ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa convention a Milano

Da Pasolini alla partigiana Anselmi, il pantheon di Fdi fa discutere

Alla conferenza programmatica la storica presidente della Commissione d’inchiesta sulla P2 inserita tra le “patriote”

Giorgia Meloni sventola la bandiera italiana alla conferenza di FdI

2' di lettura

Aveva colpito la presenza di Pier Paolo Pasolini nella galleria dei venti personaggi, italiani e stranieri, scelti da Fratelli d’Italia come punti di riferimento alla Conferenza programmatica in corso a Milano. Ma a far discutere è soprattutto la scelta del partito di Giorgia Meloni di inserire nella mostra dedicata alle “patriote” anche la partigiana Gabriella, nome di battaglia di Tina Anselmi, presidente dalla Commissione d’inchiesta sulla P2 e storica esponente della Democrazia cristiana.

Il pantheon meloniano

L’immagine di Pasolini, di cui si è celebra quest’anno il centenario della nascita (era nato il 5 marzo 1922), compare in uno dei venti cartonati esposti fuori dalla sala centrale in cui si svolge la Conferenza programmatica di FdI.

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Quattro sono donne, l’antropologa Ida Magli, la politologa e filosofa Hannah Arendt, la critica d’arte Margherita Sarfatti, la poetessa Cristina Campo. Quindi, Dostoevskij, Papa Giovanni Paolo II, con la frase: «Europa ritrova te stessa sii te stessa riscopri le tue origini ravviva le tue radici», Paolo Colli (fondatore di Fare verde), Giovannino Guareschi, Giuseppe Prezzolini, il filosofo e politologo Augusto Del Noce, Enzo Ferrari, Leo Longanesi (accompagnato dalla sua celebre «Non è libertà che manca in Italia, Mancano gli uomini liberi»).

Quindi C. S. Lewis, il filosofo Gustave Thibon, J.R.R.Tolkien, Ennio Flaiano, G.K. Chesterton e Roger Scruton.

Tina Anselmi tra le patriote

È la mostra dedicata alle “patriote”, le donne che hanno reso celebre il nostro Paese nei vari campi - dallo sport alla cultura passando per la politica a rendere esplicita un’operazione culturale all’insegna della riconciliazione nazionale. In un pannello ci sono le “Costituenti”.

Qui sono raffigurate Maria Federici, antifascista e partigiana, deputata per la Dc; Maria Nicotra Fiorini eletta all’Assemblea Costituente sempre nelle fila della Dc e infine Ottavia Penna Buscemi eletta nella lista del Fronte dell’Uomo Qualunque. Un secondo pannello è dedicato alle “parlamentari da primato”: ci sono le foto di della prima parlamentare donna calabrese, la missina Jole Giugni Lattari, la prima sottosegretaria donna, Angela Maria Guidi Cingolani (Dc). E infine, appunto, Tina Anselmi, esponente democristiana e prima donna a essere nominata ministro nella storia della Reubblica. Era il 1976.

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