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Da piccolo borgo a smart village: ora Sellia attrae turisti con il paesaggio

di Donata Marrazzo

Innovazione.  Installate le panchine intelligenti modello Barcellona

3' di lettura

Ci sono borghi in Calabria che fanno la differenza. Che utilizzano bene l'innovazione – tecnologica e sociale – come strumento di rinascita. Sono piccole amministrazioni locali capaci di programmare interventi, accedendo con perizia alle risorse disponibili, da quelle del Pnrr ai fondi del Cis Calabria.

È il caso di Sellia, nella Presila catanzarese, 500 abitanti, un castello normanno, un parco avventura, una rete museale...E un sindaco, Davide Zicchinella, di professione pediatra, che in 13 anni di governo ha riempito le casse comunali di 10 milioni, ovvero procurando una dote di circa 30 mila euro ad abitante. Quattro milioni sono stati assegnati a Sellia solo negli ultimi 6 mesi. Insomma, si tratta di un plafond da record, che ha fatto di Sellia il comune più finanziato d'Italia. E in corso di approvazione ci sono ancora altri progetti.

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Il bando borghi, solo per fare un esempio, vale 1,6 milioni , poco di meno i fondi che arrivano dal Contratto istituzionale di sviluppo (Cis). «Con il bando sport e periferie abbiamo superato il comune di Napoli – dichiara con orgoglio il sindaco Zicchinella – ricevendo 700 mila euro. E per evitare il dissesto idrogeologico, nell'ultimo semestre, abbiamo reperito un milione».

Diventa Borgo “Spiga Verde”, riconoscimento di Fee Italia (Foundation for Enviromental Edication) che si attribuisce ai comuni virtuosi delle aree interne, grazie a una serie di strutture realizzate e oggi usufruibili: il primo parco avventura d'Europa (15mila visitatori prima della pandemia), dal quale si vola con una teleferica dalle colline al centro storico; un ponte tibetano che guarda il Golfo di Squillace e, ancora, un sistema diffuso di musei e opifici storici (Smoss) che riconoscono al piccolo centro del catanzarese un altro primato, quello di borgo con più spazi museali d'Italia (8, pari a uno ogni 60 abitanti). Con tutto ciò, Sellia si va configurando come uno “smart village”.

A partire dall'arredo urbano: sono state scelte le panchine intelligenti, come quelle installate a Barcellona, dotate di un particolare vano tecnico: queste consentono di ricaricare smartphone, tablet e monopattini. Non è tutto. I cestini per i rifiuti? Sono muniti di un sensore che segnala il livello di riempimento per evitare che possano riversare i rifiuti in strada.

Fra i 22 interventi previsti, compare anche una dotazione di mezzi elettrici: dai pulmini per il trasporto pubblico dei bambini a scuola ai furgoncini per la pulizia. L'illuminazione ingegnerizzata, che segnala i lampioni che non funzionano, e il serbatoio dell'acqua con un sistema di sensori che ne indica costantemente il livello, traccgiando anche le eventuali perdite della rete idrica.

«Monitoreremo il dissesto idrogeologico e gli incendi - aggiunge Zicchinella – un modo effettivamente intelligente per tutelare il territorio e i cittadini e allo stesso tempo integrare il nostro organico, composto solo da 6 dipendenti, costretti a intervenire su un territorio molto vasto. Pensiamo anche di ridurre le spese di gestione che già conteniamo con un impianto fotovoltaico». Con risorse del Pnrr prenderanno forma anche uno spazio di coworking e un centro sportivo, la rete museale sarà dotata di tecnologia touchscreen e realtà aumentata per migliorare le attività esperienziali dei visitatori. E su un'antica scalinata sarà realizzato un museo all'aperto per accentuare la vocazione turistica del borgo.

Tecnologie, ambiente, salute: i temi cari alla amministrazione locale. La heath station, stazione della salute, è operativa da un anno: misura i parametri vitali dei cittadini, ovvero pressione sanguigna, peso corporeo, saturazione ossigeno, temperatura.

Sono tutti segnali di cambiamento. Anche i murales che colorano le facciate delle case sono un indizio di vitalità. «Tant'è che oggi, contrariamente a quanto avveniva prima – conclude il sindaco – ci sono giovani coppie che si sposano e restano a Sellia. Negli ultimi anni sono nati qui 22 bambini. Tra il 2010 e il 2015 solo tre».

Il borgo cambia pelle. E in molti ormai credono nel suo futuro. Così, un imprenditore di Varese, Claudio Rebusco, qualche anno fa, incantato dal paesaggio e dai luoghi, ha scelto di investire proprio a Sellia, realizzando nel borgo della Presila catanzarese un albergo diffuso con un pub e un ristorante. Ha abbandonato il sogno di trasferirsi in Brasile e si è fermato a Sellia: ha acquistato 15 case nel borgo, le ha ristrutturate e ha avviato la sua attività. Così facendo ha offerto a diversi giovani del posto l'opportunità di restare.

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