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Da Sala a Calenda a Renzi: gli incontri vorticosi intorno all’ipotesi Moratti

La possibile candidatura dell’ex assessora della Lombardia alla prossime regionali sta facendo discutere i politici nazionali e locali, che in questi giorni continuano a parlarne

di Sara Monaci

2' di lettura

Giuseppe Sala vede Carlo Calenda, che vedrà Letizia Moratti che vedrà anche Matteo Renzi. È un tutto un giro di incontri in questi giorni, a proposito della prospettiva di una candidatura alle regionali della Lombardia di Letizia Moratti.

Candidatura che potrebbe essere apprezzata - e quindi sostenuta - dal Terzo polo, il quale però prima di prendere una posizione netta vuole capire cosa deciderà di fare il Pd, tanto in Lombardia quanto nel Lazio. Per Calenda infatti le due regioni non sono disgiunte: se si procede verso un’alleanza in Lombardia, convergendo sul democratico Carlo Cottarelli, allora bisogna proseguire su questa strada anche nel Lazio, arginando la tentazione di avvicinarsi al Movimento 5 Stelle. Ma su questo punto l’ex segretario del Pd Nicola Zingaretti non ha esattamente lo stesso punto di vista, proponendo per il Lazio un campo largo con Giuseppe Conte. Se così fosse, il Terzo polo in Lombardia si allontanerebbe dal Pd e sarebbe pronto a sostenere da solo Moratti, verso cui non risparmia apprezzamenti.

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Questo il quadro. Ed è proprio il “nodo Moratti” che Terzo polo e Pd stanno cercando di sciogliere in questi giorni, con questa serie di appuntamenti incrociati.

Ieri Calenda ha visto il sindaco di Milano Sala, per capire il suo orientamento. «Il Pd deve scegliere un orientamento. Non puoi andare con chi ha fatto cadere Draghi per il termovalorizzatore (Il M5s, ndr). A Roma dove il tuo sindaco vuole il termovalorizzatore è una roba ridicola». Sala, dal canto suo, aveva nei giorni scorsi già espresso perplessità sul fatto di convergere sulla Moratti insieme al Pd, dove pure esiste una piccola fronda di possibilisti. Tuttavia non lo esclude categoricamente.

«È difficile fare un disaccoppiamento tra le Lombardia e Lazio per le alleanze alle elezioni regionali», ha ribadito il leader di Azione, che poi ha aggiunto, nel dubbio: «Vedrei bene un ticket Moratti-Cottarelli».

Intanto oggi a Milano, sotto le parole d’ordine «Slava Ukraini» - la manifestazione per la pace in Ucraina alternativa a quelle romana dove si troverà invece il M5s - si ritroveranno Calenda e Matteo Renzi, insieme a Letizia Moratti. All’invito di Calenda - oltre ai big di Azione e Italia Viva - aderiscono anche diverse personalità dem come Pierferdinando Casini e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, insieme a Marco Cappato ed esponenti dei Radicali. Declina l’invito, invece, il sindaco Sala, al contrario del suo assessore alla Casa, Pierfrancesco Maran, che ci sarà. Il tema è sicuramente l’Ucraina, ma ad essere maliziosi si può ravvisare in questa partecipazione anche una scelta legata alla politica (nazionale e regionale).

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