LE LISTE PER ELEZIONI DEL 4 MARZO

Da Sammartino a Pittella, il Pd richiama i campioni delle preferenze

di Riccardo Ferrazza

(Ansa)

2' di lettura

Dall’Europa alla Sicilia passando per la Campania: il Pd schiera tutti i suoi fuoriclasse delle preferenze. È la strategia messa in atto da Matteo Renzi per raccogliere il maggior numero di consensi, tenere alta la percentuali democratiche e provare a segnare quel «matchpoint» al Movimento 5 Stelle di cui parla in’intervista di oggi al Foglio. Si spiega anche la presenza nelle liste di candidati come Gianni Pittella, richiamato da Strasburgo dove era capogruppo del gruppo dei socialisti al Parlamento europeo, o di Luca Sammartino, deputato regionale siciliano di fresca elezione. Due esempi di esponenti politici in grado di assicurare un effetto trascinamento per il Pd sul territorio.

Il titolo di “re delle preferenze” se l’è guadagnato un paio di mesi fa alle elezioni per l’Assemblea regionale siciliana. Luca Sammartino, 32 anni, ha raccolto 32.492 voti nella provincia di Catania, il risultato migliore tra tutti i candidati al parlamento dell’Isola. Per questo, di fronte a previsioni fosche per il Pd considerato fuori gioco nei 28 collegi, Renzi ha fatto pressioni per avere in squadra il giovane odontoiatra, già esponente dell’Udc. Che alla fine ha ceduto: in lista nel collegio della Camera di Misterbianco.Una presenza che potrebbe aiutare a eleggere più candidati nelle liste proprozionali anche in caso di perdita all’unimonale, sfida considerata troppo difficile rispetto ai voti di Forza Italia e M5S. Sammartino ha la stessa abitudine che ha reso celebre Totò Cuffaro, il bacio ai propri elettori (e per questo l'ex governatore siciliano fu ribattezzato «vasa vasa», “bacia bacia”).

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La strategia del massimo sforzo possibile ha portato il Pd ad arruolare anche Gianni Pittella, europarlamentare e presidente del gruppo S&D, il secondo per consistenza dopo quello dei popolari. Pittella è candidato al coleggio uninominale del Senato in Basilicata, la regione guidata dal fratello Marcello e da anni scrigno elettorale della famiglia: il padre Domenico, classe 1932, è stato eletto per tre volte consecutive senatore con il Psi. Gianni Pittella (che si presenta anche nel colleggio plurinominale Campania 39 può contare su un forte seguito nella sua regione: alle elezioni europee del 2014 raccolse 234.011 voti. Un motivo sufficiente per richiamarlo in patria. La conseguenza è però la perdita dell’importante incarico nelle istituzioni europee: il successore dovrebbe essere uno dei due vicecapogruppo, Maria João Rodrigues o Udo Bullmann. Una portoghese o un tedesco, certamente non un italiano.

Caccia ai voti anche in Campania, con due nomi strettamente legati al presidente della regione Vincenzo De Luca. Il primo è il figlio Piero, candidato sarà capolista alla Camera nel Collegio Campania 2 e nell’uninominale a Salerno; il secondo è Franco Alfieri, fedelissmo di De Luca al centro del caso “fritture” da offrire agli elettori nella campagna per il referendum, è invece candidato nel maggioritario nel collegio di Agropoli, citta' di cui è stato sindaco.

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