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Pd, retromarcia sulla Raggi: da peggior sindaco di Roma al «non deve più dimettersi»

Le parole pronunciate dal segretario del Pd e governatore del Lazio hanno destato perplessità nei Dem della Capitale. A luglio Zingaretti ha criticato la pentastellata sul tema rifiuti

di An.C.


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(Ansa)

2' di lettura

Le parole “aperturiste” del segretario Dem Nicola Zingaretti nei confronti di Virginia Raggi non sono passate inosservate, soprattutto nel Pd romano. La sindaca pentastellata, ha confidato Zingaretti, non dovrebbe dimettersi ma «affrontare con più decisione e collegialità temi da troppo tempo irrisolti».

Parole quelle pronunciate dal segretario che hanno destato perplessità nel partito: dopo il rimpasto per affrontare la parte finale del suo mandato Raggi ha aperto al dialogo con il Pd su singoli temi, ma la distanza che si è creata tra 5 Stelle e Dem in oltre tre anni di mandato appare difficile da colmare.

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A luglio il botta e risposta sui rifiuti
Anche perchè a testimoniare questa distanza sono le parole che proprio Zingaretti ha pronunciato appena tre mesi fa, ai primi di luglio, quando la situazione a Palazzo Chigi era diversa da quella attuale: al governo era una maggioranza M5S-Lega, e il Pd era una forza politica di opposizione. Il tema di quei giorni era quello, ancora attuale, dell’emergenza rifiuti nella capitale.

Raggi? «Ha ridotto la città più bella del mondo un disastro»
All’accusa di lentezza avanzata da Raggi nei confronti della Regione Lazio - di cui Zingaretti è presidente - nell’emanare un ordinanza per smaltire negli altri impianti del Lazio 600 tonnellate di rifiuti, Zingaretti ha replicato che l’ordinanza sarebbe stata firmata, aggiungendo che la sindaca si sarebbe dovuta vergognare perché «ha ridotto la città più bella del mondo in un disastro».

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Il chiarimento delle ultime ore
Nelle ultime ore, anche a seguito delle perplessità emerse all’interno del partito, Zingaretti ha chiarito la portata della sua uscita. «È normale - ha ricordato - dentro una dura battaglia di opposizione che c’è stata e che c’è pensare anche all’alternativa per evitare che dopo la sindaca Raggi arrivi un’altra figura di sindaco magari che faccia continuare il declino di Roma. Il Pd - ha concluso il segretario - è impegnato per costruire l’alternativa e ridare finalmente a questa città una squadra efficiente».

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