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Da Rinascente ad Amazon, così i super sconti diventano evento per trainare i conti post Covid-19

Oggi al via i Black Friday days di Rinascente in tutta Italia. L’ad Cocchini: «L’evento non va confuso con i saldi. Quest’anno adesione anche da parte dei brand del lusso». E mentre i principali e-commerce di moda avviano extra sconti e vendite speciali a tempo, Amazon non annuncia (per ora) il tradizionale Prime day di metà luglio, ma si concentra su vendite-evento in segmenti specifici

di Marta Casadei

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(IMAGOECONOMICA)

Oggi al via i Black Friday days di Rinascente in tutta Italia. L’ad Cocchini: «L’evento non va confuso con i saldi. Quest’anno adesione anche da parte dei brand del lusso». E mentre i principali e-commerce di moda avviano extra sconti e vendite speciali a tempo, Amazon non annuncia (per ora) il tradizionale Prime day di metà luglio, ma si concentra su vendite-evento in segmenti specifici


4' di lettura

È un black friday fuori stagione quello che, da oggi e per dieci giorni, Rinascente chiama in causa per una special sale-evento (con sconti fino al 70%) che durerà per dieci giorni. E che si chiama, appunto, Black Friday Days. Il department store ultracentenario, che ha riaperto il 18 maggio in tutta Italia seguendo i severi protocolli sanitari e (per ora) rinunciando alla clientela internazionale, non è nuovo a iniziative simili. Nel 2018 e nel 2019, infatti, ha creato una giornata di vendite speciali anche in primavera. «Abbiamo sempre dedicato un solo giorno a questo tipo di special sale - racconta Pierluigi Cocchini, ad di Rinascente - ma quest’anno ci è sembrato giusto, vista la normativa in vigore, estendere questo periodo per dare a tutti la chance di fare acquisti in tutta sicurezza».

Evento per aprire a nuovi clienti

Cocchini definisce l’evento «una mega festa del cliente, che può acquistare a prezzi molto ribassati. Rinascente è un department store accessibile, ma l’evento è pensato per rendere lo shopping ancora più accessibile, sia per i clienti storici sia per quelli nuovi. È una formula temporanea, che non va confusa con i saldi, in programma ad agosto». Una formula che, nell’anno del Covid-19, avrà sicuramente un altro vantaggio: «Non nego che, dopo il lockdown, c’è un problema di stock da smaltire». I Black Friday days 2020, a questo proposito, fanno segnare un’adesione record dei marchi: «Possiamo dire che sarà scontato circa il 95% della merce, con un’adesione forte anche da parte dei marchi del lusso». Rinascente, che ha da poco lanciato la propria piattaforma e-commerce (per ora in veste “ridotta” e solo per il mercato italiano), testerà i Black friday days anche online: «Sarà il primo banco di prova per il nostro e-commerce, un canale in cui sicuramente abbiamo molta strada da fare, ma che ci sta dando soddisfazione».

In Rete boom di vendite speciali

La Rete è proprio il terreno privilegiato per la proliferazione di vendite-evento, complice sia la deregulation sul tema dei saldi (che invece, in passato, avevano tempi ben definiti città per città) sia l’ispirazione globale. Non a caso, a portare in Italia il Black Friday di novembre, sono state per prime proprio le piattaforme e-commerce, e alcuni siti hanno già reinterpretato in chiave italiana il Single’s day di Alibaba, l’11 novembre.

Già durante il lockdown molte piattaforme (come Farfetch,c he proprio nel primo trimestre dell’anno ha segnato vendite (gross merchandise value) a +46% e ricavi a +90%) hanno dato il via a campagne di scontistica per invogliare all’acquisto. E oggi alcune di quelle campagne continuano: Mytheresa offre un 20% di sconto extra (ma a tempo) sugli sconti già praticati, LuisaViaRoma fino a ieri accoglieva gli utenti sul sito con una special sale della durata di 48 ore, con sconti del 40% sulla collezione primavera-estate. Il tema degli stock, ricordato da Cocchini, non può che essere una delle ragioni alla base delle iniziative: sebbene il digitale abbia fatto segnare una crescita, c’è la necessità di svuotare i magazzini. Visto e considerato che gran parte degli acquirenti del lusso hanno ammesso di voler cancellare o rimandare gli acquisti preventivati nel 2020.

Amazon, incognita Prime day e sconti fashion

Se il maestro delle vendite evento è senza dubbio Alibaba, che intorno al suo Single’s day ha costruito un business “monstre”, con l’ultima edizione che ha toccato quota 38,37 miliardi di dollari di vendite in 24 ore, in Occidente Amazon organizza sia il Black Friday sia il Prime Day, con sconti speciali (anche in questo caso, concentrati in 24 o 48 ore) per gli utenti Amazon Prime. Un evento che di solito si svolge a metà luglio e che quest’anno non è ancora stato annunciato. Dall’azienda non confermano né smentiscono l’idea di un possibile slittamento del Prime day che nel frattempo è stato rimpiazzato con vendite evento di diverso tipo: Amazon Fashion, per esempio, ha lanciato una vendita (che si conclude domenica) dedicata ad abbigliamento e accessori. «Questo evento di shopping offre ai brand di tutte le dimensioni un'opportunità per raggiungere la nostra ampia base di clienti a livello mondiale attraverso una selezione di prodotti rilevanti per questa stagione, in modo che si possano dedicare alle collezioni per la prossima stagione», fanno sapere dall’azienda. Sebbene Amazon abbia macinato ricavi anche durante il lockdown, secondo quanto detto dall’azienda, le vendite evento hanno come obiettivo anche quello di supportare i brand partner.

Saldi ad agosto per compensare il lockdown

Tornando nella dimensione fisica, invece, il tema delle svendite a tempo (sebbene nella cornice di un evento) non entusiasma chi ha premuto per posticipare gli sconti stagionali di un mese, in modo da assicurare ai negozi - che hanno riaperto solo il 18 maggio - un mese di vendite full price.Molte aziende, a fronte di un passaggio minore dei negozi, hanno infatti registrato (per ora) scontrini medi più altri del solito: chi entra in negozio, insomma, compra di più.

La situazione si inserisce in uno scenario che nel complesso è negativo: l’Ufficio studi Confcommercio stima per il 2020 un crollo dei consumi pari a quasi 84 miliardi di euro (-8% rispetto al 2019). Tra i settori più colpiti ci saranno vestiario e calzature che, insieme ad auto e bar/alberghi, assorbiranno i tre quarti del calo.

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