14 dicembre a piazza San Giovanni il movimento raccoglie consensi trasversali. Anche a destra

di Riccardo Ferrazza

Santori: "Matteo Renzi mi piaceva, poi l'ho visto in piazza"

In vista della manifestazione di sabato 14 dicembre a piazza San Giovanni il movimento raccoglie consensi trasversali. Anche a destra


2' di lettura

Da zero a Piazza San Giovanni in un mese. La parabola delle “sardine” che si preparano sabato alla loro prima manifestazione a Roma in un luogo simbolico della politica (dopo aver girato per tante piazze italiane) è un fenomeno che ha investito la politica con la velocità tipica dei social network da cui tutto è partito.

L’apprezzamento del premier
Nel frattempo il movimento nato dall’iniziativa di quattro amici bolognesi contro la campagna elettorale di Matteo Salvini in Emilia Romagna ha raccolto simpatie tra i protagonisti nazionali. Da ultimo il presidente del Consiglio: «Vedo tanta voglia di partecipazione, tanti giovani. È una cosa bellissima». E i sondaggi certificano apprezzamento e trasversalità tra gli elettori. «Se davvero un italiano su quattro è con noi, lo vedremo in piazza», dice il volto e leader delle “sardine” Mattia Santori commentando la rilevazione di Repubblica sul gradimento del movimento.

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La sorpresa Pascale
L’adesione che ha spiazzato di più (soprattutto in Forza Italia) è stata quella di Francesca Pascale: «Ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi. Mi auguro non facciano come i grillini», ha detto la compagna del Cavaliere annunciando di «valutare il piacere di riscendere in piazza il 14 dicembre» per «un fenomeno spontaneo, dilagante, animato da giovani, che va guardato con rispetto».

Prodi e Saviano
«Non abbiamo bandiere proprio perché accettiamo chiunque voglia prendere posizione contro la retorica sovranista divisiva professata da una parte della destra» è stata la risposta del solito Santori che vale per l’abbraccio della Pascale come per i precedenti. Più scontato l’apprezzamento di Romano Prodi: del resto il movimento è nato nella sua città e Santori lavora per una rivista fondata, tra gli altri, proprio dall’ex presidente del Consiglio. «La gente è perplessa sulle tensioni che si hanno: d’altra parte non avevo mai visto in vita mia una grande manifestazione che inneggia alla civiltà dei toni» è stato il commento del Professore. E non ha sorpreso neanche la partecipazione di Roberto Saviano alla manifestazione delle sardine a piazza Duomo a Milano lo scorso 1° dicembre.

Anche i Papaboys a San Giovanni
In piazza a Roma ci saranno anche i “Papaboys”, associazione giovanile e trasversale che si è formata con Giovanni Paolo II nei giorni della Giornata mondiale dei giovani di Tor Vergata. «Sono un movimento straordinario che parte dai giovani - ha detto il presidente Daniele Venturi -. Crescano sempre più sardine e facciano cose alte. Io sarò in piazza con loro sabato».

L’adesione da destra
Sorprendente l’adesione annunciata da Filippo Rossi: uomo di destra, un tempo vicino a Gianfranco Fini, spinto in piazza dal suo antisalvinismo. «È vero - ha detto in un’intervista al Corriere della sera - è una piazza più a sinistra ma piace anche a destra, come dicono i sondaggi». Il merito delle sardine è aver dimostrato che «serve una politica meno urlata, più di contenuti».

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