«fuori dagli schemi Pd»

Da Salvini alle trivelle, il profilo controcorrente del governatore Emiliano

Gli elogi al leader leghista («ha fatto un grande sforzo per delineare una visione di Paese») non hanno stupito molti. In passato il presidente della Puglia si era distinto dal suo partito per le posizioni «sui generis» sull’obbligo vaccinale e la xylella e per gli attacchi a Renzi

di Barbara Fiammeri

(ANSA)

2' di lettura

Le sue parole benevole nei confronti di Matteo Salvini (non si sa se più sorpreso o infastidito) in quel di Ceglie Massapica, dove era in corso la kermesse di Affari italiani, non sono un unicum. La carriera politica di Michele Emiliano, ex magistrato per due volte governatore della Puglia per conto del centrosinistra a guida Pd, è costellata di prese di posizione sui generis.

L’endorsement per il candidato sindaco vicino a Casa Pound

Qualche settimana prima dell'elogio al leader della Lega - a cui ha riconosciuto “un grande sforzo per delineare una visione di Paese” e dal quale si aspetta “consigli e incoraggiamenti perché so della tua onestà intellettuale” - aveva già fatto parlare di sé per l'endorsement nei confronti del ricandidato sindaco di Nardò, Pippi Mellone, notoriamente vicino alla destra di Casa Pound e noto alle cronache anche per aver chiesto la chiusura dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani) di Lecce. Anche in questo caso non si è trattato di una novità. Il sostegno di Emiliano a Mellone è cosa antica e reciproca visto che il sindaco di Nardò. mentre presentava il saluto romano alla memoria del camerata Sergio Ramelli, sui social invitava a votare l'ex magistrato alle primarie del Pd che lo vedevano in lizza con Andrea Orlando e soprattutto Matteo Renzi.

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La lite con Renzi

Il duello con l'ex premier, che secondo il Governatore aveva fatto del Pd il partito di ”finanzieri, petrolieri e banchieri” andava avanti da tempo. Ma per Emiliano del resto smarcarsi dal suo partito (oggi ex partito non essendo più iscritto dalla fine del 2018 dopo la sentenza della Corte costituzionale essendo ancora un magistrato) non è mai stato un problema.

Dalle trivelle alla xylella, posizioni vicine a M5s

Dalle trivelle al gasdotto Tap alla Xylella degli ulivi, le sue posizioni erano spesso più in scia con M5s che con il Pd. Non è mancata neppure qualche strizzatina d'occhio ai no vax, quando si disse contrario (come anche M5s e Lega) alla legge sull'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola, voluta dal Governo guidato dal dem Paolo Gentiloni e dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi capolista a Roma per il candidato sindaco del Pd, Roberto Gualtieri. Un “grave errore politico” la definì Emiliano. Il Covid era ancora chiuso nel laboratorio di Wuhan e il Governatore ha avuto modo di correggersi facendo entrare in giunta l'epidemiologo Pierluigi Lopalco come assessore alla Sanità.

Il silenzio del Pd

E il Pd? Dal vertice dem per ora silenzio. Le bizzarre prese di posizione del principale esponente dem, sia pure non iscritto, in Puglia fanno sorgere più di un interrogativo. Forse mostrano anche la confusione e la crisi di un partito che in 14 anni di vita ha avuto ben 8 segretari. L'ultimo, Enrico Letta, è atteso a breve alla prova elettorale a Siena per entrare in Parlamento: nella lista che lo sostiene, però il simbolo del Pd non c'è.

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