la foresta in fiamme

L’Amazzonia è un caso internazionale: Macron accusa Bolsonaro e minaccia lo stop al libero scambio Ue-Mercosur

Scontro tra i presidenti di Francia e Brasile: secondo Emmanuel Macron Bolsonaro non ha rispettato gli impegni ambianti presi. Il presidente brasiliano risponde: «Macron strumentalizza per guadagni politici personali»

di Francesca Milano


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3' di lettura

Nella famosa favola, mentre tutti scappano dalle fiamme, il colibrì vola in direzione dell’incendio, portando nel becco una goccia d’acqua. Al leone che gli chiede che cosa sta facendo, l’uccellino risponde: “Sto facendo la mia parte”. Nell’era dei social c’è un altro uccello che prova a fare la sua parte: è quello di Twitter, la piattaforma dove politici e vip si stanno dando da fare per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dell’Amazzonia in fiamme.

A fare notizia è stato il presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron, che dopo aver lanciato l’allarme («la nostra casa sta bruciando, letteralmente») ha accusato il presidente del Brasile Jair Bolsonaro di aver “mentito” circa il suo impegno a favore dell’ambiente. Macron ha reso noto che, date le circostanze, la Francia si opporrà alla ratifica del controverso trattato di libero scambio Ue-Mercosur, siglato a fine giugno dopo 20 anni di trattative. «Tenuto conto dell’attitudine del Brasile dimostrata nelle ultime settimane - recita un comunicato dell’Eliseo - il presidente della Repubblica non può che constatare che il presidente Bolsonaro gli ha mentito in occasione del summit di Osaka». «In queste condizioni - prosegue il comunicato - la Francia si oppone al momento all’accordo Mercosur».

Macron ha chiesto che la questione-Amazzonia venga discussa al G7 in programma da sabato 24 a lunedì 26 agosto a Biarritz, e anche la cancelleria Angela Merkel e il premier canadese Justin Trudeau hanno indicato di voler cogliere l’appuntamento per affrontare con urgenza il tema.

Bolsonaro ha invece risposto alle parole di Macron accusandolo di voler strumentalizzare il tema per «guadagni politici personali». «L’idea del presidente francese secondo cui gli affari dell’Amazzonia dovrebbero essere discussi al G7 senza la partecipazione della regione evocano una mentalità colonialista superata nel 21esimo secolo», ha detto.

La situazione, però, è grave: secondo l’Inpe, l’istituto di ricerca spaziale brasiliano, nei primi otto mesi del 2019 ci sono stati 71.497 incendi in tutto il Brasile, un numero in crescita dell’83% rispetto all’anno scorso. Nella sola area della foresta amazzonica gli incendi sono stati quasi 40mila.

Sui social ci sono anche gli appelli del primo ministro canadese Justin Trudeau e del presidente del Venezuela Nicolás Maduro , ma non è solo la politica a mobilitarsi. L’Amazzonia, con i suoi alberi, fornisce il 20% dell’ossigeno al mondo. La possibilità di uccidere il polmone verde del pianeta spaventa così tanto che diverse sono le raccolte fondi avviate in queste ore e gli appelli dei vip.

Non sono solo i politici a lanciare l’allarme per salvare la foresta che brucia: il calciatore Cristiano Ronaldo ha duffudo su Twitter il suo messaggio per responsabilizzare tutti a fare qualcosa per salvare il pianeta, con l’hashtag #prayforamazonia. Anche il collega Paulo Dybala è sceso in campo in difesa della foresta, così come l’ex juventino Alessandro Del Piero: «Da tempo seguo con sgomento quanto sta succedendo in #Amazzonia. È in gioco il futuro del pianeta, dei nostri figli, di chi verrà. È un’emergenza planetaria su cui non si può tacere! Salviamo l’Amazzonia e l’Ossigeno del nostro Pianeta».

Anche la pop star Madonna affida ai social network il suo messaggio diretto a Bolsonaro: «Gli incendi stanno aumentando e l’Amazzonia continua a bruciare...Questa è una devastazione per il Brasile, per le popolazioni indigene che vi abitano e per le specie vegetali e animali che la rendono la più importante foresta per la bio-diversità! Presidente Bolsonaro, ti prego di cambiare le vostre politiche e di aiutare non solo il vostro Paese ma l’intero pianeta. Nessuno sviluppo economico è più importante della protezione di questa terra. Abbiamo bisogno di svegliarci! Il futuro della foresta pluviale influisce sul futuro del mondo!»

Un’altra pasionaria della musica, Fiorella Mannoia, twitta «Povero Brasile», mentre su Instagram si scatenano Pink, Ricky Martin, Thalia (e agli appassionati di musica viene subito da pensare a Fabrizio De Andrè, che nella sua “Domenica delle Salme” diceva: «Voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti, per l’Amazzonia e per la pecunia...»).

Anche Chef Rubio e Chiara Ferragni lanciano il loro appello, così come ha fatto Greta Thunberg, twittando mentre si trova a bordo di Malizia 2, l’imbarcazione a vela che la sta portando in America a emissioni zero. «Anche qui in mezzo all’oceano Atlantico sento parlare del numero record di incendi devastanti in Amazzonia. Il mio pensiero va alle persone colpite. La nostra guerra contro la natura deve finire».

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